Bianchini: «A Scafati farò grandi cose»

07.09.2010 11:36 di  Matteo Marrello   vedi letture
Fonte: Metropolis
Valerio Bianchini
Valerio Bianchini

SCAFATI - . “ Nello Longobardi è un presidente da ammirare. Ha dato e sta ancora continuando a dare anima e corpo a questo sport, a questa piazza. I tifosi scafatesi devono prenderlo come esempio e devono dimostrare il loro amore ed attaccamento verso questa squadra riempendo il PalaMangano”. Questo in sintesi il pensiero espresso dal neo direttore generale della Sunrise Scafati, Valerio Bianchini. Il “vate” del basket parla di Scafati e della sua nuova avventura a 360°.
Partiamo con una curiosità. Il suo rapporto di rispetto - rivalità con coach Dan Peterson. Qualche anno fa il suo “ex” rivale mise la sua esperienza a servizio di Venezia. Peterson regalò alla Reyes la gioia di tornare in LegaDue. Il duello a distanza continua con lei a protagonista a Scafati…
“Oltre l’agonismo sportivo che ci divideva, per il resto, non posso che parlare bene di una persona come Peterson. Il basket italiano è riconoscente verso di lui. Negli anni dello sviluppo cestistico italiano – a cavallo tra gli anni ’70 ed ’80 – quando furono introdotti i play-off nel nostro campionato, lui proprio insegno a tutti noi come bisognava affrontare gli spareggi. La nostra competizione, poi, è nata nella semifinale play-off scudetto nella stagione 80-81 quando lui allenava Milano ed io Cantù. I nostri alterego in campo erano D’Athony e Marzoratti. In gara 1 – a Milano – sbancammo. Gara 2 volevamo vincere ma il suo 1-3-1 ci spiazzo. Gara 3, poi, è rimasta negli annali del basket del nostro Paese. Fu una gara esaltante che riuscimmo a vincere. Direi che iniziò lì il nostro duello. Oggi non parlerei più di competizione. Il duello si è concluso quando Dan si ritirò dal basket giocato, iniziando a vestire i panni di telecronista”.
Quali innovazioni vuole portare in questa piazza? Su quali settori vuole iniziare a lavorare?
“Il basket per Scafati è un momento d’aggregazione. Credo che sia questo il perno da cui il parte il mio lavoro. Questa squadra, questa realtà deve entrare nelle case dei cittadini scafatesi. Deve nascere un rapporto tra la popolazione e la squadra. L’intento è avvicinare le due parti. I giovani sono il futuro e sono la colonna portante di ogni sport, quindi, bisogna premere su questo punto. Tante saranno le iniziative che muoveremo al riguardo”.
Coach Griccioli con lei ha un fattore in comune: l’inizio di un nuovo percorso. Lei nei panni di direttore generale, Griccioli quello di capo allenatore di una formazione di LegaDue…
“Giulio Griccioli, Gennaro Di Carlo sono tra i migliori addetti ai lavori ai quali il club poteva affidare la guida della squadra. Giulio è scuola Pianigiani: una delle migliori in Italia. Stesso dicasi per Gennaro. Lo scorso anno è stato l’assistente di Matteo Boniciolli altra scuola di visione del basket che figura tra le top nel nostro Paese. Al riguardo direi che più che insegnare qui vesto i panni d’alunno: da loro posso solo imparare”.
Da ex coach un giudizio sulla squadra allestita dalla Sunrise…
“ E’ una squadra attrezzata nel migliore dei modi. Sotto canestro Scafati vanta l’esperienza e la forza fisica di Roberto Chiacig il quale permette al coach di poter impostare un gioco classico. Questo stile di gioco è maggiormente supportato e facilitato, poi, dalle nuove regole introdotte dalla Lega che porta ad avere uno spazio maggiore sotto canestro. L’unica nota stonata potrebbe essere rappresentata dal cambio omologo sotto canestro di cui non dispone questa squadra. I sostituti di Chiacig sono delle ali-grandi più che dei centri puri. Al riguardo entra in gioco la bravura del coach nel trovare soluzioni di gioco secondarie”.
Ha elogiato i soci della Sunrise ed il loro smisurato amore per questo sport e questa piazza. Parole d’eologio sono state spese anche nei riguardi del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale. I tifosi, invece, sono ormai tre anni che non riempiono più il PalaMangano…
“Quello che mi ha convinto a venire a Scafati è stato proprio l’amore dimostrato in più di una occasione da parte dei soci, in modo speciale da Nello Longobardi, verso questa piazza. Il presidente Longobardi sono anni che spende energie in questo sport, anni che investe anima e corpo in questa piazza. Grazie a lui Scafati da oltre un decennio che milita tra i professionisti, grazie a lui questa città ha assaporato la serie A. Nello Longobardi è un esempio da cui tutti i tifosi devono attingere. È riuscito a superare la crisi di una retrocessione senza battere ciglio. Si è rituffato in questo mondo con la stessa voglia e determinazione di un tempo non capisco il perché non lo possano fare anche i tifosi. I supporters della Fortitudo Bologna, una delle tifoserie storiche italiane che sul cuore ha marchiato a fuoco questo sport e la squadra della Fortitudo, hanno avuto la sfortuna di avere un presidente che per due volte consecutive ha portato la squadra alla retrocessione. I tifosi, però, spinti dalla passione hanno sempre riempito il palazzetto. Scafati, invece, ha avuto la fortuna di avere un presidente che ha sempre cercato di migliorare la squadra e non di distruggerla”.

Gianluca Gianluca Del Gaudio