Italia: La Nazionale e le altre
Passata da un “pensatoio federale” con CT Recalcati a tempo pieno a un’espressione monolitica del campionato almeno come management tecnico col neo-CT Simone Pianigiani, oltre il 90% di successi, un record stile Simmenthal anni Sessanta, e i vice Capobianco (Teramo) e Del Monte (Pesaro), il focus di Azzurra Basket è cercare la squadra giusta per piacere alla gente, ma centrare soprattutto al primo colpo la qualificazioni al campionato Europeo 2011 in Lituania. Facile a dirsi, meno a realizzarsi nel tipico scenario vacanziero italiano, che prevede una vita da caserma: 22 giorni di fuoco e ben 8 gare, di mezzo le trasferte. E stavolta c’è la novità della sede fissa: Bari. Città sportiva come poche, promozionalmente interessante quanto decentrata. Ma è anche vero che non è più il tempo in cui la gente andava al basket, vedeva in questo sport un fenomeno sociologico che ha bruciato molte aspettative, e adesso è la nazionale che deve andare alla gente. In ogni caso, se Gallinari, Bargnani e Belinelli decidono di rispondere al “precetto” e di passare l’estate in palestra, e se i loro datori di lavoro non imiteranno il presidente di Dallas che l’anno passato ha rifiutato di mandare il tedesco Dirk Nowiztki agli europei, la presenza dei tre giocatori della NBA farà da traino all’operazione, e quindi non si andrà tanto per il sottile sul fascino delle avversarie e il modesto target di una qualificazione europea, l’occasione persa del mondiale.
Finito il campionato, per due mesi e mezzo non si parlerà che di nazionali in tutte le salse, maschili, femminili, giovanili, ma sarà inutile cercare la bandiera italiana nei quattro mondiali in calendario quest’anno, compresi i due giovanili. In chiave promozionale, un vero autogol.
Il presidente Fip Dino Meneghin nel presentare il nuovo staff azzurro e gli impegni che aspettano le squadre nazionali non ha concesso stavolta altri sconti. E’ un esame di riparazione generale. Probabilmente è al corrente che sta nascendo un’opposizione esterna non tanto contraria alla sua figura quanto a figure interne che tendono a condizionarlo, e chiede un cambiamento per promuovere questo sano concetto: “Il vero marketing sono i risultati, la Federazione spende soldi pubblici e bisogna investire tutto sull’attività giovanile”. Insomma, la politica della lesina predicata anche da Petrucci e dal sottosegretario allo Sport Rocco Crimi. Se ci sono meno soldi, investiamo su un’attività che abbia riflessi sociali, meno viaggi-premio, uso prudente della carta di credito, e così via.
“Ci aspetta una stagione densa e intensa – ha chiarito Meneghin alla presentazione delle squadre nazionali in casa Edison, lo sponsor energetico – e abbiamo bisogno di risultati. La Nazionale è una cartina di tornasole per tutto il nostro movimento e la maglia azzurra non è aria fritta. L’Italia è la squadra più importante e quella a cui tutti fanno riferimento”.
Simone Pianigiani ha entusiasmato il suo “capo” (quello azzurro) il quale, inizialmente, scartata in partenza l’ipotesi di tentare un accordo con EttoreMessina, altra vicenda con troppi chiaroscuri, forse semplicemente un problema di rapporto di forze, e quindi di rispettive autonomie decisionali, non aveva fatto mistero di avere altre idee per la testa (Tanjevic ultimo oro azzurro, Repesa qualificazione mondiale della Croazia, Blatt oro europeo della Russia 2007, un coach esperto). Quindi ha virato di 180 gradi puntando sull’unica scelta possibile. Diciamo un‘autarchia di lusso che porta a un risparmio in quanto il part time del senese costa 4-5 volte meno dei colleghi più navigati (al tempo della trattativa) consentendo anche di incassare la transazione sul contratto in essere di recalcati.
Pianigiani ha l’età giusta, 40 anni, e soprattutto l’entusiasmo per accettare questa sfida: non è facile, dopo una stagione intensa come quella senese, sobbarcarsi altri due mesi di stress e di problematiche nuove, non ultimo la perdita di quell’infallibilità cui va incontro ogni CT in qualsiasi sport. Ma la nazionale ha dato buoni frutti quando c’è stato un felice binomio, e rimane scoperto il problema del manager. Meneghin si spenderà come Coccia fece con Giancarlo Primo, o delegherà questo compito?. Il “fine rapporto” con Recalcati lascia qualche perplessità, ma forse qui il sodalizio è solo professionale, fra lui e il “partimizzato” CT c’è una differenza d’età e di ruoli: verrà rigorosamente mantenuto o Dino scenderà in campo, con tutti i rischi che comporta?.
Non per essere polemici, ma ad onor di cronaca: l’organigramma tecnico un po’ alla Cencelli che avrebbe dovuto comprendere anche Attilio Caja, accasatosi poi a Cremona, manca di esperienza internazionale specifica, e ovviamente di risultati. “Gli assistenti non hanno un profilo internazionale, Dalmonte ha appena esordito in una coppa europea e Capobianco ha giocato 6 partite.. Avrei portato un senior assistant tra il Paron Zorzi, Blasone e Bianchini, come giustamente è stato scritto”, dice un lettore che conosce bene la materia. Questo conferma la mia idea che il “nuovo” è un’ardita rivoluzione generazionale, non propriamente culturale.
Il pivot dell’operazione è Simone Pianigiani, sarà il verbo come ai tempi di Primo e Gamba o una nuvola di passaggio di un sistema molto cambiato, con quel part-time che è una perfetta via di fuga fra i contraenti (lui e la Fip) in caso di delusione?. Naturalmente spero faccia bene, mi piace perché è un coach che lavora e fa giocare bene le sue squadre, ma un conto è una squadra che si conosce a memoria, costruita monoliticamente e un contro una nazionale, più selezione che team, in ogni caso adesso la scena è tutta sua: buona fortuna e figli maschi.“Abbiamo uno staff di alto livello per ottimizzare ogni dettaglio e soprattutto per essere immediatamente efficaci quando arriveranno le settimane importanti”, ha premesso l’interessato sfoggiando davanti ai suoi sponsor dell’Edison la sua buona dialettica, e ci mancherebbe altro come senese..
Per quanto riguarda i tre ragazzi che giocano in Nba, per ora ancora un nodo gordiano perché siamo nel campo delle impressioni, delle speranze, ma non c’è il sì dei giocatori, dei club, dei loro agenti, questo il suo inciso: “ Abbiamo due certezze: la prima è che la Fip sta facendo di tutto per poterli accogliere al meglio, tenendo conto delle loro esigenze e delle responsabilità che hanno all’interno del loro club. La seconda è che tutti e tre hanno sempre dimostrato, fin dalle giovanili, di tenere alla maglia azzurra. Queste due certezze sono una base di partenza molto importante”.
Bisogna capire cosa significa la locuzione, quel “sta facendo di tutto”. Polizze dai costi vertiginosi presso i Lloyd di Londra?. Un superstaff ?. Ecco perché forse nella cartelletta per la stampa consegnata a Milano oltre lo staff tecnico c’è una casella bianca per tutte le altre posizioni, medico, osteopata, fisioterapista, preparatore atletico. Un superpremio per il sacrificio? Certamente però non si volerà più coi voli di linea, come in passato: il rientro è previsto dopo la gara con un charter privato, come fa Siena. Per cui il vettore sarà lo stesso dei campioni d’Italia o forse si dovrà andare, in tema di bilanci al vaglio della Corte dei Conti, all’asta pubblica. Lette però le date dell’agenda di Azzurra, è difficile pensare di passare i giorni di Ferragosto nella canicola romana o in aeroporto. Certi sacrifici valgono una qualificazione europea, quando si poteva andare ai mondiali, incrociare le armi con il Dream Team e la Spagna?.
La programmazione non fa una grinza, sono sbagliati i tempi, i modi, e quell’eccessiva esasperazione che alimenta ogni gara della nazionale e bisogna però mettere in conto. La nazionale fortunatamente è di tutti, non possono esserci certi steccati, e lo dimostra le frizioni fra Lippi, abituato a un certo sistema, e la Federcalcio. Il raduno di un’operazione che va dalle Alpi alle Piramidi, dalla Valtellina a Bari, dai ghiacci finlandesi alla calda Israele, è previsto il 29 giugno, pochi giorni dopo il playoff, come sempre a Bormio dove un torneo internazionale chiuderà la prima fase di lavoro. Seguirà un torneo a Firenze, un test in Croazia e poi il via alle qualificazioni per l’Europeo co0n Israele, Lettonia, Finlandia, Montenegro. Se non arriva la qualificazione di qualificarsi bisognerà passare l’anno prossimo dal collo di bottiglia dell’Additional Qualifying Round dove ce l’ha fatta la Francia vincendo il girone dell’Italia e battendo il Belgio, vincitore dell’altro girone, nello spareggio.
A Sandro Gamba, allenatore della Nazionale negli anni ’80 e ‘90, i doverosi auguri a Simone Pianigiani, ma ha parlato di responsabilità di molti colleghi in questo momento, ma tutto passa in questo basket come acqua sulla pelle: “La scuola degli allenatori italiani – ha detto Don Sandro – è sempre stata molto vivace – ha detto – e ha vinto anche molto dando grandi esempi. Oggi molti coach hanno perso il senso dell’insegnamento del basket e questo ha generato un campionato nazionale mediocre. Apprezzo molto Pianigiani…è un tipo da Nazionale”.
L’ex ruolo di Dino Meneghin sarà ricoperto da Riccardo Pittis, nuovo Team Manager, analista di Sky, che fungerà da tramite fra a squadra, l’allenatore e i capi. La nazionale femminile ha anche la psicologa, buona e utile idea, forse sarebbe utile anche per il settore maschile, soprattutto per quelle giovanili dove ci sono ragazzi al quale i campionati-supermarket negano un’identità forte. Ho ascoltato, a proposito, una bella relazione a Passignano sul Trasimeno di Umberto Vezzosi, il primo“maestro” di Pianigiani, il professore della favola della Virtus Siena scudetto under 15 l’anno scorso che sarà il vice della Nazionale under 16, che raccontava di aver avuto un aiuto importante dallo psicologo per trovare motivazioni giuste nel suo lavoro.
Estate di riscatto anche per le nazionali giovanili maschili e femminili impegnate negli europei di categoria, dopo le delusioni dell’anno passato, con un 4° posto come massimo risultato e un ranking fra il 7-8° posto come movimento. Pino Sacripanti, coach di Caserta, al centro di un battage per la nazionale maggiore è stato confermato (a furor di buoni risultati, giocoforza…) per il 5° anno per la Under 20 (che gioca a Zara 8-18 luglio) con la quale ha già ottenuto due bronzi. Antonio Bocchino solo 12° con la “under 16” (dove arrivano il suo mentore Gaetano Gebbia e Umberto Vezzosi della Virtus Siena( Bar, Montenegro 5-15 agosto) viene promosso alla “under 18” col torneo Schweitzer di Mannheim e l’europeo di Vilnius (Lituania 22 luglio-1 agosto). L’anno scorso Ramagli, ex Benetton, aveva portato il 7° posto. Non confermato. Idem Marco Diamanti 10° nella “under 18” femminile (Kosice, 29 luglio-8 agosto) che passa a Giovanni Lucchesi il quale stava nella under 16 del 6° posto a Napoli. La under 16 (12-22 agosto Grecia) viene affidata a Guido Cantamesse ( con Marina Pirani unica assistente donna) mentre è scattata anche qui la conferma per la Under 20 (Liepaja, Ltv, 15-25 luglio) di Nino Molino l’anno scorso 9°.
Azzurra femminile: confermatissimo Giampiero Ticchi per l’unico successo azzurro del 2009, i Giochi del Mediterraneo, ma guai a perdere di nuovo gli Europei e quindi gettare le basi per Londra 2012 come la squadra maschile. Avrà come vice due veneti, l’ex giocatore Loris Barbiero, coach della Reyer e Sandro Orlando di Schio “Dobbiamo giocare 8 partite in 27 giorni – ha spiegato il buon Ticchi – un impegno oneroso, per questo dobbiamo arrivare al 2 agosto con entusiasmo. Un mese di lavoro duro ma sempre col sorriso sulle labbra: lo scorso anno abbiamo raggiunto risultati eccellenti, grazie al sacrificio delle ragazze. Il girone è complesso ma non impossibile. Il sogno rimangono le Olimpiadi 2012, dobbiamo fare un passo per volta per raggiungere questo sogno. Il nucleo delle giocatrici non subirà cambiamenti radicali, al raduno di metà maggio verificheremo i progressi delle migliori giovani: se qualcuna si dimostrerà pronta per la Nazionale maggiore sarà convocata”. Ticchi è amato dalle sue giocatrici, per il carattere che stempera le tensioni tipiche dei lunghi raduni, una questione che rimanda a Simone Pianigiani, in palestra durissimo come Messina, uno “spacca cervelli”. Basteranno i sorrisi di Acciughino Pittis e la bandiera azzurra per “sopportarsi” per due mesi consecutivi?. Un problema, credo, da affrontare subito, addirittura primario per evitare la solita processione di “musi lunghi”.
Programma nazionali femminili
Prima squadra (allenatori Piero Ticchi, vice Loris Barbiero e Sandro Orlando)
Impegno: Non partecipa ai mondiali. Qualificazioni europee 2-29 agosto, con Croazia, Belgio, Lituania, Olanda.
L’anno scorso: medaglia d’oro Giochi Mediterranei
Programma: 29 giugno Cavalese, raduno e torneo 15-17 luglio con Germania, Lettonia, Turchia. 20 luglio: Roma allenamenti. 23-25 luglio torneo in Turchia. 2 agosto, Cagliari 1.a g. qual. Italia-Croazia. 5 agosto 2.a g. Belgio-Italia. 11 agosto 3.a g Cagliari Italia-Lituania. 14 agosto 4.a g. Olanda-Italia. 17 agosto 5.a g Croazia-Italia. 20 agosto Jesolo 6.a g. Italia-Belgio, 26 agosto 7.a g. Lituania-Italia. 29 agosto Jesolo 8.a g. Italia-Olanda
Under 20 (allenatore Nino Molino, vice Lorenzo Serventi)
Impegno: campionati europei Liepaja (Latvia) 15-25 luglio. Qualificazioni: 15 luglio Spagna, 16 luglio Serbia, 17 luglio Germania.
Europei 2009: 1° Francia, 2° Spagna, 3° Latvia; 9° Italia (allenatori Nino Molino e Lorenzo Serventi)
Under 18 (allenatore Giovanni Lucchesi e Umberto Alliori)
Impegno: campionati europei Kosice (Slk) 29 luglio-8 agosto. Qualificazioni: 29 luglio Lettonia, 30 luglio Polonia, 31 luglio Lituania.
Europei 2009: 1° Spagna, 2° Francia, 3° Svezia, 10° Italia (allenatori Mirco Diamanti e Stella Campobasso).
Under 17
Impegno: niente Italia ai campionati europei di Tolone-Francia 16-26 luglio. Girone A: Canada, Francia, Spagna, Giappone, Russia, Turchia, Usa. Girone B: Argentina,Australia, Belgio, Cina, Mali, Spagna.
Under 16 (allenatore Guido Cantamesse, vice Marina Pirani)
Impegno: campionati europei Grecia 12-22 agosto. Qualificazioni: 12 agosto Serbia, 13 agosto Francia, 14 agosto Croazia.
Europei 2009 Napoli: 1° Spagna, 2° Belgio, 3° Francia, 6° Italia (allenatori Giovanni Lucchesi e Umberto Alliori)