Stavolta Siena è stata più umana, più veneziana per dirla alla Mazzon, ha perduto gara-4 con la massima dignità incazzandosi solo nei minuti finali dove i milanesi avevano creduto di farla franca con facilità. Insomma, se all'inizio partita sembrava una gara di fine stagione con la Montepaschi a far del suo mentre l'Olimpia balbettava sia in attacco che in difesa, il finale ha ridato sostanza ad una sfida meritevole di essere una finale scudetto. I senesi non hanno mai schiacciato sull'acceleratore prendendosela comoda, tanto comoda da far resuscitare i biancorossi e il suo pubblico. Pianigiani, premia Moss e lascia fuori Thornton, mossa che in gara-5 non si ripeterà sicuramente, il perché è tanto ovvio che non ci pare il caso di discuterne. L'accontentino al buon David di partecipare alla finalissima gli è stato dato nell'unica occasione che ci poteva essere in queste sfide visto, poi, come si erano messe.
Siena non ha difeso come al solito, troppo sbarazzina in difesa facendo diventare Bourousis un gigantone sotto le plance, ancor migliore della sua stazza fisica, e se l' Armani da sotto trova la via del canestro e da fuori ogni tanto la mette, se non sei ben concentrato e non chiudi in fretta la cerniera, ti punisce. Così è avvenuto ed è successo che le ex-scarpette rosse (da qualche cattiva lingua rinominati rosa) si son ritrovati avanti di 10 punti, cosa mai successa finora, e da lì ha provato a gestire la situazione e non essendone capace, ha subìto la reazione ospite. Milano paga molto l'infortunio di Fotsis, eroe nel voler giocare, ma incapace di fare quello che vorrebbe e che sa fare. E' andata meglio a Gentile, se non altro perché questa volta la sua scossa è servita a vincere. Da sottolineare anche l'evoluzione di un ritrovato Mancinelli, gli altri gli sono andati a ruota e Hairston è tornato a fare Malik. Sull'altro fronte si è visto un Andersen che ancora non conoscevamo, ma mai fidarsi delle apparenze, lo diceva sempre il buon Rubini che sul piatto, nella sua vita tutta dedicata all' Olimpia, parlava poco preferendo i fatti. I fatti sono questi, Siena ha dato la speranzuola agli avversari, ora che hanno vinto, dovranno ripetersi e in Piazza del Campo se la ridono.
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