Cinque per l'Eurocup con Milano e Sassari, otto per le Final Eight con...

 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 1726 volte
Cinque per l'Eurocup con Milano e Sassari, otto per le Final Eight con...

Eurocup affollata per le squadre italiane. Compresa l'ultima arrivata Olimpia Milano cinque formazioni tricolori potranno concorrere alla seconda coppa continentale. Tanta roba, per il basket nostrano combattuto tra i rimpianti per quella Montepaschi Siena alle Final Four di un tempo che non portano da nessuna parte e la realtà cocente che spiega come la Reyer Venezia femminile sia l'unica società ad aver vinto una coppa europea per l'Italia nella scorsa stagione. E non se ne rende mai merito alle ragazze di Liberalotto dell'impresa compiuta (vero, FIP?): molto più prodighi con la Reggio dell'Eurochallenge.

Intanto sappiamo anche che la Dinamo Sassari avrà nel suo girone di Last 32 il CAI Saragozza e non affronterà alcun derby italiano. Possibile quindi che la strada verso gli ottavi possa  riservare qualche soddisfazione - passando le prime due di ogni girone. Verificato ormai che tutte le dichiarazioni di ottimismo a qualsiasi livello sono state destituite di ogni fondamento sarà bene aiutare la ricostruzione del movimento sui terreni di gioco.

Ma non c'è tempo per rifiatare: sia Sassari che Milano sono già di nuovo sotto esame, e stasera le risposte vengono dai confronti con Caserta e Capo d'Orlando rispettivamente. E, come ci attendevamo, le risposte sono positive dopo prestazioni categoricamente maiuscole. Marco Calvani ha difeso il lavoro in palestra per trovare una nuova identità, soprattutto in difesa, che possa essere il nuovo marchio di fabbrica della Dinamo. L'altro marchio potrà essere il maggiore utilizzo degli italiani, che spesso Meo Sacchetti ha dimenticato in panchina: non a caso nel dopogara Calvani ne ha lodato il contributo, ma che continui così anche alla fine dell'emergenza infortuni.  Le due gare natalizie contro Reggio Emilia e Pistoia diranno quanto è lungo il cammino.

Jasmin Repesa non lo dirà mai che Andrea Cinciarini non è esattamente il tipo di playmaker che desiderava ma, dopo qualche gara di minore utilizzo, si sta rifocalizzando sull'ex Grissin Bon. Senza l'urgenza dell'Euroleague è un rapporto fondamentale per la crescita del gruppo, che di obiettivi a portata di mano ne ha ancora a sufficienza per non far gridare al Fallimento i soliti mestatori in cerca di facile visibilità. E' importante un recupero del Cincia anche perchè il peso mediatico che grava sulle spalle di Alessandro Gentile è eccessivo e qualche partita senza i peana encomiastici dei telecronisti di turno non può che far bene all'equilibrio del complesso milanese e aiutare a definire una corretta distribuzione di ruoli e minutaggio.

Pistoia non molla - il carattere forte del suo coach è proverbiale a Caserta e dintorni, non poteva essere altrimenti, solo il tempo ci dirà se il campionato potrà godere di una squadra formidabile come è stata la Varese di Dunston e Polonara, ma l'obiettivo Final Eight è a portata di mano, non una chimera. Aquila Trento è una solida roccia come si è confermata Reggio Emilia, che ha vinto in emergenza contro una buona Brindisi che sperava di potersi rimettere in carreggiata avendo recuperato la sua fonte di gioco numero uno. Bucchi stia attento ai contraccolpi psicologici.

Stasera Cantù potrebbe farci allungare queste impressioni sul vertice del campionato di serie A Beko in chiave Eurocup che oggi è la maggior preoccupazione del nostro basket in cerca d'autore; ma che la formazione di Corbani sia diventata la mina vagante che potrebbe riscrivere le gerarchie ancora non assoate della stagione, lo abbiamo già scritto. Proprio la Vanoli Cremona, nel gruppo delle prime otto, insieme alla claudicante Reyer Venezia, sono le maggiori indiziate a perdere il psoto in Coppa Italia.