DALLA città dei fiori alla città delle piante il passo è breve. Guido Meini da Pescia si presenta al pubblico pistoiese con umiltà e determinazione.Fortemente voluto dalla dirigenza biancorossa e da coach Moretti, il giocatore di nascita montecatinese non ci metterà molto a farsi amare dal pubblico pistoiese grazie alla sua classe, esperienza e serietà. «Fare la presentazione oggi (ieri, ndr) è da matti — esordisce il presidente Maltinti — ma noi siamo una società pazza ed è bene che Meini si abitui subito. Sono contentissimo che sia qui. Due anni fa a Venezia ci ho parlato sperando potesse venire a giocare con noi e lui, molto francamente disse «magari». Nonostante i trascorsi, è un giocatore sanguigno, un lottatore come piace a me e sono sicuro che farà un grande campionato aiutando anche a crescere Saccaggi. Da quest’anno puntiamo a fare contratti più lunghi che non eravamo abituati a fare e questo dimostra quanto la società abbia voglia di costruire un nido e dare la possibilità ai tifosi di ritrovare i giocatori che hanno amato anche l’anno successivo».
Dopo le prime esperienze con Montecatini e Massa e Cozzile, Meini ha giocato 5 stagioni di nuovo a Montecatini e successivamente 4 anni alla Reyer Venezia, (LegaDue e A1). «Per me è stata una manna venire qua — ha detto —. Giocare vicino casa e oltretutto in una società che opera cosi bene è un privilegio per pochi. L’entusiasmo che c’è intorno alla squadra parla da solo e ho un piccolo sogno: tornare nella serie dalla quale provengo con questa maglia sarebbe fantastico».
PURTROPPO i giocatori italiani sono spesso emarginati in A1 ma la Lega 2 è il campionato giusto per rilanciarsi e dimostrare il proprio valore. «Si tende a utilizzare di più gli stranieri ma ci sono tanti italiani bravi che possono dire la loro anche nella massima serie». Ovviamente, dati i suoi trascorsi, non poteva mancare una domanda relativa al dualismo fra Pistoia e Montecatini. «I tempi sono molto diversi. Adesso purtroppo per Montecatini il panorama è cambiato e sinceramente, quando mi è arrivata la chiamata di Pistoia, non ci ho pensato un secondo». A Pistoia, Meini ritroverà una vecchia conoscenza degli anni in rossoblù, l’americano Michael Hicks. «Mi fa veramente piacere giocare ancora con lui — racconta — perchè è un grande giocatore e una persona di grandissimo spessore che, come me, si spende per gli altri». Meini non è spaventato dall’idea di partire come secondo play, in alternativa al giovane Saccaggi. «Sono qui per aiutare la squadra a crescere — spiega —. Lorenzo è giovane ma possiamo darci qualcosa a vicenda. Il gruppo è fondamentale e da quello non si può prescindere». Resta in stallo la trattativa per Freeman alle prese con problemi di salute.
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