Tomas Ress parla della nuova Montepaschi
SIENA - L'estate incredibile di Tomas Ress. Potrebbe essere il titolo di un libro. Tanti episodi, dallo scudetto alla Nazionale, passando per il capitolo più importante: la nascita della seconda figlia.
«Sono andato in Nazionale perché mi ha chiamato Simone che mi ha voluto fortemente. Per la verità ero un po' perplesso, il coach aveva un'ampia rosa di giocatori da cui scegliere e ha scelto me perché conoscendo bene il suo sistema di gioco non ci si sarebbe voluto molto tempo per inserirmi. Mi ha chiamato all'ultimo perché sono diventato fare il battesimo». Dal passato, si fa per dire, al presente.
Anzi, al futuro. «Questo sarà un anno di ricostruzione di un nuovo gruppo. Ma i nostri obiettivi sono comunque grandi. E' una squadra da scoprire, ci manca qualche giocatore ma daremo il massimo per tagliare traguardi importanti». Parteciperà anche lui, attivamente, nella ricostruzione portando in dote la sua quadriennale esperienza in bianco verde. «Sono pronto a fare quello che mi dice il coach». Per la verità lo ha già fatto.