Chi la fa l'aspetti, la FIBA ha punito Varese per una ripicca?

 di Alessandro Palermo  articolo letto 2453 volte
Chi la fa l'aspetti, la FIBA ha punito Varese per una ripicca?

Premessa doverosa: chi scrive è una persona molto malfidente. Penso sempre male di tutto e di tutti. Però, è anche vero (e non è solo un detto) che "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca". Come ben saprete, un paio di giorni fa la FIBA ha comunicato la sede ufficiale delle Final Four di Fiba Europe Cup, in programma dal 29 aprile al primo maggio. La scelta è ricaduta su Chalòn, cittadina francese di 48.000 anime situata nella Borgogna. Ora, non me ne vogliano i cugini transalpini ma la scelta non mi va proprio giù. Sono italiano, per di più abito nel varesotto e, duque, il mio potrebbe passare come un commento di parte ma non è così, credetimi. Analizzando la cosa bisogna ammettere fin da subito alcuni meriti, alcuni motivi che hanno favorito Chalòn e non Varese. Punto primo: motivi logistici. La Fiba è stata chiara, sulla scelta finale ha inciso l'impianto francese perchè è più moderno del PalaWhirpool e perchè ha degli spazi esterni -adiacenti a "Le Colisèe" (palazzetto dell'Elàn Chalon da 5.000 posti)- che favorirebbero i tifosi, per una migliore organizzazione. Bene, ne prendiamo atto. Tra l'altro chiunque voglia fare qualche ricerca sul web potrà notare che Le Colisèe è davvero un gran bel palazzetto dello sport. Secondo punto: è stata scelta la meta francese e non quella varesina perchè in Italia si sono già giocate le Final Four di Eurochallenge (ex Fiba Cup) a Bologna nel 2014 e perchè la prossima estate ci sarà il Preolimpico in quel di Torino, dunque meglio cambiare un po'. Giusto anche questo, nulla da dire. Ma ora, veniamo ai due motivi che mi hanno spinto a scrivere questo Editoriale...
Tra i criteri per la scelta dell'atto finale della Fiba Cup, c'era la storicità del club che ne chiedeva l'assegnazione. Ecco, su questo potremmo discutere per delle ore. Se la mettiamo su questo piano Elan Chalòn, Enisey e Francoforte non dovrebbero nemmeno iniziare una discussione con una squadra come Varese, dalle dieci finali consecutive di Coppa Campioni, delle quali cinque sono state portate a casa. Ma arriviamo al nocciolo della polemica che sto creando, io credo fortemente che la Fiba si sia semplicemente vendicata sull'Italia, una sorta di ripicca. E non sono nemmeno l'unico a dirlo, come ipotizzato anche dal collega Giuseppe Sciascia de La Prealpina -noto quotidiano varesino- su un suo articolo. Motivo di questa ripicca? Tutte le squadre del campionato francese hanno appoggiato la Fiba nella lotta tra la stessa e l'Euroleague. Mentre, lo sappiamo bene, le nostre italiane non è che abbiano fatto proprio lo stesso. Anzi. Sassari, Reggio Emilia e Trento hanno firmato un accordo triennale con Euroleague, voltando le spalle alla Fiba. Dunque, mettiamoci nei panni del buon Kamil Novak -direttore esecutivo di Fiba- e riflettiamo. Perchè Novak avrebbe dovuto favorire, nel dubbio tra una squadra francese ed una italiana, chi gli ha voltato le spalle precedentemente? Certo, la mia è un'umile provocazione ma a pensar male spesso ci si azzecca, no?!

Alessandro Palermo