Il boato giunge da Sassari, dove Brindisi domina e sbanca il PalaSerradimigni riaprendo di fatto i giochi per altre squadre.
Che Sassari fosse in flessione si era già visto a Jesi, ma era meno prevedibile una caduta di tensione tanto forte della Banda Sacchetti.
Gioco troppo perimetrale, Rowe in alcuni momenti improvvisatore ed individualista, cambi di difese ritmi poco frequentati : tutto questo fa di Sassari una squadra meno "galattica " (la Varese del girone di ritorno 2009 ci insegna che ci sarà da sudare).
Brindisi è sempre più Giano bifronte : perde con Lodi in modo inguardabile e torna super a Sassari, quasi fosse un orologio svizzero.
Ma anche qui non è facile decifrare i meriti dell'una (Brindisi) con i demeriti dell'altra (Sassari).
Tra i pugliesi conferme per Bryant, per la "sentenza" Thomas e per il puntuale Cardinali, mentre Ponton cresce in personalità e visione di gioco e Maresca con Infante tengono botta.
Anche Radulovic, in chiaro scuro, è comunque una presenza, soprattutto fisica e dà il suo apporto, solo Crispin comincia a denunciare qualche limite e non riesce ad allargare il suo sistema gioco oltre il pick and roll ed il tiro da 3.
Crispin nelle prime 9 giornate ha vinto almeno 3 partite già perse da Brindisi ed anche quel 10 su 10 nel tiro da 3, super osannato da chi di basket ne capisce poco, è divenuto per lui una ossessione ed un macigno di cui tarda a disfarsi.
In casa Sassari note positive solo per Kemp, con gli altri in periodo di flessione e Rowe, ormai conosciuto e riconosciuto nel suo gioco, sempre più alla ricerca di se stesso che al servizio della squadra.
Al di là di ogni altro giudizio, spesso frutto della reazione emotiva dettata dal risultato, possiamo fare delle opportune e corrette osservazioni.
Prima di tutto desidero sottolineare che né Sacchetti, né Perdichizzi sono una domenica dei "maghi" e l'altra dei "ciarlatani", ma degli ottimi allenatori, forse (come tutti) troppo ancorati alle proprie idee, ritmi e schemi, che soffocano la fantasia e l'improvvisazione spesso necessarie per contenere o ribaltare un momento negativo.
Sassari ha peccato di pazienza in attacco ed non ha cambiato i ritmi con più facce in difesa (poca, ma produttiva zona), affidandosi agli esterni e ad un Rowe in palese affanno, non cercando di andare al di fuori del proprio sistema per cercare un possibile jolly..
Brindisi dall'inferno con Lodi, al paradiso con Sassari, ma sempre con lo stesso allenatore e gli stessi giocatori : a voi un giudizio.
Il mio è che Crispin per Brindisi è l'attuale Rowe di Sassari (monocorde), ma potrebbe anche "imparare e concepire" un altro tipo di pallacanestro (ne ha le qualità), facendo fare a Brindisi il decisivo salto di qualità.
Perdichizzi (grande carattere nei momenti difficili), dovrebbe incentivare il gioco corale in attacco, aumentare le occasioni di contropiede, primario e secondario, (Kemp, Infante e Radulovic assicurano molti rimbalzi) ma, soprattutto, mettere in campo altre difese, far leggere meglio i momenti della partita e per variare intensità e ritmo di gioco.
Alla fine, oltre ogni nostro commento, quello che c'è di bello e che il Campionato di Legadue è come il Carnevale : scoppiettante, indecifrabile ed allegro, come un ballo ..in maschera !