Lo strano Mondiale della Rai
Orfani dell’amata sempre discussa ma indispensabile Italia incagliatasi ancora una volta nelle qualificazioni europee, i mondiali di basket maschile che si stanno svolgendo in Turchia offrono una panoramica geografica (quella che in gergo scientifico si chiama “cartina di tornasole”) del potere sportivo, e della sua organizzazione. Ed in questo caso di un procedere un passo avanti e indietro o a zig zag della potente rispettabile FIBA a volte un po’ cervellotica, magari dovendola giustificare per un interesse “econmenico” non sempre comprensibile.
Un altro discorso sul “potere politico” è invece quello concernente l’addio polemico annunciato da David Blatt, il coach americano che ha rilanciato la Russia e se ne va via dopo 6 anni dalla nazione del rublo con un’accusa sibillina: “No grazie, troppa politica”.
Qualcuno, a proposito di “politica sportiva” potrebbe intanto spiegarmi con chiarezza il perché si giochi questo mondiale con le vecchie regole (tiro da 3 punti a 6.25mt , zona trapezoidale, ecc) mentre le nuove regole (tiro da 3 punti a 6.75mt, zona rettangolare, 14 secondi, ecc) sono in vigore – a tutti i livelli nazionali ed internazionali, senior e giovanili – già dal 1° luglio?
Mi verrebbe da citare la canzone di Vasco Rossi, Il Senso Della Vita, perchè oltre alle fumosità di internazionalismo propagandistico un vero senso a queste sciagurate azioni proprio non riesco a trovarlo. Non riesco ancora a capacitarmi del fatto che nel mondo si possa giocare a basket con regole diverse tra FIBA e NBA quando era proprio il momento ora di dare un segnale forte, un segno di discontinuità rispetto ad un passato che considerava “marziani” gli americani e le loro regole, dimenticandosi troppo facilmente che il buon vecchio Naismith era di Springflield mica di Bihaç…..
Nel mondo non esistono casi del genere; a calcio si gioca in tutto il mondo con le medesime regole (FIFA) e la stessa cosa accade per il rugby (IRB) e per la pallavolo (FIVB). Per il basket esistono la FIBA e la NBA, fra di loro c’è il vallo di queste regole, e la gente si chiede: quale è mai la migliore?
Un mondiale zeppo di giocatori europei, sudamericani , africani, mediorientali, cinesi, australi che giocano ben 82 partite l’anno nel campionato più attraente del mondo, la NBA, dove la riga da 3 punti è posizionata a 7.24mt… (dal 1979) e la zona è rettangolare. Trovatemi un senso a tutto ciò ricordando inoltre che l’NBA ridusse la distanza del tiro da tre a 6,75 m. nel 1994 per far fronte all’abbassarsi del punteggio, per poi far marcia indietro nel 1997, a causa dell’esasperata ricerca del tiro da lontano di alcune squadre; fenomeno che purtroppo vediamo costantemente in tutti i nostri campionati, dai giovanili ai senior. A scapito dello spettacolo e della crescita individuale tecnica del giocatore.
Se manca il coraggio, il futuro non può essere troppo roseo. Figurarsi per una nazione come l’Italia che i mondiali li guarda alla tv.O almeno: vorrebbe guardarli. La situazione, anche questa paradossale, è la seguente. La Rai ha acquistato i diritti, forse pensava ci fosse anche l’Italia o come ha scritto Sportevai.it che Dino Meneghin investisse 600 mila euro per la wild card avendo il suo allenatore scartato 12 giocatori utili a fare una squadra di buona qualità, magari interessante per Danilo Gallinari. Forse la Rai riuscirà a fare ugualmente buoni guadagni rivendendo i diritti alle 205 nazioni federate della FIBA, ma intanto non ha provveduto a costruire un palinsesto ad hoc per i propri abbonati. E forse non sono pochi e sparsi gli appassionati di basket, se è vero che per Israele-Italia si è parlato di ascolti interessanti da parte della Federbasket.
A proposito di tv vorrei ricordarvi che aspettando un palinsesto-contentino da parte della Rai, le partite di questo mondiale grazie al progresso della tecnologia le potete seguire sulla rete a pagamento in diretta sul sito www.fibatv.com (con le seguenti formule: Fiba Men’s Tournament Pass 30 euro, accesso istantaneo fino al 19 settembre live e replays, utenza giornaliera di 24 ore, Fiba Men’s & Women’s Pass 40 euro, accesso fino al 10 ottobre, Daiy Pass 7,50 euro. Oppure sul sito della RAI cliccando su www.rai.t.it per poi andare su Raisport 1 e Raisport 2