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Acegas Trieste, l'ora delle scelteOggi incontro tra il presidendte Rovelli e coach Dalmasson. Primo incontro operativo dopo la promozione
16.07.2012 11:53 di Redazione Pianetabasket.com
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Fonte: Il Piccolo Trovato l'assetto societario, ora per l'Acegas arriva il momento delle scelte. E si inizia subito: oggi infatti si ritroveranno il presidente Luigi Rovelli e il tecnico Eugenio Daimasson per iniziare a gettare le basi della nuova stagione. Non è il caso di aspettarsi annunci di mercato perchè per quelli il tempo non stringe ma potrebbero arrivare conferme sul budget e sull'impostazione di squadra per la LegaDue. «Si tratta del primo incontro operativo dopo la promozione -premette Daimasson - Nelle scorse settimane giustamente si è operato a livello societario per creare le premesse per affrontare la LegaDue. Adesso si discute sul come ». E sul chi. I giocatori che hanno conquistato la promozione infatti attendono di conoscere il loro destino . Nella LegaDue che verrà non ci sarà posto per tutti. Qualcuno (Ruzzier, Urbani, Mastrangelo e i due "veterani" sotto contratto Carra e Gandini) sembra già arruolato, gli altri restano in sospeso. Dipenderà anche dalle risorse a disposizione, visto che buona parte del budget se ne andrà per mettere sotto contratto i due extracomunitari e il comunitario che sarà quasi certamente sloveno, anche per aprire una breccia su un fronte che potrebbe regalare alla causa biancoros-sa spettatori o sponsor secondari. Una certezza, intanto, c'è già. L'Acegas non si concederà voli di fantasia e terrà sempre d'occhio il bilancio. Lo scenario del basket nazionale è drammatico: la Benetton Treviso non c'è più, Piacenza e Ostuni hanno rinunciato alla LegaDue («e parliamo di due squadre che sono approdate ai play-off, segno che non bastano più solo i risultati a salvare una stagione») e gli americani finora viaggiano tra i 50 e gli 80 mila dollari. La cuccagna per il basket italiano è finita da un pezzo. Bisogna lavorare in economia. «Alla fine conteranno le idee chiare - commenta Daimasson - nessuno potrà disporre di grandi budget e chi si accontenterà del "solito" mercato, contendendosi i giocatori in un gioco al rialzo, rischierà di saltare. Noi in passato abbiamo deciso di puntare sui giovani per scelta più che per necessità e i risultati ci hanno dato ragione. Motivo valido per credere in questa idea. Il sogno sarebbe dare a Trieste un'identità precisa che la caratterizzi da tutte le altre squadre della categoria». Tra i temi da affrontare, a proposito di giovani, c'è il futuro di quegli elementi dell'Under 19 che non troverebbero posto in prima squadra e che sono già oggetto di voci di mercato. Non è un mistero che,ad esempio, su qualche prodotto di estrazione Azzurra ci sarebbe un forte interessamento da parte dell'ambiziosa Corno di Rosazzo che pre-sumbilmente non starà ad asoet- tare che Trieste sfogli la margherita. Una partita tutta da giocare è quella che nelle prossime settimane vedrà l'Acegas affrontare il progetto della collaborazione con la Reyer Venezia e la Stella Azzurra Roma. Da parte di tutte e tre le società ci sarebbe l'interesse a condurre in porto l'operazione ma si tratta di passare da un'idea a un piano operativo, chiarendo cosa ciascuno può portare in dote. Inevitabile che la Reyer rivendichi il ruolo di ca- pocordata, a maggior ragione adesso che la scena triveneta è orfana del colosso Benetton Treviso: è l'unica in serie A ed è quella che dispone delle maggiori risorse. Trieste non assumerebbe però un ruolo da valletto in un progetto che non sarebbe limitato allo scambio di giocatori. A proposito, comunque il veneziano che sarebbe più vicino alla destinazione triestina, la guardia Ceron, sta viaggiando in doppia cifra agli Europei Under 20, in svolgimento in Slovenia.
Roberto Degrassi Altre notizie - Legadue
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