Milano risorge a Bologna, Bremen ci mette il suo sigillo
Milano ormai aveva toccato il fondo in Russia, quindi, questa sera non poteva che fare meglio e così è successo che coach Scariolo è riuscito nell' intento di non far giocare la Virtus Bologna, di non farla correre e di stare molto accorta in difesa. Diciamolo subito, la Virtus poteva perdere solo contro una grande squadra, perché ha giocato bene, ma di fronte ad una squadra dalla panchina lunga che poteva fare i cambi a piacimento senza risentirne il gioco, ha dovuto spremere il suo quintetto migliore e forse qualcosa alla fine ha pagato, ma è uscita tra gli applausi della sua gente che neve o non neve ha fatto sentire il suo calore. E' stata sotto di 11 punti, li ha recuperati, è andata anche in vantaggio, poi, pazienza se il risultato finale 68-80 l'ha penalizzata oltre misura, perché il conto è presto fatto, mettiamoci le tre triple consecutive di Bremen e l'ultima di Nicholas a giochi ormai conclusi e la differenza sta tutta lì. Ecco, Bremen il nuovo arrivato che già aveva "punito" Pesaro, questa sera si è ripetuto e poi Milano ha un giocatore con i baffi che si chiama Antonis Fotsis, il greco gioca con un'intelligenza sopraffina, si fa trovare sempre al posto giusto al momento giusto, bravo veramente. Poi ci sono gli altri in attesa del ritorno di Hairston, previsto per le Final Four. Gente che ti fa arrabbiare come Nicholas (un tiratore che sbaglia con continuità i liberi se ne vedono pochi) oppure Bourousis quando tira dall'angolo e non la mette senza avere un compagno che possa prendere un rimbalzo che generalmente dovrebbe prendere lui e quindi lascia un vuoto al centro dell'area pitturata, ma dalla manina morbida e onnipresente. Cook con l'arrivo di Bremen serve anche per proporre un quintetto basso e può anche non essere determinante in attacco, ma questa sera lo si è visto difendere bene. Comunque da Gentile a Rocca per finire al "Mancio" se la squadra difende e non lascia campo libero e facili soluzioni, succede che dopo 40 minuti di gioco, si esce dal campo con due punti in saccoccia.