Eurocup, una dura palestra per le formazioni italiane

 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 674 volte
Eurocup, una dura palestra per le formazioni italiane

Tre partite in casa e quattro sconfitte per le formazioni italiane impegnate ieri sera nella Eurocup Basketball organizzata da Euroleague. Manifestazione dal futuro incerto, vista la nota guerra tra Euroleague Basketball e FIBA Europe, ma certamente dal tasso tecnico più interessante rispetto a quella in cui Cantù e Varese evoluiscono, in cui la Foxtown vince in casa e la Openjobmetis cade in Svezia.

A parziale discolpa delle nostre partecipanti all'Eurocup c'è da dire che il calendario era quasi proibitivo, con tre formazioni spagnole (Bilbao per Trento, Gran Canaria per Reggio Emilia, Saragozza per Venezia), uno dei campionati, insieme alla Turchia, più competitivi del Vecchio Continente. Brindisi ha ospitato la capolista del campionato tedesco oltre che una delle più esperte formazioni in campo europeo: l'Alba Berlino. I presupposti del tracollo complessivo c'erano tutti e il pronostico più cattivo è stato rispettato.

Ci è piaciuto il commento di Buscaglia, che è voluto uscire dall'insano provincialismo italiano e ha riconosciuto al Bilbao un atteggiamento più continuo, un cambio di passo nella gestione della gara e degli ultimi minuti, che ha fatto la differenza. Dove, se vogliamo, è caduta anche Reggio Emilia che al confronto, con l'Eurochallenge vinto e la coppia lituana Kaukenas-Lavrinovic, esperienza ne avrebbe da vendere.

Non parliamo di soldi, proprio perchè le vicende del Bilbao, fallito e poi riammesso un anno fa, sempre in perenne necessità economica in una realtà difficile, ci testimoniano che non è un problema di soldi e basta. Bisognerebbe educare gli sponsor a una programmazione comunicativa che non cammini parallela alla gestione fiscale di una azienda ma che per avere la massima efficacia dovrebbe svolgersi nell'arco fiscale di una società sportiva, dal 1° luglio al 30 giugno dell'anno successivo. Programmazione comunicativa che viaggia in parallelo con la programmazione tecnica: la conferma di un telaio collaudato è sempre una buona scelta.

Ah, per la cronaca, il Sodertalje che ha superato Varese ha un budget per gli stipendi dei giocatori non superiore a quello di una media formazione di A2 italiana.