Fortitudo, per Tesini: "Noi e Budrio, un ritorno alle origini"

09.08.2010 09:36 di  Roberto Bernardini   vedi letture
Fonte: Il Resto del Carlino
Fortitudo, per Tesini: "Noi e Budrio, un ritorno alle origini"

PRESIDENTE Tesini, per quale giorno ha convocato il consiglio straordinario della Sg Fortitudo?
"Non abbiamo ancora stabilito con precisione la data, ma sarà nei primi giorni successivi a Ferragosto. Molti di noi sono in ferie e torneranno a Bologna solo la prossima settimana".

Che cosa deciderete in quella riunione?
"Esamineremo la possibilità di una collaborazione tra Pallacanestro Budrio e Sg Fortitudo. Ho appena finito di leggere la relazione dell’avvocato Guido Martinelli, il consulente che ha provato a disegnare un percorso per noi. Si parte da due società distinte che rispettando tutte le tappe federali diventeranno una nuova realtà. Nel mentre speriamo di recuperare anche la matricola 103, in modo tale che la prossima Fortitudo possa giocare con l’affiliazione della vecchia".

Lei si è sempre dimostrato entusiasta del progetto portato avanti da Romagnoli. Che cosa l’ha convinta?
"La visione etica che lo sostiene. C’è l’idea di sottrarre la società sportiva dalle speculazioni costruendo un qualcosa che raccolga tutti i tifosi che si sentono pronti a dare il proprio contributo. Lo sport torna così a essere una palestra di educazione, il vero motivo per cui più di 100 anni fa è nata la Fortitudo come polisportiva".

Il PalaDozza è un nodo cruciale. Come vi muoverete?
"Ho già contattato il subcommissario Michele Formiglio a cui è delegata la questione. Gli ho spiegato la nostra situazione e lui mi è sembrato molto comprensivo. Alla fine mi ha rassicurato dicendomi che una soluzione l’avrebbe trovata".

La Fossa dei Leoni ieri ha chiesto un anno sabbatico per ragionare meglio sulla ripartenza. Cosa risponde?
"Entrambi abbiamo una preoccupazione: quella di dare un futuro all’Aquila, sapendo che Gilberto Sacrati non ha intenzione di farsi da parte. Se la Fip non si fosse limitata a dare un giudizio morale negativo facendola ripartire dalla prima divisione, ma avesse preso atto delle difficoltà generate dall’esistenza della Fortitudo srl e gli avesse ritirato l’affiliazione, oggi avremmo un problema in meno. La Fortitudo è un patrimonio della città e stare un anno fermi significa impoverire Bologna. Se devo essere sincero pure io avrei preferito un altro tipo di ripartenza, senza passare da Budrio, ma la realtà è che solo la proposta di Romagnoli ci consente di essere in campo già a fine settembre con la maglia della Sg Fortitudo".

C’è chi dice che il progetto non sia supportato da alcun piano finanziario.
"Fin dal principio Romagnoli è stato irremovibile sull’idea di creare una fondazione. In privato ci ha anche detto di avere già 2-3 soci finanziatori pronti a scendere in campo e sostenere il progetto. Credo comunque che questa operazione si debba realizzare a tappe. La prima è arrivare a una collaborazione tra Sg e Budrio, poi ci sarà la questione del PalaDozza a seguire la questione finanziaria e come ultimo passo arrivare con le carte in regola perché la Fip accetti una nuova Fortitudo".

Non pensa che non coinvolgere l’associazione di tifosi "Per amore, solo per amore", sia stato un errore?
"L’associazione è il nostro primo alleato, ma i passaggi iniziali di questa operazione devono necessariamente essere riservati".

Massimo Selleri