Trenkwalder, Donell Taylor vola oggi negli Stati Uniti
UN AMORE sviscerato per la squadra, la pizza e la pasta. Tre passioni evidentemente sufficienti a spingerlo, per un’altra stagione, a calcare il parquet all’ombra dei leoni di San Prospero. Ma siamo tutti uomini di mondo e Donell Taylor, in procinto di partire per gli Stati Uniti (il suo volo decollerà oggi) per le meritate vacanze, prima di firmare il prolungamento del contratto con la Trenkwalder vuole definire ogni dettaglio.
Taylor, c’è la possibilità che lei parta per gli Usa con in tasca un nuovo accordo con la Pallacanestro Reggiana?
“Sarebbe molto bello, ma su questo particolare aspetto non posso darvi una certezza. Però siamo a buon punto con la trattativa. Magari il mio agente mi telefonerà mentre sono in aereo e farò una firma, come si dice…, volante (ride, ndr)”.
Conferma quindi il suo desiderio di voler rimanere in casacca biancorossa?
“Assolutamente sì. Mai come con il team di Reggio mi sono sentito in famiglia. Amo la vostra città, la sua gente, tutto l’ambiente. Ci vivo anche bene perché c’è un atmosfera rilassante e serena, l’ideale per me. Mi sono sempre divertito a passeggiare in centro storico: facevo shopping ed era bello vedere la gente che mi riconosceva e si fermava a salutarmi”.
Dicono che abbia divorato quintali di pizza…
“In effetti devo ringraziarvi per la consulenza che voi del Carlino mi avete fatto a inizio stagione, a me piace mangiare la pizza e giocare a bowling. Nella struttura di Villa Cella ho avuto la possibilità di unire in modo splendido le due cose. Peccato non esserci potuto andare tutte le volte che avrei voluto”.
E soprattutto ha esaltato i tifosi della Trenkwalder. Quale pensa sia stato il suo punto di forza nella stagione?
“Sicuramente ho dato una buona mano in fase offensiva e dato il mio mattoncino nella costruzione di quel bellissimo gruppo che siamo riusciti a diventare. Amici, più che semplici compagni di squadra”.
A
llora le piacerà l’idea che molti dei giocatori di questa annata dovrebbero essere riconfermati?
“Assolutamente sì. Fosse per me li confermerei tutti, anche se so che sarà difficile. Del resto è la chimica a dare l’identità a un team. Ed è più facile affrontare una categoria superiore se ci si conosce bene e si sa già cosa fare”.
C’è qualcosa che, pensando al campionato appena finito, avrebbe potuto fare meglio?
“Avrei dovuto passare un po’ meglio la palla ed evitare di perdere tanti palloni. Mi impegno a migliorare su questi aspetti”.
Il momento più bello della stagione, a livello personale?
“Il match di Brescia dove ho fatto doppia-doppia di punti e rimbalzi e la gara a Bologna dove ho realizzato il tiro che ci ha assicurato la vittoria e per via del calore dei tifosi, davvero straordinario”.
Il peggiore?
“La partita di Veroli, lì sono stato davvero pessimo”.
Dove passerà le sue vacanze?
“Tra Alabama, Georgia e Florida. Devo salutare tanti parenti e amici e poi rilassarmi un po’”.
Gabriele Gallo