Sabatini ha rotto il salvadanaio?«Lasci perdere. Mi ero dato un budget e, con il possibile arrivo di Poeta, abbiamo sforato abbondantemente. In genere sono molto rigido sotto questo aspetto ma non potevo esimermi dal farlo arrivare». Perché? «Ho sballato il budget perché a certe condizioni Poeta non si può rifiutare. Dovremmo annunciarlo oggi: accordo
di tre anni. Abbiamo un pubblico che ha cominciato ad abbonarsi con Moraschini e Martinoni, dimostrando grande fiducia. Ed io queste cose le ripago. Ecco perché abbiamo fatto uno sforzo per Poeta. Sono felice perché, con il suo talento tecnico di giocatori, americani, se ne trovano ma, sul piano umano e morale, è un grande regalo al nostro spogliatoio. Credo nelle sue qualità umane». Virtus completa? «Con una guardia americana di spessore possiamo diventare scomodi. Se troveremo chi fa al caso nostro bene, ma siamo convinti di avere già una squadra simpatica». Non sembra una squadra lardiana, più sabatiniana. «Nessun giocatore è arrivato senza l'avallo di Lardo. E' capitato che lui ci proponesse qualcuno e noi l'abbiamo bocciato.
Su Poeta ha dato, sin dall'inizio, un parere estremamente positivo. Abbiamo posizioni diverse che si confrontano. E tra persone intelligenti si crea un valore aggiunto. Lardo è un coach prudente. Io e Faraoni siamo un po' diversi. Lardo è l'acqua minerale,
io e Faraoni siamo il chinotto. Perché lo champagne non mi piace. Il basket deve essere divertimento.
L'anno scorso siamo stati la seconda difesa del campionato. Vorrei divertirmi vedendo segnare dalla Virtus gualche canestro in più». Si è iscritto alla corrente dei futuristi. «Poeta ha un triennale, Martinoni è legato per quattro anni, Homan per due, Amoroso due con opzione. Abbiamo un progetto. Così come nel 2003 si è investito sul settore giovanile, e oggi abbiamo vinto uno scudetto under 19, sul Palazzo di Casalecchio,
oggi investiamo sulla squadra, sui giovani, sul Gira Ozzano e non solo».
Prego vulcanico patron, esponga. «Ho mandato Faraoni in Lituania perché presto vorremo affiliarci con una squadra lituana. Cioè, avere una sorta di Gira nel campionato lituano. Una squadra guidata dalla Virtus per fare reclutamento di giovanissimi
giocatori. Esiste qualche rischio, ma sia io che Faraoni siamo entusiasti di questo progetto». Quali sarebbero i rischi?
«Se mandiamo dirigenti e tecnici ad Ozzano siamo sicuri che tornano dalle loro famiglie. Andando in Lituania non abbiamo questa garanzia, così mi ha raccontato Faraoni. Tutto questo per lasciare al mio successore un patrimonio tecnico, non come altri». Ah, la Fortitudo. Quale futuro? «Il futuro del Budrio, del mio amicoPop...». Prego? «Sì, Giulio Romagnoli che io amichevolmente chiamo Pop. Abile imprenditore, occhio furbo, voglia e passione. L'unica soluzione
dopo il fallimento. La Fortitudo diventerà Budrio». Come voi siete CastelMaggiore. «Sì, solo che la Virtus non è mai fallita mentre la Fortitudo tra qualche settimana, lo sarà. E questo grazie anche al garante». Cosa c'entra Pellacani? «Io amo il garante. Fino a quando abbiamo il garante sono tranquillo. Ha un futuro alla Consob. In un anno ci sono stati assegni a vuoto, ed è arrivata la Prima Divisione. Se resta con Romagnoli come garante, il rischio è che non crescano più le patate che alimentano l'attività di Pop». Chi giocherà al Pala-Dozza? «Abbiamo presentato la domanda. Credo che la Virtus tornerà in Piazza Azzarita il prossimo anno. Alla Futurshow il calendario degli spettacoli è affollatissimo. Per questo abbiamo richiesto di giocare al PalaDozza. Strana storia. Nel 1999 Guazzaloca è stato protagonista di un primato: è l'unica amministrazione che ha garantito il cento per cento di un finanziamento ad una società sportiva, non a Seragnoli.
Mi limito a dire che siamo a 15 milioni di euro per la ristrutturazione di un palazzo i cui posti sono costati 3 mila euro l'uno. Al Futur Show Station la ristrutturazione è costata 300 euro a posto». Cosa le fa credere di tornare in Piazza Azzarita? «La pratica è sul tavolo di un Commissario che ha spiazzato tutti per doti manageriale e praticità. Tutti avevano dei dubbi che sono stati subito fugati dall'operatività di Anna Maria Cancellieri. Attendo la risposta alla richiesta ma ritengo scontato che Sacrati venga allontanato. Cosa che doveva accadere già un anno fa».
La decisione dell'Eurobasket di allargare il numero delle Nazioni partecipanti, ha aperto una porta anche all'Italia che il prossimo anno, senza Qualification Round, prenderà parte al Campionato d'Europa.
E' uno splendido Jolly per la Federazione, ch...