Illusioni e realtà tra coppe e campionato

 di Redazione Pianetabasket.com  articolo letto 1655 volte
Fonte: Carki Fabbricatore
Illusioni e realtà tra coppe e campionato

Sassari ha giocato a correre con il Real finendo con le ossa rotte. Dopo il primo quarto game over. Il Banco ha solo una modalità di gioco: corri e tira, che è il sistema preferito dai madridisti. La poca fisicità dei sardi sotto canestro li rende non competitivi a questi livelli. Per cortesia non parlatemi di inesperienza: la realtà è che il Real è di un’altra categoria.
Milano aveva illuso dopo la vittoria di Monaco ma ad Atene si sono rivisti i limiti caratteriali di un insieme di giocatori che si abbattono subito e che alle prime difficoltà escono dalla partita. La disfatta in termini di differenza canestri potrebbe diventare determinante in caso di arrivo a pari merito con altre squadre. Pessimo l’atteggiamento in campo. Molto male l’insieme al punto che è meglio non giudicare le singole prestazioni ad eccezione di Samuels e Ragland. Sugli altri meglio stendere un velo pietoso di silenzio. Adesso aspettiamo una reazione da uomini e da professionisti veri, senza inutili  scuse a posteriori  sull’atteggiamento sbagliato tenuto in campo. Adesso o mai più!
All Star Game e Final 8 sono state collocate in location che ci lasciano perplessi.
Le Final 8 a Desio sono un nonsense per  l’ubicazione, difficile da raggiungere per chi non è in macchina, e per  la scarsa capienza. Capisco l’esigenza di un campo vicino a Milano, Varese e Cantù ma Desio sembra una scelta inadeguata per rendere la manifestazione un veicolo promozionale del basket ad alto livello. L’impianto piccolo è un sintomo di ridimensionamento?
L’All Star Game, la festa per eccellenza di Legabasket, si giocherà su un campo di LNP. Per rendere speciale l’evento sarebbe meglio fissare una sede istituzionale, ad esempio l’Eur di Roma. Per anni il Palalottomatica è stato la sede dell’All Star Game rendendo magiche le esibizioni delle stelle del nostro campionato. Quale appeal può avere una Lega che non riesce ad organizzare la “sua festa”? Gli sponsor che idea si faranno? Sarebbe opportuno sdoganarsi da logiche di bottega e pensare di trovare soluzioni innovative per attrarre nuovi clienti (tifosi) e soprattutto nuovi investitori.
La Lega deve essere propositiva non conservativa.
Milano perde a Reggio contro una Grissin Bon reattiva e sempre presente, sprecando l’ultima rimessa con un passaggio a Kleiza marcato da tre avversari. L’Armani non ha giocato una buona partita, tradita dal troppo nervosismo mostrato da alcuni giocatori. Dopo una brutta partenza nel quarto periodo riesce a sopravanzare i reggiani ma è un fuoco di paglia. La difesa subisce troppo le guardie avversarie e la palla in attacco rimane troppo ferma facilitando gli aiuti dal lato debole e sul pick’n’roll centrale. Onore alla Grissin Bon che schiera contemporaneamente diversi giocatori italiani. I migliori: Cinciarini che ha dominato in regia e il “giovane” Kaukenas che al suo ingresso ha cambiato l’inerzia della partita. Bravo Cervi negli aiuti e freddo nel mettere a segno il tiro libero decisivo dopo averne falliti tre.
Per Milano buona la partita offensiva di Gentile (con qualche palla persa di troppo) e di Samuels. Positivi Ragland e qualche spunto di Melli. Kleiza, Brooks e James non hanno avuto nessun impatto sulla partita.  
Mini pagella della quinta giornata
Pesaro battagliera, Roma deludente, Brindisi in ribasso, Venezia da quartieri alti, Varese finita la magia, Trento eroica, Cantù nuovamente protagonista, Sassari incompiuta, Caserta fanalino di coda, Cremona prodigiosa, Capo d’Orlando incerottata, Avellino in rialzo, Pistoia beffata, Bologna frizzante, Reggio Emilio vincente, Milano in difficoltà.