NEL 1959/60 cominciava la storia della Robur Basket Osimo e proprio in quell’anno la pallacanestro osimana esordiva nel campionato di prima divisione. Fu subito un successo e nelle sei gare di campionato i porta vessilli di Osimo vinsero sempre, arrivando in serie D e in seguito in serie C. Da allora la Robur ha disputato ben 50 campionati di basket, compreso questo in corso, ininterrottamente e tutti a livello nazionale. Un traguardo importantissimo per Osimo e per il suo uomo più rappresentativo Paolo Bianconi, legato a questa società fin dalla sua nascita. Oggi la Robur vive una fase di difficoltà. Dopo gli allori del presidentissimo Bartoli e del super coach Baldinelli, la società è stata abbandonata dagli imprenditori osimani e in parte anche dai tifosi, ma continua a far parlare di se. Con la salvezza al sicuro, la dirigenza della Robur incassa elogi e riconoscimenti in tutta Italia. «La cosa che ci dà molto orgoglio — commenta il presidente Torcianti — è leggere su un periodico specializzato che siamo la squadra, dopo Forlì, che ha il miglior rapporto fra risultati e spese sostenute per gli stipendi della squadra. Per ora è una bella soddisfazione, per il futuro c’è ancora tanto da fare». Il futuro, per la Osimo che gioca a basket, sono i giovani. Proprio per questo è sorto un comitato che ha organizzato un evento privato, ma di grande spessore, la Canestra D’Oro, che si terrà al PalaBaldinelli sabato prossimo, su invito, e che riunirà allievi cestisti e le loro famiglie.
OSPITE D’ECCEZIONE Dino Meneghin, presidente della FIP, che verrà premiato con la Canestra. Rossano Carbonetti, responsabile del settore giovanile, pone l’accento sui giovani osimani, che saranno i veri protagonisti della serata. «Con la Canestra D’Oro — dichiara Carbonetti — vogliamo accrescere ancora di più l’amore per il basket ad Osimo. Con la speranza che questi ragazzi continuino ad essere la linfa del futuro della Robur, perché l’avvenire della nostra società è sempre di più nelle mani dei giovani osimani. Questa è una scelta importante per noi, che nel futuro ci dovrebbe portare vantaggi economici e soprattutto di immagine. Ad oggi il vivaio della Robur rappresenta un movimento di 230 ragazzi, fra mini basket e giovanili sia maschili che femminili, coadiuvati da oltre 15 istruttori. E vorrei che tutti questi giovani fossero orgogliosi di far parte di questa gloriosa società e di indossare questa maglia».
La decisione dell'Eurobasket di allargare il numero delle Nazioni partecipanti, ha aperto una porta anche all'Italia che il prossimo anno, senza Qualification Round, prenderà parte al Campionato d'Europa.
E' uno splendido Jolly per la Federazione, ch...