E queste sarebbero le NBA Finals? Più garbage time che spettacolo, la voglia di vincere scarseggia

 di Alessandro Palermo  articolo letto 4768 volte
E queste sarebbero le NBA Finals? Più garbage time che spettacolo, la voglia di vincere scarseggia

Aspettavo queste NBA Finals con tanto, tantissimo fermento. Non vedevo proprio l'ora del remake, del secondo round, della rivincita -chiamatela pure come volete- della sfida tra sua maestà LeBron James e Steph Curry, il due volte MVP della lega. Il motivo di questa piacevolissima agitazione era piuttosto semplice: il "King" del secondo decennio del duemila contro un giocatore con le sembianze di un dodicenne (per citare coach Kerr) al quale però riesce tutto, anche l'impossibile. Meglio di così, cosa si poteva chiedere? Il perchè del mio uso dei verbi al passato è abbastanza comprensibile, credo. Dobbiamo essere onesti: queste finali non sono proprio un granchè. Certo, abbiamo la possibilità e l'onore di vedere cose che noi umani non potremmo nemmeno immaginare, come la folle schiacciata di LBJ in Gara3, fuori da ogni logica, fuori dai canoni fisici del corpo umano. Quel gesto non può essere ridotto soltanto all'atletismo spaventoso di LeBron, quella è roba da marziani, da pozione magica. Abbiamo avuto il piacere di veder realizzare da Klay Thompson tiri apparentemente impossibili, oppure assistere allo strapotere fisico e carismatico di Draymond Green, e ancora la classe di Curry, tutta l'imprevedibilità di Shaun Livingston, la parabola di JR Smith: da disastro totale in Gara1 e 2, a fenomeno nella terza. Tutte cose belle, ma non è abbastanza tutto questo. E non perchè siamo esigenti, sicuramente la NBA ci ha abituato ad altissimi livelli ma non è questione di pretendere troppo, è questione che queste non sono vere Finals. Per carità, una finale può deludere ma te lo aspetti se essa stessa è già in partenza una serie a senso unico come Orlando Magic-Los Angeles Lakers del 2009, finita con un netto 4-1 a fovore dei gialloviola. Ma non parlo strettamente di risultati, altrimenti avrei potuto citare anche altre Finals più recenti come quella del 2012 tra Thunder e Heat (1-4) o quella del 2014 tra Spurs e ancora Heat (4-1), ma il discorso è un altro. Non è il risultato con cui si conclude una serie a dirci se è stata emozionante o meno, è la voglia delle due squadre di non morire mai, in nessun frangente della partita. E' inaccettabile assistere a due gare consecutive (Gara2 e 3) che finiscono già dopo tre quarti di gioco. Nelle NBA Finals dedicare tutto il quarto periodo al garbage time è davvero uno spettacolo osceno. Gara2 è finita con uno scarto di 33 lunghezze a favore dei californiani, in Gara3 i cavalieri di Cleveland hanno rifilato agli avversari 30 punti ma potevano essere anche 40. Vedere seduti in panchina LeBron, i due Thompson, Curry e tutti gli altri titolari nei dieci minuti finali di una gara, che ti può consegnare il titolo, è davvero triste. O per lo meno, a me trasmette tristezza vedere neanche le seconde ma le terze linee delle due squadre in campo nell'ultimo quarto, quello che teoricamente dovrebbe farti saltare in piedi sul divano. Ed invece no, sbadigli, cambi canale, spegni il televisore e te ne vai a nanna. Grazie a Dio Gara4 sarà sicuramente tutta un'altra cosa, questo è sia un forte presentimento che un augurio. Cleveland vorrà pareggiare la serie, cavalcando l'entusiasmo della magica Quicken Loans Arena. Golden State, invece, vorrà rifarsi dalla figuraccia di Gara3. Spero solo di essere accontentato, non chiedo molto infondo... chiedo soltanto un po' di "garra", che a delle Finals uno non dovrebbe nemmeno avere il bisogno di chiedere. Nelle prime due sfide sono rimasto deluso dallo spirito vendicativo dei Cavs, pari a zero. Mi aspettavo una squadra con la bava alla bocca, pronta a riprendersi ciò che aveva perduto l'anno precedente. Un po' come hanno fatto gli Spurs l'anno dopo sugli Heat. Questo non vuol dire che ogni remake di una finale debba vedere necessariamente la vendetta dei vinti, ma per lo meno un po' di grinta per tutti i quaranta minuti. Speriamo che tutto questo arrivi in Gara4, peccato soltanto che già tre partite siano volate via...