Bis mondiale della Spagna? Sabato si parte

26.08.2010 09:46 di  Roberto Bernardini   vedi letture
Fonte: Enrico Campana
Bis mondiale della Spagna? Sabato si parte

Se per il calcio il mondiale si chiama Coppa Rimet, per il basket dal ’67 il mondiale si chiama Coppa Naismith. Doveroso omaggio all’inventore di questo sport nel tardo ottocento ad opera del geniale professore del college di Springfield il quale mettendo due cesti alle pareti della palestra scoprì come offrire agli studenti uno sport indoor durante i lunghi inverni nevosi del nord-America.
Dopo aver vinto in Sud Africa con i calciatori, la Spagna che esordisce in questa rassegna in programma dal 28 agosto al 12 settembre contro la Francia, il match più atteso con usa-Croazia, tenta di fare il bis e di affermarsi come la regina mondiale dei due maggiori sport di palla, anche se non sarà facile per l’assenza del suo giocatore-Totem, Pau Gasol, campione del mondo NBA con la squadra dei Lakers.

La Spagna è guidata dal coach italiano Sergio Scariolo che ha dato alle “furie rosse” nel 2009 il primo titolo europeo. Bresciano, laureato in legge, è arrivato allo scudetto con la Scavolini e poi si è trasferito a Malaga e in Spagna ha messo su famiglia sposando una brava e bella giocatrice della nazionale, Bianca Ares, acquisendo quindi la nazionalità spagnola. Per quanto riguarda gli allenatori con passaporto italiano, mancherà per problemi alla schiena Mike D’Antoni, ex coach di Milano e Treviso, coach dei Knicks di Gallinari che giocherà una partita prossimamente a Milano. Doveva essere il vice del Dream Team ha marcato visita. L’altro italiano è Bogdan Tanjevic, il principe slavo nato in Montenegro trasferitosi poi a Trieste e diventato cittadino del Bel Paese e al quale si deve l’ultimo grande trofeo, l’europeo ’99. Allena la Turchia, finito il mandato arriverà a Roma dove sarà il n.1 dello staff tecnico-dirigenziale.

Intanto col taglio di Rajon Rondo, il play dei Boston Celtics, dopo lo special event in Spagna, Mike Krzyzewski, coach di Duke, uno dei grandi college americani, non quindi della NBA dalla quale vengono i giocatori, ha scelto i 12 giocatori del suo Dream Team che cercherà di riconquistare il titolo mondiale che gli Usa hanno vinto 3 volte, oltre a 3 argenti e 4 bronzi fra i quali l’ultimo è stato nell’edizione di quattro anni fa in Giappone.
La squadra del Sogno Americano non comprende le primissime star, comne Lebron James o Koby Bryant, e questi sono i prescelti, tutti possibili primattori: Chauncey Billups (Denver Nuggets), Tyson Chandler (Dallas Mavericks), Stephen Curry (Golden State Warriors), Kevin Durant (Oklahoma City Thunder), Rudy Gay (Memphis Grizzlies), Eric Gordon (Los Angeles Clippers), Danny Granger (Indiana Pacers), Andre Iguodala (Philadelphia 76ers), Kevin Love (Minnesota Timberwolves), Lamar Odom (Los Angeles Lakers), Derrick Rose (Chicago Bulls) e Russell Westbrook (Oklahoma City Thunder.

Per quanto riguarda la copertura Tv, si può vedere in pay tw o pay per view. La Rai ha acquistato i diritti, ma non ha provveduto ancora a comunicare il palinsesto che si orienterebbe, in assenza della nostra nazionale, agli incontri degli Usa e la finale del 12 settembre su Raisport 1 (uno dei due canali tematici). La Rai, come azienda di stato, decide anche in merito a riscontri d’interesse, che si riferiscono al momento, il basket ha perso fette d’interesse che agli inizi degli anni 90 avevano raggiunto i 3,4 milionni nel prime time con le gare dell’Italia nell’Europeo romano organizzato dal Messaggero. Qualcosa si sta muovendo, come ad esempio la messa in onda all’ultimo momento del recente Israele-Italia per le qualificazioni europee.

I Tv-dipendenti possono tuttavia seguire l’evento sui canali satellitari (ad esempio il tedesco Sport 1-Dsf, la Tv serba e del Montenegro), per quanto riguarda l’Italia i più fortunati sono quelle fette di popolazione del nord-est che ricevono il segnale analogico, per cui Telecapodistria (Slovenia) trasmetterà diverse partite, a cominciare da Slovenia-Tunisia e Crozia-Usa del 28 agosto, mentre è assicurata la partita del giorno dagli ottavi.
Anche stavolta niente Italia. Non si è qualificata, e per soli 600 mila ha rinunciato a una delle wild card acquistate da Russia, Germania, Lituania e Libano. Un errore non andare ai mondiali quando volendo si potevamo mettere in campo due squadre. L’attenzione è stata concentrata sulle qualificazioni europee dove alla luce dei risultati di questo agosto si profila un’Italia destinata agli esami di riparazione. Un ritorno a due anni fa, segno che conferma il livello del nostro basket che tuttavia vanta ben tre giocatori della NBA, Bargnani, Belinelli e Gallinari che ci consentono di essere competitivi nei prossimi anni. Il problema, come si è notato nelle giovanili, è il ricambio in una proiezione di 5-6 anni dove non abbiamo giocatori da draft, o dalla struttura atletica adeguata, a parte il sedicenne veneto Candussi, 211 centimetri, un modello di giocatore simile a Bargnani essendo stato impostato come ala e non come centro.

Sono più le assenze che le partecipazioni (in realtà sono 7 e 7) per l’Italia che non ha mai vinto una medaglia, ma nel ’70 e ’74 ha giocato due volte la finale per il bronzo perdendo di strettissima misura, 58-62 con l’Urss a Lubiana e 85-86 col Brasile a Manila. L’ultima partecipazione dell’Italia (e unica della prima decade del Duemila) é stato il 9° posto in Giappone nel 2006 con la squadra di Charlie Recalcati. L’ultima possibilità di qualificarsi per la Turchia era legata agli ultimi europei, ma l’Italia è riuscita per la prima volta a non entrare nella manifestazione e ha detto no anche alla wild card. Può tuttavia rientrare ai mondiali 2014 di Madrid, sia attraverso le qualificazioni (campionati europei) o con la wild card. In Spagna sarà d’obbligo esserci, soprattutto perché l’Italia si era candidata per ospitare la rassegna mondiale perdendo però per un soffio la corsa per l’assegnazione di un evento che coinvolge ben 24 formazioni a partire dal 2006.

Prima edizione – La prima edizione si è disputata nel ’50 in Argentina ed è stata vinta dalla squadra locale. Campione uscente la Spagna che ha conquistato la sua prima medaglia d’oro in Giappone battendo la Grecia 70-47, mentre per il bronzo gli Usa hanno sconfitto l’Argentina 96-81. L’ultima vittoria del Dream Team (che per la verità non si chiamava ancora così) è stata nel ’94 a Toronto dove nemmeno Ettore Messina riuscì a regalare la qualificazione alla squadra azzurra. E si trattò di una vittoria-record, 137-91 contro la Jugoslavia.

Dominio squadre europee – Il mondiale è stato dominato dalle squadre europee, con le 5 medaglie d’oro (oltre ad altre 5 fra argento e bronzo) della Jugoslavia-Serbia, 3 oro (più altre 7) dell’Urss-Russia e quella della Spagna, e l’ultima finale Spagna-Grecia in Giappone.Totale 9 medaglie d’oro più un argento (Grecia) e un bronzo (Germania) contro le 6 americane, 3 degli usa, 2 del Brasile (vincitrice anche di 2 argenti e 2 bronzi) e 1 argentina.

NBA protagonista - Sono ben 30 i giocatori di varie nazionalità che giocano nella NBA ad avere un posto fra i roster delle 24 formazioni, molti in rappresentanza dell’Europa fra i quali gli spagnoli Rudy Fernandez, Calderon e Marc Gasol, il serbo Krstic, gli sloveni Brezec, Dragic e Udrih. I francesi Diaw, Ajinca, Batum e Mahinmi, il lituano Linas Kleiza. Non ci saranno invece il francese Tony Parker, e il tedesco Dirk Nowikzy e lo spagnolo Pau Gasol, il MPV dell’ultimo europeo.

Serie A-1 rappresentata – Sono 13 invece i giocatori legati al campionato italiano, protagonisti dell’ultimo o del prossimo torneo, come: i brasiliani Marquinhos (Montegranaro) o Marcelino Huertas (passaporto italiano, ex Fortitudo), il croato Davor Kus (ex Benetton), gli sloveni Sani Becirovic (ex Milano) e Uros Slokar (ex Siena), il greco Nikos Zizis (Siena), il portoricano Guillermo Diaz (ex Biella), il turco Cenk Akyol (ex Avellino), il canadese Jesse Young (ex Teramo), il moro francese Ali Traore (la novità di Roma) e i lituani Jonas Maciulis (Armani) e Donatas Motjeunas (Benetton).

I gironi – Girone A (Kayseri): Angola, Argentina, Australia, Germania, Giordania, Serbia. Girone B (Istanbul): Brasile, Croazia, Iran, Tunisia, Slovenia, Usa. Girone C (Ankara): Cina-Costa d’Avorio, Grecia, Portorico, Russia-Turchia. Girone D (Smirne): Canada, Francia, Libano, Lituania, Nuova Zelanda, Spagna.

Programma – 1.a giornata: ore 16 Gre-Chn, Nzl-Ltu; ore 16.30: Aus-Jor, Tun-Slo. Ore 18.30 Rus-Por, Can-Lib. Ore 19: Ang-Srb, Usa-Cro. Ore 21: Civ-Tur, Fra-Spagna. Ore 21.30 Germania-Argentina, Iri-Bra.