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Assigeco a un passo dal play Tommaso Marino
05.07.2012 08:18 di Luca Mallamaci
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Fonte: il Cittadino di Lodi CODOGNO Una parentesi di meditazione e ricerca abbastanza lunga seguita da una prima mossa decisamente fragorosa. L’Assigeco comincia a muoversi sul mercato estivo con la forte intenzione di firmare Tommaso Marino, 26 anni compiuti lo scorso 5 febbraio, senese doc, per rinforzare con un elemento di talento ed esperienza il settore degli esterni affiancandolo a Marco Venuto. Il talentuoso play toscano, appena tornato dall’edizione 2012 di “Slums Dunk” (il camp di basket rivolto ai giovani delle baraccopoli di Nairobi tenuta con Michele Carrea e Bruno Cerella), è cresciuto nel settore giovanile della Montepaschi vincendo quattro scudetti (due Cadetti, uno Juniores e uno Under 21) con un minuto giocato in Serie A contro la Scavolini Pesaro per poi passare a Trapani (LegaDue), PortoTorres (B1) e diventare un “fattore” nel triennio trascorso a Omegna (2006-2009). Nel 2009/2010 torna in A1 a Teramo passando poi a Treviglio (A Dilettanti) dove gioca le ultime due stagioni, la prima con Simone Lottici coach, intervallate dall’esperienza in LegaDue (luglio-novembre 2011) a Ostuni. L’Assigeco lo incrocia a marzo nel ritorno con la Co.Mark subendone la verve così tanto da spingere Cece Riva, il neo coach rossoblu, a convincerlo a venire al “Campus”. La firma sembra una questione di giorni. Chi invece non ha molto più tempo a disposizione sono i club che entro oggi devono formalizzare l’iscrizione alla Dna se intendono conservare il proprio diritto sportivo. L’Assigeco ha inviato i documenti l’altro ieri, così come altre diciotto società. Delle ventiquattro aventi diritto sparisce solo Santarcangelo che ha trasferito il titolo sportivo a Rieti, senza difficoltà a iscriversi. Rimarrà fuori quasi sicuramente Pavia; Anagni e Fabriano sono a rischio, Perugia è un grosso punto di domanda. La Dna rischia di rimanere con venti partecipanti. Nel caso in cui questo numero venga confermato, o si arrivi a ventuno, l’idea dei club è di organizzare il campionato a girone unico. L’intenzione di mantenere validità alla separazione in Conference, nord e sud, verrebbe presa in considerazione solo se le iscritte dovessero diventare ventidue. Luca Mallamaci Altre notizie - Div. Nazionale A
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