Crabs, quasi fatta per Vukcevic

21.07.2010 10:38 di  Matteo Marrello   vedi letture
Fonte: La Voce di Romagna
Dusan Vukcevic
Dusan Vukcevic

Qualcuno potrebbe obiettare che è una follia, altri che è un vero affare. Ai posteri, come sempre l’ardua sentenza, ma la realtà è che Dusan Vukcevic è ormai dato per fatto ai Crabs. L’esterno serbo, 35 anni a novembre e un passaporto greco che gli permette di giocare da comunitario, si è accordato con Giorgio Corbelli per una cifra attorno ai 180 mila euro (se il contratto è annuale o biennale si saprà al momento dell’ufficialità), ingaggio molto “alidilà” delle ultime abitudini di via Dante. Una sorta di “regalo” che Mister Telemarket ha voluto fare al suo pupillo Caja, il quale voleva fortemente partire da Vukcevic, con lui a Milano nel 2007-08, per costruire il nuovo progetto della Spiga Rimini: considerando la rinuncia di Myers - che non se la sente di dire si adesso, ma poi magari lo rivedremo a novembre, chissà - e il ridimensionamento del costo di German Scarone, alla fine magari Vecchiato e compagnia riusciranno a far quadrare il cerchio ugualmente.
TETRIS A cascata, ora, verrà il resto: con Vukcevic e Scarone (oggi l’incontro con la dirigenza, qui si prospetta un accordo biennale), ci starebbe a pennello il giovanissimo Terrence Roderick, altro “capicchioniano” per il quale garantisce Andrea Maghelli, coach dell’Arkadia Traiskirchen Lions. Ventidue anni, fisicamente debordante, non è tecnicamente fortissimo ma viaggia su cifre abbordabili ed è allenabile e futuribile, una scommessa praticamente obbligata. Giovanni Tomassini (già preso), Giacomo Gurini e magari il giovane Gasparin completeranno il reparto piccoli, con Moreno destinato alla A Dilettanti - come Crow - e Mauro Pinton che potrebbe pure seguire Andrea Pecile a Jesi (attenzione alla Fileni, sta costruendo una gran bella squadra).
LUNGHI...A SEGUIRE Parallelamente si segue il reparto lunghi, che al momento prevede il solo Giacomo Eliantonio. Optando per un 4 Usa, infatti, bisognerebbe per forza di cose cercare un centro italiano, merce rara di questi tempi. Ecco perché non è da escludere che si lanci Eliantonio in quintetto, magari col georgiano Nika Metreveli (scuderia Capicchioni, classe 1991) come cambio - grosso rischio? -, per poi tentare di prendere un pivot Usa magari “undersize”, ovvero stile Joe Bunn o Kyle Hines. I Crabs avrebbero sondato comunque la disponibilità di Luca Infante, roccioso 4-5 ex Reggio Emilia e Brindisi classe ’82 che però viaggia su cifre non semplici. Occhio anche a quei giocatori un po’ spariti dai radar per diversi motivi come Erik Daniels, Marcus Melvin e Otis George: sono tutti ‘papabili’ numeri 4, anche se, alla fine, bisogna rientrare nel budget.
Matteo Peppucci