| DIV. NAZIONALE A |
L'Assigeco con i play "contati" piega in amichevole il MonticelliTra i rossoblu ancora senza Venuto si infortuna alla caviglia anche Marino
21.09.2012 08:05 di Luca Mallamaci
articolo letto 365 volte
Fonte: Il Cittadino di Lodi CODOGNO Un buon test caratterizzato da fatica ed energia per l’Assigeco ieri sera al “Campus”, ospite la Controlgom Monticelli Brusati, ambizioso e ben organizzato club di Dnb. Respirando l'aria di casa ragazzi di Cesare Riva (Marino 2, Prandin 20, Fiorito, Chiumenti 23, Bellina 9; Vencato 5, Ricci 6, Donzelli 2, Janelidze, Planezio) con Venuto ancora fuori, si affidano alla pressione difensiva per domare (67-61) la resistenza di un gruppo veramente tosto caratterizzato da punte di eccellenza che non sfigurerebbero in Dna. Masieri (23 punti), Becerra (12), Akrivos (11) ben indirizzati da Bertolini (10) con Ochoa, uno dei quattro elementi della colonia argentina, a darsi da fare all'ombra del canestro, hanno alle spalle esperienze importanti nei piani nobili della pallacanestro italiana. Un avversario di valore per l'Assigeco che sottolinea la valida mentalità della fase difensiva, vero perno del gioco in tante fasi della gara in una serata segnata dalla scarsa efficacia del tiro dalla distanza. La pressione sprigionata in difesa, spesso allungata a tutto campo nel corso della prima parte della contesa, lancia i lodigiani in una buona transizione sia nel primo (15-7 al 6', 21-17 al 10') che nel secondo periodo (25-17 al 3', 35-25 all'8') seguendo l'inventiva di Marino, anche affiancato da Vencato fino alla “scavigliata” capitata a 8" dall'intervallo lungo: il play senese poi rimane in panca con il ghiaccio sul piede. Il dinamismo rossoblu mette in difficoltà i meccanismi di gioco dei ragazzi di Morandi nella ricerca di spazi utili per colpire da fuori con continuità. Il 37-28 della seconda sirena evidenzia la volontà dell'Assigeco di tenere in mano l'inerzia e sotto controllo il ritmo. C'è una buona distribuzione di palla e tiri. Donzelli, subito sotto i riflettori per un recupero chiuso con un contropiede, è l'emblema del sacrificio espresso dai lodigiani nella fase difensiva. Differente è il terzo quarto quando l'assenza di Marino e Venuto costringe Riva a rivoluzionare quintetti e schemi lottando con un numero crescente di palle gettate che Monticelli sfrutta per risalire la china della svantaggio (41-40 al 7'). L'Assigeco respira con la tripla di Vencato sul filo della terza sirena: 46-40. «Abbiamo fatto fatica e non poteva essere altrimenti a causa delle assenze dei play e delle tante responsabilità addossate a Vencato - spiega il coach pavese a fine serata -. A fronte dei soli 9 punti segnati c'è il dato positivo dei 12 punti subiti: la sofferenza c'era, ma dietro non abbiamo mai mollato ed è un'ottima indicazione». L'Assigeco subisce anche in avvio di ultimo periodo sul passaggio a zona (48-53 al 4') ribaltando l'inerzia grazie al ritorno alla uomo con Prandin e Chiumenti scatenati in transizione. Bellina completa un gioco da 4: all'8' (67-55) i rossoblu blindano il successo. «La zona è un aspetto sul quale dobbiamo lavorare - dice Riva -. Mi è piaciuta parecchio la reazione finale. Con Treviglio avevamo abbassato il quintetto, oggi l'abbiamo alzato per ottenere lo stesso risultato». Luca Mallamaci Altre notizie - Div. Nazionale A
Altre notizie
|
MILANO ADDIO
|