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Cantù, Trinchieri: "Siamo pronti a combattere un'altra battaglia!"
22.09.2012 00:53 di Redazione Pianetabasket.com
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Fonte: Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù Andrea Trinchieri ha incontrato i giornalisti prima della sfida di Supercoppa Italiana che vedrà la sua Mapooro affrontare ancora una volta la Montepaschi Siena. Prima di pensare alla sfida di Coppa con Siena tiriamo le somme di questo precampionato. "Abbiamo vissuto due periodi molto differenti, con la costante di aver sempre fatto un eccellente lavoro. Sino a giovedì scorso abbiamo puntato sulla quantità, cercando di velocizzare i tempi di apprendimento di Brooks e Smith che sono i nostri giocatori meno esperti. Nell'ultima settimana siamo invece entrati in una centrifuga. Arrivava almeno un giocatore al giorno e questo, come è normale, ha fatto compiere dei passi indietro alla squadra. Se mi chiedi se il meccanismo adesso è rodato la risposta è no, ma non potrebbe essere diversamente. Però abbiamo lavorato sulla connessione più veloce, sull'unità di intenti e sull'entusiamo e su questi aspetti credo di essere a buon punto." Passiamo alla Supercoppa. Scekic sarà della gara? Non so. Il rientro è imminente, ma non riesco a dire quando avverrà. Sicuramente se non giocherà non sarà nemmeno a referto, non lo porteremo a far "flanella" in panchina. Ti aspetti una partita anomala? Ovvio, come in tutte le sfide di settembre. Chiaramente ci si gioca un trofeo e dunque cercheremo di mettere in campo le armi che abbiamo in questo momento: energia, entusiasmo e voglia di vincere. Da quattro anni è la Cantù di Trinchieri, la Montepaschi invece non è più la formazione di Pianigiani. Ora che Siena è? Una squadra estremamente atletica e "grande" perchè hanno voluto fare un roster performante in Eurolega salvaguardando gli ingombri. Kemp, Moss, Kasun sono giocatori fisici, Eze, Sanikidze e Kangur grandi atleti. Una compagine che gioca con durezza e che ha una corazza di sicurezza data dai 6 anni di trionfi che nessuno è riuscito a scalfire, pure se adesso i nomi sono diversi. Mi è chiaro che ogni cosa ha un termine, però è anche vero che tutti si aspettano la fine di questa egemonia che fino ad ora non c'è stata. Sarebbe bellissimo mettere il chiodino nella crepa, ma mi rendo conto che la Mens Sana è l'avversario più difficile da sconfiggere per la mentalità acquisita in queste stagioni. Mi ricordo perfettamente la gara dell'anno scorso, dove abbiamo tenuto in mano le redini del match fino a tre minuti dalla fine e poi è uscita l'abitudine a vincere dei toscani. Rispetto alla passata stagione, hai più dubbi o più certezze? E' la stessa cosa perchè 12 mesi fa eravamo molto più pronti tatticamente, ma avevamo già compreso di avere dei difetti. Sabato saremo meno pronti tatticamente, però avremo più atletismo per sopperire a queste smagliature. Sicuramente abbiamo visto un numero maggiore di stoppate e schiacciate in una settimana che negli ultimi tre campionati. Guardando al precampionato la difesa sembra essere rimasta un vostro marchio di fabbrica. E' vero anche se compiamo delle scelte diverse e quindi sono curioso di vedere cosa riusciremo a fare in una sfida con della tensione. Che partita sarà? Non ne ho la più pallida idea. Penso che Siena proverà ad attaccarci vicino a canestro e tenterà di giocare un match per ricordare a tutti di essere campione in carica. Io ho un compito non facile, ma chiaro, quello di trasmettere ai miei giocatori un concetto estremamente semplice ossia che la peggior battaglia non è quella che si è persa, ma quella che non si è combattuta. Dato che in passato ci è successo... Il nostro obiettivo è dare tutto quello che possiamo in questo momento. C'è più desiderio di mettere le mani sul primo trofeo "Trinchieri" o di dare a questa società il primo trofeo della proprietà Cremascoli ? Senza ombra di dubbio la seconda cosa e non per piaggeria, ma perchè è giusto così.
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