Parlando francamente sui casi Ghiacci ed Avellino

Fonte: Matteo Marrello
Parlando francamente sui casi Ghiacci ed Avellino

Ancora non si sono ancora placate le polemiche sul dopo partita  di Jesi, dove Scafati ha espugnato il  PalaTriccoli con una magia sulla sirena di Paul Marigney.  Suona la sirena, gioia gialloblu, gioia che si mescola a stupore ed un pizzico di rabbia quando il giorno seguente Andrea Ghiacci viene squalificato dal giudice sportivo per due gare per comportamento plateale e non regolamentare tale da fomentare la reazione del pubblico, la società del patron Longobardi non ci sta e diffonde un video per cercare di fare chiarezza sull’accaduto. Anche Pianetabasket.com ha mostrato questo video, e rivedendolo più volte non ci sentiamo di giustificare, ma nemmeno crocifiggere Ghiacci. Credo che a volte basti un po’ di buon senso per redimere certe questioni. Nel video la società Scafati Basket vuole attirare l’attenzione su una bottiglietta lanciata contro Ghiacci e la successiva aggressione subita da uno steward. Facciamo però un passo indietro e vediamo come Scafati pochi istanti prima abbia potuto tranquillamente festeggiare al centro del campo e come correttamente Levin vada a stringere la mano agli avversari insieme ad altri compagni, di seguito tutti si dirigono verso gli spogliatoi ma Ghiacci fa dietrofront e va verso gli spalti. Ecco, a nostro giudizio l’ingenuità di Andrea, è stata probabilmente la platealità di un gesto fatto in buona fede o meno, poco importa, ma se non l'avesse fatto si sarebbero risparmiate un sacco di polemiche, comunicati, avvocati, denaro e pensieri per la società scafatese.  Probabilmente si può anche dire che due giornate siano eccessive, in fondo non è accaduto nulla di grave se non uno spettacolo poco bello da vedere. Con questo non vogliamo farla passare liscia a chi tira oggetti in campo, ma è importante anche saper vincere  e farlo con stile. Un professionista che si definisca tale dovrebbe saperlo fare, e se tutti i compagni di Ghiacci vanno negli spogliatoi non vedo perché lui non debba seguirli per  passare poi oltretutto vicino ai tifosi avversari. Ci auguriamo che tutto il male non venga per nuocere e che d’ora in avanti non si assista più a queste telenovelas di polemiche tranquillamente evitabili. Certamente i giocatori non sono automi e provano rabbia ed emozioni così come i tifosi, ma un conto è mostrarle spontaneamente, un altro invece è enfatizzarle finendo per creare situazioni di disagio collettive.

Ci teniamo le ultime righe per le notizie che abbiamo dato sul ritardo nei pagamenti degli stipendi della Scandone Basket Avellino. Lungi da noi il voler creare polemiche ma troviamo insensato che si invii agli organi di stampa un comunicato dove si invita a concentrarsi maggiormente sugli aspetti sportivi della stagione. Non è forse poco sportivo non pagare gli stipendi o pagarli quando si può? Stiamo parlando di società professionistiche (perché se andiamo a toccare quelle cosiddette dilettanti di facciata che invece devono dare dei rimborsi spese che spesso i giocatori non vedono mai, staremmo qui a parlarne a lungo...) Comunque, non abbiamo mai fatto mancare i recosoconti agonistici e le news riguardanti la società irpina come crediamo lo stesso abbiano fatto altre testate. I tempi sono duri per tutti, ma seguendo da vicino le vicende di ogni società, non si può dire che ancora una volta ci si è interessati di faccende che interessano poco ai lettori.
 

Redazione Pianetabasket.com
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