Tuttomercato - Sato dice sì all' Olympiacos
Passati ben 5 giorni dai sorteggi di Barcellona, l’Euroleague ha confermato la notizia da noi anticipata, del forfeit di Torino rimasto misteriosamente sotto traccia nonostante il nuovo Governo leghista avesse annullato i precedenti impegni assunti personalmente da Mercedes Bresso con tanto di conferenza stampa ufficiale all’ombra della Mole il 15 febbraio scorso, sottolineando che l’evento era parte dell’agenda delle manifestazioni per il 150° dell’Unità d’Italia. Avevamo subito fatto notare quando sul calendario dell’Euroleague 2010-2011 era apparso come sede della finale Parigi che fra la ragion di stato politica e quella cestistica, il presidente onorario della Lega Basket di A-2 aveva optato per il rigore amministrativo contro la passione cestistica.
Sul sito dell’Euroleague, martedì 13 luglio si legge che il “2011 Final Four will not be in Turin”. Argomento chiuso, la Lega aveva chiesto tempo fino all’assemblea dei club, la risposta non è venuta e fra pochi giorni verrà annunciata la sede definitiva che dovrebbe essere Barcellona mentre riguardo allo smacco dell’Italia ovviamente prevale la diplomazia e si precisa che la Regione Piemonte potrebbe organizzare le Final Four nei prossimi anni.
A proposito di scoop, in Grecia danno ormai per sicuro l’imminente annuncio dell’acquisto di Romain Sato, MVP della stagione del 5° scudetto della Mps e pedina fondamentale per il ciclo d’oro del club senese. Ce lo conferma l’esperto Kostas Daskalopoulos spiegandoci perché tecnicamente l’affare sta in piedi: “Chiuso il rapporto fra l’Olympiakos e Childress, si sono liberati i 7 milioni di euro all’anno che guadagnava la star della NBA, e conoscendo la mentalità di Dusan Ivkovic, il coach che terminato il mondiale con la Serbia tornerà al club del Pireo, Sato lo prenderà di sicuro. Lui preferisce giocatori-lavoratori, questa è la sua mentalità, come dimostra anche l’arrivo di Matt Nienlsen al posto di Linas Kleiza”.
Grandi manovre dunque all’Olympiakos col ritorno del leggendario maresciallo serbo “veliko” (Grande) Ivkovic al posto di Panagiotis Giannakis in panchina per riconquistare il trofeo continentale e la supremazia in Grecia. La tattica è anche quella di indebolire gli storici rivali che perso Nikola Pekovic, il pivot che giocherà nella NBA, hanno incassato una sconfitta ancor più bruciante, perchè Vasileos Spanoulis (1,93, 28) tradisce coach Obradovic al quale aveva regalato quale MVP l’ultima Coppa dei Campioni, quella del 2009. V-Span ha firmato con Olympiakos per tre anni (2,4 milioni di euro al anno). Fondamentale anche l’ingaggio del globetrotter australiano Matt Nielsen (32, 29 anni, ala forte) che indebolisce Valencia debuttante in Eurolega quale quinta squadra spagnola – in virtù del successo nell’Eurocup – e arriva in Grecia con un biennale garantito di 900 mila euro all’anno. Prossimo colpo Olympiakos che chiude dunque con Childress e Kleiza sarà Sato (cifra sui 2,5 milioni all’anno). A proposito di Nielsen, è nato in Australia, ha giocato per i Sydney Kings, poi è arrivato in Europa per il Paok Salonicco e giocato nel Lietuvos Rytas e a Valencia portando al successo i baltici e gli spagnoli.
Siena si ritroverà dunque quale avversari i due grandi mori della gloriosa epopea italica (ma con loro, infatti, non è andata oltre a una semifinale di Eurolega). Sia Malaga che Olympiakos sono squadre di livello dell’Euroleague, ma mentre gli andalusi sono in seconda fascia i “reds” vice-campioni d’Europa diventano adesso favoriti della massima competizione col Barcellona. Mettere in campo assieme Sato e Spanoulis (MVP dell’Eurolega 2009, fondamentale per il 2° posto olimpico della Grecia nel 2004, con 22 punti contro gli Usa e l’argento europeo 2005, ex Houston Rockets per un solo anno) significa possedere un asse d’acciaio in difesa e in attacco…
L’euromarket è in grande ebollizione, Siena ha fatto le sue scelte per aprile un nuovo ciclo con Pietro Aradori, “Mastrolindo” Milovan Rakovic e l’ala-pivot Andrea Michelori, mentre stanno in penombra Roma e Milano e tutti i maggiori club europei hanno già messo sotto contratto i pezzi migliori. Chiaramente Lottomatica e Armani puntano più sul mercato Usa, e sulla conferma dei rispettivi telai dell’ultima stagione essendo arrivato il tempo dell’austerità. Milano ha preso, come si sapeva da tempo, il 19enne Niccolo Melli da Reggio Emilia, giovane lungo molto dotato, ma è difficile passare dalla A-2 a un ruolo di protagonista in Europa. In ogni caso è un segnale di rinnovamento da incoraggiare. C’è anche Caserta in Eurolega, ma nelle qualificazioni (passano solo 2 squadre, difficilissimo spuntarla) che ha confermato Jumaine Jones, un tipo di giocatore che in Europa non fa la differenza, e perso un po’ la sua forza sotto canestro con l’uomo di lavoro Michelori e preso dalla A-2 (Pavia) Martin Colussi.
Siena ha mandato Lorenzo D’Ercole (sì, proprio il giovane scoperto da Montecatini che doveva studiare da vice-McIntyre) a Cremona, l’americano con passaporto italiano Shawn Casey passa da Pesaro a Teramo che punta adesso sulla Summer League per cercare due buoni ed economici Usa, ha perso Valerio Amoroso non potendo pareggiare l’offerta di Bologna e anche quest’anno è sulle spine per il play Poeta che cerca un ingaggio in Spagna o in altra squadra estera). Torna l’ex CT Charlie Recalcati per Varese sembrava a buon punto con Luca Bechi, il coach del lancio di Aradori, e ha firmato con l’estone Kristian Kangur arrivato sul finale di stagione per la Virtus Bologna.