Teramo - Dalla prossima settimana è a rischio il campionato?
Pensare semplicemente alla salvezza sul parquet, sarebbe di certo molto più facile. Invece, purtroppo ed ancora una volta, la Teramo Basket deve pensare in primis a giocare fuori dal parquet una partita ben più importante, semplicemente perché, dalla settimana prossima, potrebbe non esserci più la Teramo Basket.
Due settimane fa il presidente Lino Pellecchia ha chiesto venti giorni di tempo per il pagamento degli stipendi ai suoi giocatori, termine che scade, appunto la settimana prossima. Il numero uno biancorosso ha per sua stessa ammissione confidato di avere in mano 540.000 euro che attendono di essere sbloccati dal main sponsor Banca Tercas, oltre ad una trattativa aperta con un nuovo sponsor.
Finora però neanche un euro è finito nelle mani dei giocatori della Tercas e questa non è ovviamente una situazione che può durare ancora a lungo, perché gli stessi biancorossi, non ricevendo quanto dovuto, potrebbero decidere la settimana prossima di fare le valigie ed andare via e nessuno potrebbe fermarli perché (come ha confessato ieri sera anche il DS della Teramo Basket Lorenzo Marruganti a “Basket&Basket”, trasmissione in onda sull'emittente locale Teleponte) se si è inadempienti contrattualmente la controparte acquista dei diritti. Anche quello, quindi, di andare via.
Il presidente Lino Pellecchia si trova quindi nella situazione paradossale di avere in mano dei soldi, ma di non poterli utilizzare. Perché? Sembra che il main sponsor Banca Tercas voglia garanzie sulla copertura dei debiti pregressi, prima di poter pensare davvero al presente. Fino a che quindi non ci saranno queste garanzie dai vecchi soci, ovvero Carlo Antonetti, Antonio Biancacci e lo stesso Lino Pellecchia, non ci potrebbe essere futuro per la Teramo Basket.
E' chiaro e giusto che, nel caso fosse davvero questa la situazione, l'istituto di credito faccia i suoi interessi ma contemporaneamente non possa neanche discernere dal suo ruolo di main sponsor della squadra di basket della città ed in un mondo idealista e perfetto far pagare le colpe del passato al presente è di certo non giusto. Così come i soci della passata gestione hanno l'obbligo morale e non, di fare tutto ciò che è necessario per consentire alla Teramo Basket di continuare ad essere la passione di tanti in città. I teramani stanno a guardare ed aspettano, ancora una volta, di sapere se saranno ancora impegnati alle 18.15 di ogni domenica.