Tutto il mercato gira intorno a Sato
Siena e Sato, il rebus non ancora sciolto : ha la valigia pronta per la Grecia rimane ancora a Siena, oppure si tuffa non più giovanissimo nell’avventura NBA che dopo il college (Javier) non è sbocciata?. Con tutto il rispetto, non crediamo il tuttofare centrafricano possa ambire a un ruolo di star nella NBA, lui è l’esaltazioni di virtù che vanno bene nei campionati europei. Tacciono comunque al proposito i siti di Mens Sana, Lega Basket e Euroleague ma le ultime, nel giro degli agenti, non lo danno più all’Olympiakos ma prossimo alla firma col Panathinaikos che dopo aver perso V-Span (Vassilli Spanouilis, MVP nell’ultimo successo del 2009) ha bisogno in quel ruolo di un giocatore di pari valore, un alla round utile anche a surrogare anche la perdita sotto canestro di Nikola Pekovic chiamato dalla NBA. Ma intanto Obradovic si è coperto le spalle alla partenza di Spanoulis con un triennale con Dimitri Diamantidis, per 5 anni la miglior difesa europea, e ha ottenuto la conferma del duo Usa Mike Batiste e Drew Nicholas. Primo traguardo: cerca un pivot di livello internazionale ( il serbo-australiano Alecs Maric rompe forse col Partizan, la torre serba Vranes ha scelto invece l’Unics Kazan) e con le partenze di Pekovic (1,5 milioni all’anno, Spanoulis (1,9) e di Jasikievicius (3,5 milioni) ha grandi disponibilità economiche da investire, come del resto anche l’Olympiakos con l’addio di Kleiza, Childress e forse Schortanidis verso squadre NBA.
Avevamo detto nei giorni scorsi che l’ingaggio di Spanoulis da parte dell’Olympiakos forse escludeva un possibile doppione quale Sato, e quindi favoriva Siena che credo non se ne stia con le mani in mano. Dato per scontato che per il campionato non si vede all’orizzonte in Italia una squadra in grado di batterla, senza Sato ha minore peso in Europa anche se hanno potenzialità inesplorate i nuovi Aradori e Rakovic. Nel caso di un addio del centrafricano credo punterebbe su Ibrahim Jaaber premiato dall’ex repubblica comunista di Bulgaria con passaporto comunitario. E c’è anche David Moss preso un anno fa da Teramo con un triennale e prestato a Bologna che figura già nel roster mensanino sul sito Eurolega. Sul roster di Eurolega Roma non ci sono Tadija Dragic e Jaaber, e la squadra è formata da Giachetti, Gigli, capitan bTonolli, Crosarioli, Datome e Vitali e dall’americano Hutson e il francese Toure.
Intanto i neo-campioni di Spagna del Caja Laboral hanno piazzato un colpo importante strappando ai polacchi Prokom David Logan, il play-tuttofare che l’America aveva ignorato nonostante fosse stato proclamato miglior giocatore dei piccoli college per le sue qualità di tiratore. Venuto in Europa grazie a Pavia, è stato ignorato dai club italiani e si è costruito una solida reputazione in Polonia come giocatore-faro del Prokom portandolo ai quarti di Eurolega e vestendo anche con successo la maglia della nazionale polacca agli europei. In regia i baschi terranno Marcelino Huertas, italo-brasiliano, ex Fortitudo e perdono Tiago Splitter, il brasiliano miglior pivot della Lega Acb, che va nella NBA. Intanto il Barcellona ha confermato il capitano Grimau per un altro anno.
Bel colpo anche del Valencia che sarà la quinta squadra spagnola di Eurolega avendo vinto l’Eurocup che ha firmato il lituano Robertas Javtokas (2,11, 30 anni) strappandolo al Khimki Mosca confermando i problemi economici, siamo sicuri che rimanga Sergio Scariolo?.
In Italia questi gli ultimi trasferimenti: Pesaro si è mossa, ha firmato per 1 anno + 1 di opzione Nemaja Alekandrov (23 anni, 2,10, serbo, da Olimpia Lubiana) e Andre Collins (28, 1,83, Ferrara e Virtus Bologna) e con un 2 +1 il veneto Marco Cusin (25, 2,11, Trieste, Biella, Cremona), la Virtus Bologna Niccolo Martinoni (Benetton, prestito a Varese) e Mirko Diavach (da Ozzano, dilettanti), Milano cede Chris Monroe a Brindisi, Caserta conferma Ere Ebi, la Benetton definisce i prestiti di De Nicolao e Deguera. Tre club non hanno ancora fatto movimenti: Roma, Biella e Sassari.
Per finire primo flop dell’anno, anche se a testa alta, per le squadre azzurre giovanili: la Under 20 che veniva dal 3° e 4° posto, quindi due piccole finali negli ultimi due anni, si trova a lottare al massimo per il 9° posto negli europeo in Croazia avendo perduto la quarta partita per 77-63 contro la squadra di casa, e con un bilancio finale di 4 sconfitte e 2 vittorie (con Olanda nel preliminare e Slovenia nelle fasi di qualificazione. Paul Biligha e Davide Pascolo i migliori, con 12 punti, il coach Borislav Kurtovic ha ruotato tutti i giocatori in previsione del superscontro nei quarti con la Serbia. Sconfitta imbarazzante della Russia, già qualificata per la vittoria diretta con gli azzurri, e addirittura scandalosa dell’Ukraina per 35 punti (65-100) contro la Lituania, passa al 4° posto il Montenegro, fuori le due baltiche. I quarti di finale a Zara sono Grecia-Russia, Ukraina-Francia, Spagna-Montenegro, Croazia-Serbia, l’Italia guidata da Pino Sacripanti (coach di Caserta) affronta la Lettonia, se vince gioca per il 9° posto, altrimenti per il penultimo.Favorita per l’oro la Grecia campione uscente e ancora imbattuta.