Ryan Bucci, neo italiano della Sigma parla a tutto campo ricordando piacevolmente il passato, senza mai perdere di vista presente e futuro
30.07.2010 18:16 di Cristina Grasso
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Fonte:Cristina Grasso - House Organ Basket Barcellona
Ryan Bucci è italiano. La guardia giallorossa , stacanovista come pochi, sa perfettamente che lo aspetta una stagione impegnativa, ecco perché da quel trionfale 30 Maggio ha continuato in modo minuzioso il suo allenamento quotidiano.
Nel caldo torrido di un PalAberti ancora spento e poco vissuto, se non dal cestista con le ali, facciamo gli invadenti e chiediamo a Ryan di concederci la prima intervista da neo promosso, neo Italiano e soprattutto neo padre , tre cambiamenti che lo riempiono di orgoglio.
“ Voglio sottolineare che quello appena trascorso è stato un anno fantastico , il migliore della mia vita e la nascita della mia bambina è stato il momento più bello.
Sono arrivato nella città di Barcellona ed ero una “persona” , quando andrò via sarò “un’altra persona” , totalmente diversa , cresciuta tanto e sotto molti aspetti”.
Come hai vissuto l’ultima gara?
“La giornata l’ho vissuta con molta tensione, ma c’è da dire che in tutte le gare dei play off, soprattutto nelle finali l’agitazione e le preoccupazioni non sono mai mancate. Attimi interminabili , incredibili , carichi di emozioni e sensazioni che può vivere solo chi fa questo tipo di “mestiere” , sicuramente uno stress nell’istante in cui le vivi, ma quando non ci sono ti mancano e senti il bisogno di riprovarle”.
Cosa ricordi della tua prima promozione? “Quel giorno rimarrà impresso nella mia memoria per tutta la vita. Ho di me l’immagine degli ultimi 20 secondi , quando il tabellone segnava il vantaggio ed io avevo un possesso… mi sono detto è finita ,eravamo campioni d’Italia di categoria, promossi in Legadue …. Una cosa tanto fantastica quanto incredibile”.
Bucci è italiano. Quali sono i tuoi obiettivi? “ Sarò quello di sempre , essere Italiano è solo una cittadinanza, vedrete il Bucci della scorsa stagione , giocherò come ho sempre giocato ed i miei obiettivi sono integrarmi nel gruppo, vincere sempre, continuare a provare le stesse emozioni.
Gli stimoli sono tanti. Fare bene in Legadue significherebbe rendere più incisiva la mia carriera , accrescendo il mio bagaglio professionale. Sono certo che lavorare con un coach come Cesare Pancotto mi farà ottenere i risultati che desidero”.
A proposito del coach quali sono state le tue prime impressioni su di lui? “ Ho conosciuto il coach solo qualche settimana fa , abbiamo fatto due chiacchiere e da li è emersa la sua disponibilità , la sua onestà e la chiarezza , ho apprezzato i suoi discorsi ed i progetti.
Avevo già sentito parlare di lui e come ho detto prima con il suo supporto potrò ancora migliorare”.
Dopo la tua italianizzazione, un pensierino alla maglia azzurra l’hai fatto? “ Diciamo di si , ma per il mondo dello sport ed in particolar modo per la nazionale purtroppo credo di essere già vecchio , ma non mi dispiacerebbe . In questo momento però ho deciso di concentrarmi solo su questo campionato”.
Cosa si dice in famiglia della “fine” della Fortitudo ? “ Purtroppo non ho avuto ancora modo di parlare con mio padre di questa cosa , per adesso ci piace dedicarci ai discorsi sulla bambina quando ci sentiamo. Ma non mancherà l’occasione per discuterne”.
I tuoi ex compagni ? “ Il gruppo mi mancherà da morire , sin dal primo giorno c’è stato un feeling , era come conoscerli da sempre , mi mancheranno tutti , ma in particolar modo Ciccio Guarino. Tra me e lui c’è un legame fortissimo , fortunatamente è dietro l’angolo ed avremo l’opportunità di vederci spesso.
Quello che spero adesso è che anche quest’anno ci possa essere lo stesso equilibrio e lo stesso rapporto , io , Bonny (Bonessio n.d.r.) e Moka (Mocavero n.d.r.) ci metteremo tutto l’impegno necessario”.
La tifoseria chiede a gran voce Bucci Capitano …… “Sarebbe un onore , ma non sarò io a decidere…. Chi sarà investito di questo ruolo credo che avrà cura di ricoprirlo nel modo migliore “.
Una battuta sul neo acquisto Hicks” “ Non ho avuto il piacere di conoscerlo di persona , l’ho visto giocare a Pesaro , ha sempre fatto bene e mi sembra la persona adatta a questo progetto e sarà molto importante per la nostra squadra”.
Ryan si congeda con il suo solito sorriso , ha l’aria di chi è pronto a scommettere sulla buona riuscita del campionato , di chi ci tiene a fare bene …. È con questo atteggiamento che la guardia italo-americana ha trascinato, insieme ai suoi compagni, il Basket Barcellona dove si trova attualmente. Sarà protagonista anche in LegaDue? Sarà il campo a dirlo fra non molto. Ai tifosi giallorossi non resta che dare tempo al tempo , e lasciare spazio ancora una volta ai sogni come vorrebbe il presidente Bonina, viaggiando insieme a Ryan ‘Air’ Bucci. Il cecchino con le ali.
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