Ora Banchi può dire sì a Milano
Finita questa stressante competizione per l'ottavo scudetto (settimo consecutivo) della Mens Sana, Luca Banchi, dopo i festeggiamenti di rito, potrà accasarsi a Milano dove l'aspettano a braccia aperte come fosse il Messia e il futuro salvatore della Patria. Si dice che il suo vice Crespi lo segua nella nuova avventura, ma qualche uccellino (poi sapremo se ha cantato bene) si è addirittura sbilanciato nel dire che Marco potrebbe rimanere a Siena e addirittura diventare l'head coach nella prossima stagione. A Siena manca solo il Trofeo più importante, quella Champions sempre più inavvicinabile, ma intanto si gode le sue soddisfazioni e i suoi record nazionali. Non si dica più che a Siena è finita un'era, perché porta "sfiga" (agli altri). Certamente ci sarà un dopo Banchi, come in precedenza si era fatto con Pianigiani, ma non cambierà il "sistema" della Polisportiva Mens Sana ovvero la programmazione e alla bravura dei suoi dirigenti. Niente viene per caso, in questa stagione si sono perdute delle partite, anche brucianti, ma alla fine è arrivata ancora sul podio più importante. Potrà perdere qualche altro pezzo da novanta (Brown e Hackett in testa), ma la rivedremo sempre lì pronta a combattere ancora insieme al suo capitano Carraretto. Piano a dare per morti chi ha nel proprio DNA dei valori e dei sentimenti unici, come la passione della propria gente. (rb)