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Marcus Hatten
Trovato l 'ingresso, l 'Assigeco Bpl non vuole più lasciare il “paradiso dei canestri”.
Walter De Raffaele, indimenticato ex del “Campus”, ci prova a più riprese, ma i lodigiani non si fanno tentare dal mordere la mela: di questi tempi prediligono la palla a spicchi preferibilmente infilata nella retina avversaria. Intesa e combattuta, secondo le premesse, la partita lo è stata fin dalla palla a due. È spettacolo sul parquet, gli ingredienti mescolati con il tocco del grande chef dai due coach servono una pietanza prelibata al "tutto esaurito " del "PalaCastellotti ", con 2100 spettatori. La ricetta giusta la presenta Simone Lottici, abile a preparare il match e a dosarne gli ingredienti per indirizzarlo nel verso preferito, tanto da non chiamare neppure un time out, affidando il mestolo d 'oro a Marcus Hatten (10 assist, 6 rimbalzi, 6 12 dal campo, 3 4 ai liberi: 30 di valutazione), il leader dell 'Assigeco, abile a guidare i compagni tenendo in mano anche il filo emotivo della contesa. Il talento della guardia di Baltimora e la sua marcatura su Forte, l 'elemento su cui poggia in gran parte la speranza di Pavia, sono i fattori chiave che l 'Assigeco sfrutta per piazzare il break decisivo. Il responso dei duelli individuali è importante in una partita che vale molto per il futuro delle due squadre, i rossoblu riescono ad incanalarlo all 'ombra di un lavoro di gruppo esaltato dal grande ritmo impresso da subito alla partita. Spingere Pavia a giocare a mille è stato fondamentale per i lodigiani, bravi in contropiede e nella gestione del pallone (solo 11 perse) soprattutto a partire dal secondo quarto, quando hanno decisamente preso in mano l 'inerzia. Sintonizzata la fase difensiva su Forte (7 15 al tiro) impegnato ad alternare le giocate in avvicinamento a tiri da fuori, Boykin (6 11, 11 rimbalzi), temibile partendo dal perimetro, e Colussi (9 16) con i suoi micidiali arcobaleni, abili a rompere l 'equilibrio di partenza (10 pari al 4 ') per il massimo vantaggio esterno (14-19 al 7 '), l 'Assigeco entra con decisione nella partita. Si alza l 'attenzione difensiva, rimane ottimale la circolazione di palla in attacco che privilegia la determinazione di Cuffee (7 10) e la mira di Ostler (7 11, 5 rimbalzi) capace di centellinare al meglio le conclusioni. Conta molto l 'impatto di Rullo (4 9 dal campo, 3 3 in lunetta e solo una palla persa) e la sua forte pressione su Parente, l 'unica mente pensante di De Raffaele, rilevando Simoncelli (3 falli dopo 3,22 ' di gioco) spalleggiato da Cazzaniga (2 2): 10 punti divisi fra i due per il 35-30 (3 ') rossoblu. Comincia da qui il volo Assigeco che con Hatten rintuzza la reazione avversaria (45-38 all '8 ') e con Cuffee (51-42) a inizio terzo periodo mette le basi per il break decisivo. Il livello della difesa lodigiana è alto (Valenti 10 rimbalzi, Missere 6) le rotazioni paralizzano il gioco di Pavia (10 punti in 6 ') scatenando la giostra offensiva: 69-50 a 4 ' dalla terza sirena. Il colpo sferrato all 'inerzia è decisivo. I pavesi non hanno forza per reagire l 'Assigeco comanda sul parquet allungando l 'elastico anche nell 'ultimo periodo fino al massimo vantaggio (91-70) a 4’48 " dalla sirena. La fatica lodigiana finisce qui, la festa è sugli spalti colorati di rossoblu. Provare a ribaltare il -26 dell 'andata non stimola i ragazzi di Lottici, che nel finale spostano i propri pensieri al sogno di quello che si può raggiungere prolungando il momento magico nel prossimo futuro.
Luca Mallamaci
I Tabellini
ASSIGECO BPL 93 PAUL MITCHELL PAVIA 84 (25-22; 47-40; 78-62)
ASSIGECO BPL: Simoncelli 9, Hatten 17, Cuffee 16, Ostler 18, Missere 3; Rullo 12, Valenti 8, Cazzaniga 5, Castelli 5, Venuto. All.: Lottici
PAUL MITCHELL PAVIA: Parente 2, Forte 18, Colussi 23, Boykin 17, Volcic 7; Ammannato 7, Nardi 6, Chiumenti 2, Raspino. Ne: Molaro. All.: De Raffaele
Arbitri: Bettini di Bologna, Calbucci di Pomezia, Beneduce di Caserta
Note - Spettatori 2100 circa. Tiri liberi: Assigeco 21 su 27; Paul Mitchell 12 su 19. Tiri da tre: Assigeco 10 su 24; Paul Mitchell 10 su 21. Cinque falli: Nardi (34 ').