Eccoli di nuovo
Il Campionato di serie A è l'ultimo a partire, che campionato sarà? Non è difficile immaginarlo, Siena sarà la volpe e tutte le altre a provarci, ma a provare cosa? Di poterla battere, qualche volta, in momenti di semplice "distrazione"? Milano, la più accreditata a darle fastidio, ha preso Mancinelli "un guerriero" come lo era Bariviera in tempi passati, ma gli scudetti li vinceva Varese. Si diceva che sarebbe bastato Chuck Jura (che giocava nell'altra Milano) per poter tornare ad avere lo scudetto sul petto, ma non successe mai. Ma tra presente e passato, una cosa è cambiata. Allora si vinceva perché c'erano giocatori italiani forti che vincevano anche in Europa, gli americani erano giusto la ciliegina sulla torta, oggi è tutto il contrario. Cambiano i tempi. Certe nostre formazioni, Siena in primis, "usano" il campionato come allenamento per l'Euroleague; sinceramente la vedo ancora molto dura per le avversarie della Montepaschi e per i loro tifosi. La più "italiana" è la Virtus Roma, la seguiremo con simpatia, la mezza rivoluzione dell'Armani Jeans non mi dispiace e merita rispetto, la Benetton la vedo ancora come un progetto da completare, Forza Bologna è il caso di gridarlo, anche qui la Virtus, intrapresa una strada nuova, dovrà attendere ancora un po', ma la strada è quella giusta, basterà avere un po' di pazienza. Intanto, ritorna al suo posto Varese. Marcelletti si è preso sulle spalle una bella storiella ancora tutta da verificare. Teramo entra, per la prima volta nella sua storia, in Europa. Cantù, in estate ha lavorato bene. Insomma, senza tanti fronzoli, a parte Siena, tutto il resto mi pare pronto per un campionato agguerrito e sostanzialmente equilibrato. E per una volta lasciamo perdere di parlare di Nazionale e dei suoi insuccessi. E' una storia troppo difficile, quanto semplice da risolvere. Mettiamoci il cuore in pace, il ranking, la wild card, si continua a tentar rivoluzioni, ma forse chi, da ora, si sta preparando per il dopo Siena, si trova avanti con i tempi. La pallacanestro, comunque, non perde spettatori, anzi, li aumenta. Significa che piace e diverte anche così. E mi consolo.