Siena vince ma la scalata al titolo non è ancora finita
(Giovanni Venuto*) - Ieri sera ho o abbiamo visto un'altra partita in Tv? Ancora una volta l’ultima frazione di gara è risultata determinante per la vittoria finale. Ogni partita presenta e scrive un copione diverso; nella pallacanestro poco o niente è scontato all’inizio di ogni incontro, soprattutto durante i Playoff, ma aggiungerei anche nei Playout. La Tv ed i suoi telecronisti ieri sera hanno continuamente evidenziato la mossa difensiva di Siena, di mettere Moss in punta alla Zona Difensiva (chiamata 3<2), ma forse piu’ appropriatamente era una difesa (1<2<2). La sostanza cambia poco, perche’ l’intenzione di coach Banchi era quella di limitare le penetrazioni centrali del play e delle guardie avversarie; cosa che ha funzionato molto bene per la propria squadra. Forse, insieme al sottoscritto, alcuni si saranno domandati: perche’ Roma non ha schierato la doppia guardia per mettere in difficolta’ Moss e la difesa di Siena? A posteriori il sottoscritto e anche altri abbiamo ora la possibilita’ di entrare in considerazioni ed idee a bocce ferme dopo il risultato finale, questa sarebbe la conferma che, dopo, è piu’ facile avere ragione, mentre durante una gara di tale importanza, ogni altro particolare puo’ essere determinante per la vittoria finale. Ripeto a me stesso che il basket è uno sport affascinante dove in un millesimo di secondo si puo’ passare dall’esaltazione di una vittoria di campionato nazionale, olimpica o mondiale, alla delusione di una sconfitta subìta magari da un tiro della disperazione, scagliato da 20 e piu’ metri di distanza, da un giocatore avversario che non molla mai sino al fischio finale e fa vincere magari per 1 solo punto in piu. L’amico coach Calvani non si è ancora arreso e questo gli fa onore e merito, perche’ la sua squadra è tornata ai fasti di un tempo. Ora tralascio le tantissime situazioni vissute sul campo direttamente o indirettamente, guardandole in video, resta, pero’, sempre una regola ed una domanda fondamentale per qualsiasi allenatore: - Ho preparato e fatto tutto quanto era possibile per vincere? - Se la risposta è positiva, allora abbandoneremo il campo con la testa ben alta, insieme a tutti i nostri atleti, altrimenti non ci restera' che aspettare altre occasioni... La palla è rotonda e la finale continua. Si torna a ROMA dove l’ACEA avra’ ancora da dare e dire molto in questa fantastica stagione agonistica 2012/2013.