Il PalAlberti trema….La Sigma esulta all'over time
Barcellona soffre ma mantiene il primato solitario in classifica sconfiggendo una caparbia Molfetta.
08.02.2010 15:56 di Cristina Grasso
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Una gara lunga una vita, grande carattere dei siciliani che hanno dovuto lottare contro una Molfetta straordinariamente in evoluzione. I pugliesi si arrendono solo dopo un overtime facendo sudare le proverbiali sette camicie ai giallorossi di coach Gramenzi per mantenere l’imbattibilità interna .
Un match che ha significato molto per entrambe le squadre , che ha per l’ennesima volta ha mostrato la vera competitività di questo campionato.
Primo quarto caratterizzato da un parziale di 6 a 0 per i gli ospiti che prendono in mano le redini della gara con un Malamov in giornata positiva seguito da Cucinelli e Leo , Barcellona solleva la testa ma non è sufficiente . Un clamoroso errore di Li Vecchi regala la palla agli avversari che ne approfittano e fissano il punteggio sul 15 a 22 dopo i primi dieci minuti di gioco.
Barcellona si fa prendere ancora la mano , ed i pugliesi nel secondo quarto toccano il +11, ma sul 17 a 28 i ragazzi di coach Gramenzi dicono basta . Bonessio si fa sentire in fase offensiva attaco , Svoboda non perdona e con il grande contributo di Panzini (nella foto) arriva un parziale giallorosso di 15 a zero. Gialloreto risponde con una tripla ma altri due punti, della “pantera” Emejuru mantengono i padroni di casa avanti sul 36- 33.
Nel terzo e nel quarto tempo le due compagini si rispondono a tono , un Mocavero visibilmente motivato non da tregua alla difesa di Molfetta. I ragazzi di coach Russo volano di nuovo a più undici ma anche in questo caso Barcellona non china la testa e si riporta in parità . 74-74.
Molfetta ci crede ancora e dopo il duello tra Bucci e Maggi e si va all’over time sull’80 pari.
Negli ultimi cinque minuti , il palazzo si accende, ed pubblico balza in piedi grazie ad una tripla di Panzini ed è storia
Molfetta gravata di falli è ostretta a giocare con i giovani Peresini e Bellmann , ma non demorde. Zambrini e Maggi non mollano la presa, i falli tattici ed i tiri dalla linea della carità scrivono un finale che sorride ai siciliani. Finisce 95-92.
I TABELLINI
SIGMA BARCELLONA-CENTRO AUTO MOLFETTA 95-92
SIGMA BARCELLONA: Guarino 5, Bisconti 18, Panzini 10, Svoboda 11, Li Vecchi 5, Bucci 16, Mocavero 14, Bonessio 12, Emejuru 4, Fratini ne. All.: Gramenzi. CENTRO AUTO MOLFETTA: Maggi 19, Zambrini 11, Gialloreto 7, Malamov 9, Cucinelli 22, Leo 15, Peresini, Tagliabue 5, Teofilo 4, Bellmann. All.: Russo.
ARBITRI: Cè Marco di Cassina de’ Pecchi (Mi) e Chersicla di Erba (Co).
NOTE – Parziali: 15-22, 36-33, 52-51, 80-80. Usciti per 5 falli: Svoboda, Malamov, Cucinelli, Leo, Tagliabue, Teofilo.
LE PAROLE DEI COACH
Roberto Russo: «Molfetta ha dimostrato di essere migliorata di essere una squadra viva , L’ essere rimasti in partita contro i primi della classe non è cosa da poco. Le cose che avevo richiesto ai miei ragazzi sono state fatte nei minimi particolari e non parlo del lato tecnico quanto invece dell’energia , del combattimento , della voglia di lottare, di mettere cuore. Questi erano gli unici elementi che potevano mettere in difficoltà Barcellona.
Mi permetto di fare un grandissimo elogio alla tifoseria Siciliana , vera , sincera che ha dato un granissimo supporto alla propria squadra. Ho trovato un bellissimo ambiente e mi piacerebbe sempre giocare contro un tifoseria di questo tipo , francamente disputare gare di questo genere davanti a questo pubblico è una grande soddisfazione per entrambe le squadre . Questo pubblico merita tante soddisfazioni».
Franco Gramenzi : Non è stato affatto facile vincere questa partita, non entrava nulla ne al tiro dai tre punti, ne ai tiri liberi, per cui essere riusciti a recuperare la gara è sicuramente il lato positivo della serata. Era importante vincere e non perdere punti determinanti. Non dobbiamo commettere l’errore di perdere la tranquillità, di innervosirci come è successo recentemente a Perugia. Abbiamo ripreso la partita nel momento in cui ci siamo tranquillizzati, quando abbiamo capito che potevamo giocare solo aprendo molto il campo andando in penetrazione. Pensiamo ai play off e che ogni gara ci servirà per crescere».
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