NON SOLO Piacenza e Ostuni. Anche Brescia sembra traballare: in Lombardia è in corso da maggio un tentativo di allargare la base sociale, i cui esiti ancora non garantiscono nulla di certo. Ora si fa sul serio e per questo, dopo Piacenza, si moltiplicano gli allarmi. Anche a Imola sono preoccupati e si sono iscritti con il fiatone. Basta che ne salti una e il posto è di Forlì. Il presidente di Legadue Marco Bonamico ha già allertato la FulgorLibertas, prima avente diritto al ripescaggio. Premesso che in Legadue probabilmente sarà parcheggiata anche Treviso, le molteplici disgrazie altrui sono metà del lavoro: è quasi fatta, o meglio sarebbe. Certo che anche in via Zuelli hanno conti da guardare.
FORLÌ può accettarlo il ripescaggio? Secondo il regolamento, se questo sarà sancito dal consiglio Fip del 15 luglio, ci sarà tempo fino al 30 luglio per accettare. Ancora venti giorni prima della risposta definitiva. Già, la risposta: Forlì non ce l’ha, ancora. La situazione potrebbe essere simile, si spera con un esito diverso, al 2004: quando effettivamente la Legadue bussò alla FulgorLibertas, e la FulgorLibertas — dopo settimane di ricerca degli sponsor — dovette passare la mano. Anche oggi la Forlì cestistica cerca partner vecchi e nuovi. E attivissimo in questi giorni è il solito Sergio Servadei. E’ lui uno degli otto pilastri immaginati dal presidente Giorgio Grazioso, uno di quelli che resistono: Gianni Genesi e Stefano Raffoni, per dirne due importanti, seguono con leggero distacco il progetto del presidente.
MA QUANTO costa la Legadue? Oltre due milioni di euro. Il budget si può immaginare leggermente al di sotto del milione e mezzo, inferiore — come confermato dallo stesso Grazioso — a quello di un anno fa. Però, insomma: si spera che anche i giocatori costino meno. Di sicuro, la Legadue di Forlì dovrà essere di nuovo all’insegna delle scommesse. Tipo Easley: che fu pescato in Polonia, dove era perfino retrocesso. Il problema che preoccupa è quello dei debiti: primo, quello della stagione appena conclusa che ammonta a oltre 500mila euro, il 60% da pagare subito. Difficile per molti soci, grandi e piccoli, ripianare quello (chi ha un 10% deve estrarre 50mila dal portafogli, di cui 30mila subito) e tra pochi mesi sborsare probabilmente altrettanto. Secondo problema: sulla FulgorLibertas gravano 100mila euro l’anno di un mutuo acceso nel 2007, in B1. Pare che Grazioso l’abbia scoperto solo di recente. Infine, 50mila all’anno di multa dell’Agenzia delle Entrate, sempre dovuta alla vecchia gestione. Ecco che si superano i due milioni. Si cercano compagni di viaggio. Davvero chi trova un amico, di questi tempi, trova un tesoro.
(Giovanni Venuto)* - Mentre scorrono i primi risultati della lotteria Playoff e Playout si fanno dichiarazioni come: “Noi non molliamo mai” – “Stasera vedrete la vera Virtus” – “Si va alla bella e ci crediamo" etc.; niente di nuov...