Forlì-Rimini, contatto al torneo di Jesi: riparte la saga
Dopo gli appassionanti dieci derby con la defunta Fortitudo Bologna dello scorso anno la truppa di Giampaolo Di Lorenzo cambia avversari e categoria. Quest’anno i confronti con le squadre emiliano-romagnole saranno diversi: Imola, Ferrara e Reggio Emilia, ma il match con Rimini nella stagione che sta per iniziare è il derby con la d maiuscola. Oggi al Palatriccoli di Iesi (ore 19) la semifinale del 9° ‘Memorial Ottorino Apolloni’ il primo succulento assaggio.
La Vem come ha detto il coach forlivese è ancora un cantiere aperto, mentre i Crabs Rimini sono già un gruppo molto esperto per la categoria e probabilmente più competitivi della scorsa stagione, dove comunque sono riusciti ad entrare nei playoff promozione. Forlì ha da pochi giorni inserito il primo americano, l’ala pivot Lorenzo Gordon, e aspetta per lunedì l’arrivo della guardia statunitense Ryan Wittman. I pesanti carichi di lavoro e i numerosi innesti rappresenteranno le classiche giustificazioni per tutte le contendenti del torneo, ma per i biancorossi si attendono progressi soprattutto sul fronte offensivo.
WITTMAN CON le sue mani caldissime sarà il faro negli schemi offensivi, ma al momento i biancorossi devono cercare soluzioni alternative. Nelle prime uscite i forlivesi hanno mostrato le polveri un po’ bagnate, ma all’appello mancavano giocatori importanti. Lestini avrebbe potuto dare una grossa mano, ma l’ala italiana è ancora ai box per infortunio e il suo rientro è ancora lontano. Campani pure lui sta rientrando da un serio problema fisico e quindi è in una situazione per certi versi simile a quella di Lestini. Ecco perché la società sta utilizzando tutte le cautele del caso prima di contrattualizzarlo. A Jesi il peso dell’attacco ricadrà soprattutto sulle spalle di Licartowky e Gordon. «Se Lica sbaglia qualche conclusione — ha precisato Di Lorenzo — è perché ha una gran voglia di dimostrare il suo valore. Vedrete che ci darà tanto in diverse zone del campo».