Bonina: «Non abbiamo paura né di sognare né di volare»
Nietzche sosteneva che occorre avere un po’ di caos in se per partorire una stella danzante. Questo sano caos, o follia, appartiene a quell’instancabile primo uomo del mondo cestistico barcellonese, il patron Immacolato Bonina, che ha tutta la voglia di far danzare la sua stella nel nuovo universo sportivo Legadue. Nessuna esitazione, molta serenità e nella sua voce l’orgoglio nel ricordare quel 30 Maggio, momento in cui oltre al raggiungimento dell’obiettivo promozione (per cui lui ed il suo staff hanno lavorato sodo tra gioie e dolori), è stato conferito il titolo di campioni d’Italia, condiviso con un’intera città. Con quello spirito da vincente, con quello tempismo che lo contraddistingue, il presidente Bonina, rimboccandosi le maniche, e concedendosi probabilmente solo qualche ora di pausa, ha continuato il suo lavoro dando seguito al progetto ed alle sue ambizioni.
«Ricordo con piacere ed entusiasmo ogni singolo momento della passata stagione ed è partendo proprio da quell’entusiasmo che ho deciso di proiettarmi in questa nuova dimensione. Ho alzato il tiro in maniera forte e decisiva ed il mio desiderio è che la città possa seguire questi miei passi determinati e veloci. L’arrivo di coach Pancotto, un secondo allenatore come Vagoncini e l’ingaggio di Hicks la dice lunga su quali sono gli obiettivi di questa società. I limiti ci sono, ma vogliamo costruire qualcosa di importante ed i miei acquisti sono il segnale di cosa vogliamo fare e di dove vogliamo arrivare».
Bonina non nasconde nemmeno per un secondo il suo desiderio di voler portare la sua squadra, la sua città ed i suoi tifosi sui grandi palcoscenici del basket nazionale;
«Noi vorremmo raggiungere in soli due anni la serie superiore, la tanto agognata serie A, ciò non toglie che ci proveremo da subito, infatti, pensando in quest’ottica, abbiamo ancora qualtro colpo importante da mettere a segno che possa fare la differenza».
Presidente cosa significa essere folli?
«Io sono un folle, guardi me e puoi darti tutte le spiegazioni possibili. Vorrei, come ho detto più volte, che anche la città lo fosse che impazzisca ancora di più per la propria squadra, che continui ad essere sempre presente sia dentro che fuori il PalAlberti, che mi segua in questa avventura, Sai le follie più belle hanno più senso se fatte tutti insieme».
Ha deciso di migliorare il suo inglese o gli stranieri impareranno il nostro dialetto?
«Sto facendo un corso per migliorare il mio inglese, con Hicks ho usato doti nascoste e mi sono fatto capire velocemente e bene…però una lingua in più parlata dignitosamente non guasta mai».
Di cosa ha bisogno oggi più che mai la sua società?
«Ho una struttura organizzatissima da Serie A, non posso lamentarmi del lavoro che hanno svolto e svolgono i miei collaboratori. Ciò di cui necessità la società è il supporto di tutta la città e delle sue componenti, partendo dall’Amministrazione e quindi dal primo cittadino al tifoso. Siamo maturi e preparati per affrontare un campionato importantissimo e non abbiamo paura né di sognare né di volare».
Cosi conclude il Presidentissim, dando perfettamente l’idea di ciò che è e di ciò che vuole. Alle porte di una nuova stagione ci sono tutti i presupposti per fare passi importanti e concreti.
Ambizione è la parola d’ordine!!!!