Roseto vicina ad un'altra "sparizione"!
Federico Mellone è rimasto solo e si è fatto crescere i baffi. Bianchi. Lui però, ad occhio e croce, sta nero.
I baffi servono ad esorcizzare il “che barba” che sicuramente gli viene quando fa anticamera presso il Municipio.
Chissà quante volte l’odierno padrone del basket rosetano si sarà domandato chi glielo ha fatto fare a trasferire il titolo da Fabriano a Roseto. Chiudere per chiudere, tanto valeva chiudere un anno fa, con una salvezza acquisita e non con l’onta di una retrocessione lontano da casa.
Già, chiudere, perché questo è oggi l’orizzonte più probabile per l’ex direttore di banca sceso da Fabriano a farsi il sangue amaro dalle parti di Roseto. Perchè a sentirlo parlare, a vederlo schivare il fiume in piena di telefonate che arrivano reclamanti denaro, c’è da giurare che se potesse riavvolgere il nastro del tempo, Mellone ci penserebbe un po’ di più prima di fidarsi dei suoi amici rosetani.
La situazione è pessima, inutile girarci intorno. La società “scissa” e cioè quella che ha il titolo di A Dilettanti e i debiti verso tesserati FIP e Federazione stessa ha un buco superiore ai 400.000 euro. Di questi, circa 180.000 erano disposti a metterceli gli animatori della cordata, guidata da Michele Martinelli e rappresentata dall’avvocato Enrico Zorzi, che però ieri si è ritirata ufficialmente dalla corsa, vista l’impossibilità di chiudere gli accordi con tutti i “creditori federali”, transando al 35% del valore del credito.
E adesso? Proviamo a chiederlo al diretto interessato.
Federico Mellone, la cordata s’è scordata. Qual è il suo pensiero in merito?
“Credo che la cordata poteva essere una buona soluzione. Non mi permetto di giudicare chi ha rifiutato l’accordo, ma penso che avere il 35% è sempre meglio di non avere niente”.
Circolano voci di un interessamento di Ruvo di Puglia. E’ un discorso percorribile?
“Direi che, ad oggi, Ruvo di Puglia è una soluzione non percorribile”.
Quindi che si fa, si chiude?
“Sono pessimista. Aspetto da mesi aiuti dalle istituzioni che non sono arrivati nel quantitativo promesso e io non ho le risorse per andare avanti senza appoggi. Sono scettico sul futuro, proprio perché se gli aiuti non sono arrivati per così tanti mesi, non vedo come possano arrivare proprio ora”.
Non vogliamo essere pessimisti, ma – a occhio e croce – il basket rosetano potrebbe a breve celebrare un altro funerale.
Luca Maggitti