Castelletto, l'ora del ritorno di Tritto
(G.S.) - Partito il conto alla rovescia in vista delle prime mosse della stagione 2009/2010 per una Nobili SBS Castelletto Ticino che inizierà da mercoledì a lavorare sul futuro. La prima mossa della PLM dovrebbe essere l’ufficializzazione della nomina di Antonio Tritto (domani a colloquio con la dirigenza gialloblù, mentre il presidente Lombardo e l’AD Colombo si incontreranno con i membri dell’associazione ACB 1985) in qualità di capo allenatore (a supporto del coach ex Cantù e Borgomanero dovrebbero esserci Massimo Marchi e Fabio Pozzi). Ma l’organico a disposizione del tecnico brianzolo risulta al momento tutto da costruire, sebbene ci siano certezze "contrattuali" ben precise (ossia gli accordi in essere con Prelazzi, Becerra e Baldassarre, la cui "LegAdue escape" è scaduta lo scorso 15 giugno) legate però a prospettive economiche e budget differenti da quello attuale.
«La prima cosa da fare sarà definire le posizioni dei giocatori sotto contratto - conferma il GM Mimmo Giroldi - Vero che ci sono degli accordi in essere, ma vista la grande crisi mi auguro che giocatori ed agenti capiscano la situazione: più che questioni tecniche saranno valutazioni da compiere sul piano economico. Sicuramente scometteremo su alcuni giovani uno dei quali potrebbe essere Marusic, l’idea è quella di allestire una squadra di 8 giocatori competitivi».
Le situazioni contrattuali da rivalutare saranno determinanti sia sotto l’aspetto tecnico (qualora ci fossero ancora i tre "pilastri" - intanto Masieri conferma la sua volontà di rimanere - non servirebbero innesti in quei ruoli) che economico, per capire quale "tetto di spesa" sarà a disposizione di Giroldi per completare l’organico a seconda di conferme o addii (sicuramente tra gli obiettivi c’è un nuovo playmaker di alto livello).
A livello di sensazioni sembra possibile la conferma di Prelazzi, incerta quella di Baldassarre (piace a Scafati e Imola in LegAdue) e difficile quella di Becerra, ma il quadro complessivo che ne esce al momento è abbastanza "sfocato". La volontà della dirigenza è quella di allestire un organico con un buon tasso di futuribilità, che possa comunque competere per l’obiettivo-playoff (rischi-salvezza comunque non dovrebbero essercene vista la sola retrocessione - senza neppure i playout - su 14 partecipanti alla B1-A). L’unica certezza è quella dello spostamento delle gare casalinghe alle 21,15 del sabato sera, scelta che ha incontrato il gradimento di tutte le componenti della società