Final Eight, ecco perché Rimini Fiera è la location perfetta

 di Alessandro Palermo  articolo letto 5157 volte
La fermata RiminiFiera
La fermata RiminiFiera

Ci siamo, manca sempre meno all'attesissima PosteMobile Final Eight di Rimini. Milano, Venezia, Avellino, Reggio Emilia, Capo d'Orlando, Sassari, Brescia ed, infine, Brindisi si giocheranno la tanto ambita Coppa Italia. Una manifestazione che, a differenza della coppa nazionale di calcio, ha da sempre un fascino particolare. Il merito va sicuramente attribuito alla favolosa formula, dove in appena 3 giorni (quest'anno saranno quattro) le 8 finaliste si sfideranno in gare da "dentro o fuori". Per questo ci si è sempre divertiti, per questo il campo ci ha spesso regalato sorprese. Alla Final Eight non esistono sfavorite, può succedere di tutto. Una formula che dovrebbe essere copiata dai drogati del pallone, per rendere la Coppa Italia un trofeo prestigioso anche per i calciofili.

RIMINI 2017
Domani, giovedì 16 febbraio, si partirà con i Quarti di Finale: in campo la Grissin Bon contro la Betaland alle ore 18.00, mentre alle 20.45 spazio alla detentrice della coppa, l'Olimpia Milano, di scena contro l'Enel Brindisi di coach Meo Sacchetti (due volte vincitore del trofeo, nel 2014 e nel 2015). Seguiranno Avellino-Sassari e Venezia-Brescia, entrambe venerdì, rispettivamente alle 18.00 ed alle 20.45. Di questa Final Eight ha fatto molto discutere la sede, Rimini, ritenuta da molti non adatta. Ovviamente le critiche non si sprecano per la città in se, quanto per la location: il Polo Fieristico. Sono tante, infatti, le persone ad essersi schierate contro la scelta finale, preferendo altre mete consolidate come Milano, Torino o la stessa Pesaro, in lizza fino all'ultimo. La decisione può piacere come non piacere, anche se - va detto - la candidatura è stata accettata all'unanimità dai club di Serie A, dopo l'assemblea del 31 ottobre scorso in quel di Bologna.

PIACE O NON PIACE...
In un primo momento anche il sottoscritto era scettico, perché proprio la Fiera di Rimini? Siamo tutti bravi ad indignarci per i palazzetti italiani ma, intanto, andiamo fieri di impianti come l'Unipol Arena di Casalecchio di Reno o il Forum di Assago - per non parlare del PalAlpitour di Torino - che, appunto, avrebbero potuto tranquillamente ospitare la Coppa Italia 2017. Tuttavia, vista l'incredibile organizzazione di Legabasket ma non solo, le aspettative per la quattro giorni di Rimini sono altissime. Tante le novità, che faranno soprattutto da contorno all'evento, un contorno succulento che ha fatto cambiare idea anche ai più scettici. Il trend, finalmente, sembra quello giusto. Sembra la direzione giusta, il nuovo che avanza. Per questo, e per tanto altro, il sottoscritto ha cambiato idea su Rimini nel giro di poco tempo. Il lavaggio del cervello, in senso buono, è avvenuto durante la presentazione della Coppa Italia negli studi della Rai di Milano, il 23 gennaio scorso. Già in quella circostanza si era capito quanto Rimini, e la stessa Legabasket, avesse fame di successo. Tutto al posto giusto, dalla presentazione filtrava soltanto ottimismo e non soltanto a parole, a convincerci erano stati anche i fatti e le persone coinvolte.

MOSSA STRATEGICA
In Rai, a colpirci particolarmente fu il modo in cui Egidio Bianchi si soffermò sull'importanza dei tifosi. Non era la solita frase detta tanto per... aveva un senso, aveva dei perché. La Fiera di Rimini era, è, il posto giusto per organizzare un evento simile (gli anni scorsi fu la location della Coppa Italia di A2). I motivi sono tanti, partiamo da un banalissimo quanto importante aspetto, legato ai trasporti ed al mezzo con cui i tifosi possono raggiungere facilmente l'impianto. La Fiera di Rimini ha una fermata dei treni a 300 metri dal campo, questo metterà i supporters nelle condizioni ideali per andare a vedere le partite, senza anche l'utilizzo della propria auto. Una via facile, resa ancor più facile grazie all'accordo siglato tra Legabasket e Trenitalia, secondo il quale ogni tifoso potrà usufruire di offerte vantaggiose per la Final Eight. Il tutto con i treni Frecciarossa, confortevoli oltre che molto veloci.

NON SOLO BASKET
A Rimini hanno fatto le cose in grande perché non hanno pensato soltanto alla pallacanestro ma bensì anche ad altri eventi extra-campo. Infatti, non a caso, l'evento si chiama Basket Festival, proprio perché l'intenzione è quella di rendere un evento sportivo più simile ad un festival. Un luogo d'incontro dove divertirsi e stare bene con le proprie famiglie o con i propri amici, anche di tifo opposto. Il connubio evento sportivo-attività di intrattenimento renderà unica la quattro giorni riminese, grazie a Fun Zone, convegni, workshop e aree commerciali con stand ed eventi musicali. Proprio per favorire il più possibile l’afflusso di pubblico ed in particolare delle famiglie. L'obiettivo (che verrà sicuramente centrato) è quello di portare più persone possibili alla Fiera, anche quelle a cui il basket non interessa un granché. Insomma, è stato fatto il possibile per migliorare il prodotto e per rendere il movimento cestistico coinvolgente in tutto e per tutto. La domanda sorge spontanea: "Le (tante) attività extra campo che Rimini ha in serbo per i tifosi, sarebbero state possibili da organizzare al di fuori di una Fiera?"

Editoriale a cura di Alessandro Palermo,
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