Il bivio per salire sull'A3
A3, è la nuova Via Consolare di cui è stata posata la prima pietra e che da Roma si diramerà in tutte le direzioni, ma senza sapere dove andare e dove arrivare.
Certamente gli interessi di parte o di campanile, quelli della smania di primeggiare e non ultimi quelli economici, poche volte collimano con quelli di carattere più generale, tanto che molti Dirigenti, al primo scossone, scendono dal carro dell'unità di intenti e per il bene comune e cercano il migliore alloggio accettando le scelte (anche scellerate) del potente di turno ( la LNP, Il C. D. della FIP).
E' un vezzo ed una vergogna tutta italiana o soprattutto italiana, che calpesta i diritti degli altri, per salvare od elevare se stessi o per vivere una o due stagioni di presuntuosa allucinazione sportiva e risvegliarsi alla fine con un mare di debiti, la cessione del titolo od il fallimento.
Che la A, e la B Dilettanti fossero una "cretina forzatura", con troppe squadre e costi insostenibili, era evidente, ma che la medicina fosse la A3 ed una piccola sforbiciata, era impensabile ed è una incommensurabile super cretinata.
Finora sapevamo che la A3 doveva essere un Campionato Under 22 con l'obiettivo di formare i Giovani (ma fatemi il piacere), adesso leggiamo che serve a dare lustro ad un 3° Campionato con un leggero taglio al numero delle Squadre (ma rifatemi il piacere), ma una cosa è certa, chi ci Governa (non parlo del solo Vertice) e molti che Dirigono le Società, (parvenu e spesso meteore nel basket), brancolano nel buio inseguendo una esile fiammella di luce ( rifatemi 3 volte il piacere).
Anche per il Titolo Sportivo vale ormai quello detto per i giocatori : il supermercato e la compravendita, hanno prevaricato i diritti acquisiti sul campo e cancellato le capacità e la passione che servono per allevare e crescere i futuri buoni giocatori.
Era una occasione importante, con una necessaria riforma dei Campionati, la limitazione degli Stranieri (Giocatori non nati in Italia), il rilancio dei Settori Giovanili, un nuovo Corso delle Squadre Nazionali (non solo la Nazionale Maggiore).
Cosa si è deciso in 4 mesi di studi, riunioni, contrattazioni ed altro ancora ? Poco o niente, ma anche peggio !
Si sono assorbite alcune norme NBA , quali il disegno dell'area dei 3", i 6,75 del tiro da 3, le rimesse non più a metà campo, la regoletta dei 14": modeste pillole e non tutte tecnicamente utili.
Quindi, la Legadue ha deciso di limitare a 3 il numero dei Giocatori non nati in Italia da inserire nei Rosters: una buona decisione.
Nessuna scelta per i Settori Giovanili, nessuna scelta per il riordino del Pianeta Minibasket, nessuna scelta per qualificare i nostri Giovani Allenatori: va tutto bene madama la marchesa ed intanto non vinciamo un titolo giovanile dai tempi di Noe Blasone!
Ora la A3, per la quale tralascio ogni ulteriore commento, in quanto è chiaro come la penso.
Mi pongo invece ed altri credo si pongono, una domanda : perché non anche A4 ed A5 ? Potremo così lastricare altre strade con le carogne delle nostre Società in odore di fallimento.
Mettere un A davanti ad un numero e come sentirsi promossi, più importanti e più bravi... (lasciamo perdere).
Rimandiamo comunque il giudizio finale a quando ne sapremo di più e le puntate di una ormai telenovela estiva avranno esaurito le chiacchere e dato vita ad un ulteriore decadimento tecnico e crescita dei costi del nostro bistrattato ed ondivago Movimento.
Amo questo Sport, Tifo per chi ci Governa, Ringrazio chi si impegna nel Nostro Mondo tutti i giorni, ma abbiate la coscienza di volare basso, di scegliere bene e di remare tutti dalla stessa parte.
Al momento la Barca gira su se stessa !