| EDITORIALE |
L' uomo Dalmonte ha detto sì
27.05.2012 10:00 di Roberto Bernardini
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Pesaro che entra tra le quattro elette alle semifinali playoff, è una storia tutta da raccontare e che può insegnare tanto ai nostri grandi "dirigenti cestistici". Come sono lontani (ma era solo ieri) che Dalmonte veniva contestato dai suoi tifosi, con la società marchigiana messa di fronte alla difficile scelta se stare dalla parte dei tifosi (e dagli scarsi risultati) oppure tener duro e continuare il proseguo del campionato con l'uomo più in difficoltà in quel momento. Strane storie, una addirittura dai contorni macabri, comunicati di gruppi di tifosi, lo scioglimento del gruppo storico dell' Inferno biancorosso (poi si dirà che con Dalmonte non c'entrava un fico secco), ma la società ha sempre difeso l'uomo, prima ancora che il tecnico, a cui aveva affidato le sorti di una stagione intera. Lui, Dalmonte, non ha mai cercato compromessi andando avanti per la sua strada, pronto anche ad un eventuale esonero, nonostante le assicurazione che arrivavano dall' alto, continuando a masticare nervosamente il chewing -gum, silenziosamente, ha combattuto la sua sfida personale lavorando duro in palestra tenendo i suoi uomini lontani dalle chiacchiere e la risposta è arrivata puntuale. Ora, potremmo dire anche esageratamente puntuale, soprattutto dopo il 0 a 2 con Cantù. Dicevamo storie finite in una bella favola da raccontare in futuro, ma quello che ci piace di più è il bel gioco spumeggiante che la Scavolini Siviglia ci sta deliziando da un bel po' a questa parte, le triple a segno dagli spogliatoi anche da giocatori dalle mani poco deliziose ci interessano di meno, perché quando si gioca tranquilli, si sa che non spaventa più nulla e ci si può divertire anche provando a fare cose dell'altro mondo. Pesaro deve giocare senza pensare, quando lo fa rischia molto e allora meglio vederla giocare in campo aperto con contropiedi al fulmicotone che, logicamente, tagliano le gambe a qualsiasi avversario. Nella prossima sfida a Milano, chi rischia di più sono i meneghini, la pressione è tutta addosso a loro, i biancorossi marchigiani saranno felici di essere ancora chiamati "guastatori" di belle feste e quando si balla è giusto che lo si faccia fino in fondo. Qualsiasi risultato uscirà da questa penultima serie, un vincitore ha già un nome: Luca Dalmonte. Altre notizie - Editoriale
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