Casagrande analizza i motivi del ko di domenica: «Gli episodi contano, ma abbiamo sbagliato»
BARI C'è un po' di nebbia ad accompagnare di mattina presto il trasferimento dell'Assigeco via pullman dal palace Hotel, sede del ritiro di Matera, all'aeroporto di Bari per il ritorno a casa dopo un week end sbatacchiato tra situazioni piacevoli e momenti complicati, culminati nella parte conclusiva della sfida con la Bawer decisa negli ultimi cinque giri di lancette. La squadra di Simone Lottici rientra al “Campus” di lunedì e visto com'è finita al "PalaSassi" la presenza della foschia può essere vista come una sorta di "nemesi" per gli errori commessi dai rossoblu in una partita che avrebbe potuto essere gestita diversamente, nonostante le nefandezze arbitrali.
La prima parte non è stata fra le migliori giocate dai lodigiani: «È stato come se avessimo il freno a mano tirato: il break subìto alla prima sirena ha pesato un po' per tutto il resto della gara - spiega Riccardo Casagrande -. Nel secondo quarto la palla girava meglio e abbiamo segnato di più, iniziando però a rimontare solo nel terzo periodo, approcciato meglio del solito. La difesa? Ci siamo stretti dietro: giusto affidarsi al talento in attacco, ma è fondamentale dare intensità in copertura».
L'Assigeco è riuscita a limare ulteriormente il divario nella prima parte del periodo finale, firmando il vantaggio (69-70) sulla tripla di Contento. Da lì però si è aperta una parentesi poco felice: «È mancato qualcosa - continua la 23enne ala di Senigallia, autore di una buona prestazione -: qualche errore in meno, un po' di nervosismo, che è strano per una squadra solitamente molto tranquilla dal punto di vista disciplinare. L'inesperienza ci ha fregato, ci siamo fatti trascinare dal contesto: è un aspetto da considerare bene per evitare di ripetere questi errori».
Al di là delle decisioni arbitrali, alcune decisamente discutibili, il sorpasso rossoblu non è stato accompagnato dall'energia che in qualche occasione precedente aveva fatto la differenza: «Ci sono episodi che girano bene, altri male, e questi domenica ci hanno impedito di completare la rimonta. Contento? Spiace per quello che è successo alla fine, che non cancella l'ottima gara disputata: deve ripartire da questo - dice il giocatore marchigiano, alla prima stagione all'Assigeco -. Ci sono aspetti tecnici che vanno migliorati, ma rispetto alla prestazione di Firenze si sono viste più cose positive. L'assenza di Castelli? Ha contato, sicuro: Riccardo è il collante fra i lunghi e gli esterni. Hanno anche pesato le cattive condizioni fisiche di tanti compagni che ci hanno fatto passare una settimana non ottimale di allenamento. Non cerchiamo alibi, meglio impegnarsi a sistemare gli errori».
La sconfitta di Matera non cambia di molto il panorama play off dell'Assigeco: «Visti i risultati dei concorrenti possiamo dire che il nostro passo falso conta meno - pensa Casagrande -. Giocare contro gli avversari della Conference Sud, specialmente in trasferta, non è mai semplice: ci sono tante situazioni e giocatori nuovi da fronteggiare. Personalmente amo giocare in palazzetti "caldi", più che in posti dove c'è una platea da teatro: ci sono stimoli maggiori a dare il massimo».
Domenica prossima, dopo due trasferte consecutive, l'Assigeco torna al “Campus”: «Affrontiamo il Bari che ieri sera ha giocato in casa contro Treviglio: non conosco molto bene la squadra pugliese - chiosa l'ala rossoblu -, ma saremo al “Campus”, il nostro palazzetto, e dobbiamo sfruttare fino in fondo questo fattore».
Luca Mallamaci