Sabatini: «Questa Virtus giovane una, mia idea

28.07.2010 11:41 di  Matteo Marrello   vedi letture
Fonte: Il Domani

Claudio Sabatini, la Virtus si è mossa sul mercato in anticipo e con piglio sicuro. la sua valutazione?
«Ottima. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che avevamo fissato per creare una squadra migliore di quella dello scorso anno».

Cosa avrà in più la Virtus rispetto a quella del quinto posto?
«Maggiore qualità generale, più energia e soprattutto tanta voglia di fare bene e di essere parte del progetto Virtus: non abbiamo giocatori in prestito ed i giovani vedono nella canotta bianconera un bel passo in avanti per la loro carriera».

Il leader di questo gruppo sarà Koponen. Come sta?
«L'operazione di ieri è andata bene ed il ragazzo è stato dimesso in serata. Non giocherà le qualificazioni europee con la Finlandia e quindi il 17 agosto sarà presente in piena forma al nostro raduno».

Ci sarà qualche assente giustificato?
«Sanikidze è impegnato con la Georgia a cercare il pass per l'Europeo, ed arriverà a settembre. In più, aspetteremo il momento giusto per acquistare il tassello mancante, questa play-guardia americana che dia una mano in regia a Koponen e ci permetta di avere un quintetto di grandissima qualità».

Il refrain rimane quindi "Senza fretta".
«Aspettiamo che le franchigie NBA prendano le loro decisioni sui giocatori giovani e poi che si metta in moto il mercato europeo. Il campionato inizia il 17 ottobre, anche se arrivasse a metà settembre non sarebbe un dramma».

Sarà uno tra Milk, Fitch, Coleman e Hasbrouck?
«Alcuni li abbiamo sondati sul serio, altri fanno parte del gioco delle parti in cui si tira ad indovinare quali possono essere i possibili obiettivi. Comunque, non c'è fretta., ne verranno fuori altri».

Poeta, invece, appartiene ai pensieri passati?
«Non del tutto, però non la vedo una trattativa facile, perché al momento c'è troppa distanza fra domanda ed offerta».

E se il giocatore dovesse ridurre le pretese, si potrebbe pensare anche ad usare un extra-budget?
«Difficile che si realizzi, ma sicuramente potremmo valutarlo come un investimento per il futuro e quindi andare oltre il budget preventivato per quest'anno».

La valutazione di Lardo sul giocatore?
«Lui sarebbe contento, avremmo la possibilità di ruotare sei esterni e di fare allenamenti di grande qualità con dieci possibili titolari».

L'idea di una squadra futuribile viene da lui?
«La voglia di puntare sui giovani è mia, l'allenatore cuna persona prudente ed abbiamo dovuto spiegargli qualcosa, però condivide l'idea che la Virtus ed il Gira siano alla base della pallacanestro italiana del futuro».

Non c'è il rischio di trovarsi ad ottobre con un certo tipo di vettura ed un pilota che non gradisce gli assetti?
«Assolutamente no, perché la macchina è stata costruita pezzo dopo pezzo seguendo le indicazioni del pilota». E i tifosi? «Siamo contenti di come hanno risposto: i numeri sono leggermente superiori alle aspettative per entrambe le campagne».

Come procede la costruzione del Gira?
«Devo ammettere che siamo un po' indietro rispetto al programma, ma aspettiamo che il mercato si calmi un po' per piazzare i nostri colpi per quanto riguarda i senior».

Facciamo un salto oltre confine: come finirà la vicenda Fortitudo?
«Come scusi? Mi chiede di Budrio? Romagnoli è una persona seria, ha voglia di prendere in mano la Fortitudo e l'esperienza per farlo bene. È un imprenditore di cui la Fossa si può fidare e che dovrebbe accogliere a braccia aperte, l'unico difetto è che ha un po' il braccìno corto. Tre anni fa ha "rischiato" di diventare sponsor della Virtus, ma mi ha offerto troppo poco».

Per il PalaDozza sono stati fatti passi avanti?
«È nelle nostre intenzioni, è una struttura particolare che ha delle grandi potenzialità e con la Futurshow Station abbiamo dimostrato di saper gestire questi impianti. Finora non c'è stato alcun contatto con l'amministrazione comunale; se ci interpelleranno, saremo lieti di portare le nostre idee».

Antonio Manco