La Commissione Nazionale Giudicante ha rigettato il ricorso della soc. Treviso Basket. Il presidente Vazzoler ha preannunciato ulteriore ricorso in secondo grado alla Corte Federale: come già detto l'estate sarà teatro di battaglie legali. Il Movimento Pallacanestro dovrebbe porsi alcune domande perché ne va della sua sopravvivenza. Il sistema sportivo europeo è in grande difficoltà, non facciamoci abbagliare dai quattrini di sceicchi e oligarchi dell'est. L'economia è in recessione, nessuno investe più nello sport. E' inutile girarci attorno: il sistema è a rischio morte. Ogni giorno leggiamo di rinunce in tutte le categorie ma continuiamo a gridare che il CSKA ha 40 milioni da investire. Ma chi se ne frega! Guardiamo la nostra realtà: Scavolini dopo una vita da proprietario ha deciso di mollare, Roma continua ma in grande economia, Bologna dichiara un budget molto inferire rispetto all'anno precedente... e possiamo continuare fino a Siena. Grande recessione, anzi depressione. Questa è la verità. In Spagna non se la passano certo meglio, le banche non potranno di certo ripianare i debiti dei club. La Grecia è sull'orlo del default finanziario... questo è il quadro generale dell'Europa. Probabilmente abbiamo voluto imitare l' NBA senza avere le risorse, ma forse anche negli USA la situazione non è così rosea. E' notizia recente che sulle maglie dei club professionisti compariranno le sponsorizzazioni. Ci siamo dimenticati della serrata, non sciopero, dei proprietari proprio per calmierare i costi dei monte salari dei giocatori. Mr. Stern è intervenuto in prima persona per risolvere il problema che avrebbe portato molte franchigie al collasso. Ricordiamo New Orleans gestita direttamente dalla Lega. Molti giocatori italiani sono senza contratto, ma il mercato reale del lavoro è molto peggio. Gli stipendi erano completamente fuori controllo, ritorniamo al reale. Pochi giorni or sono un giudice ha giustificato una sentenza che riguardava dei calciatori asserendo che vivono in una bolla fuori dalla realtà. Benissimo! Lo sport non è stato in grado di creare, o forse non ha voluto, una classe dirigente nuova. La Pallacanestro non ha pensato mai a come autofinanziarsi, anzi l'unica risorsa data dal valore economico dei cartellini è stata azzerata dal professionismo. Continuiamo a importare giovani da tutta Europa facendo contenti, pagando lautamente gli intermediari. Ma i ragazzi italiani non giocano più?
Parliamo sempre della serie A ma in LegAdue e minori la situazione è anche peggiore: i costi incredibilmente alti stanno facendo chiudere molte società. Torino e Napoli hanno rifiutato la LegAdue: pochi anni fa esisteva un fiorente mercato dei diritti sportivi.
Treviso è stata capace di reperire fondi fra imprenditori e tifosi ma siamo sicuri che la nuova società sia in grado di garantire queste risorse per molto tempo? Siamo sicuri che le risorse siano sufficienti per giocare una stagione in serie A? Quanto pubblico affluiva al Palaverde? Queste domande devono avere risposte chiare e precise perché... il prossimo anno potremmo essere nella stessa situazione o forse anche peggio.
L'affare Treviso ha una grande vittima: la Pallacanestro.
(Giovanni Venuto)* - Mentre scorrono i primi risultati della lotteria Playoff e Playout si fanno dichiarazioni come: “Noi non molliamo mai” – “Stasera vedrete la vera Virtus” – “Si va alla bella e ci crediamo" etc.; niente di nuov...