Sandro Santoro, il g.m. che vuole tornare a far sognare l'Igea
Sandro Santoro, con quale spirito sei arrivato a Barcellona e con quale spirito stai concludendo questa stagione?
«Sono arrivato con un grande spirito di rivincita personale mentre, oggi, vivo il senso di rivincita di tutta la nostra gente. Siamo una famiglia allargata, questa è la nostra vera forza».
Un passo indietro, puoi svelarci qual è stata la prima operazione di mercato che hai concluso
con grande soddisfazione?
«Tutte le operazioni di mercato sono una funzionale all’altra per cui tutte importanti dalla prima all’ultima».
La Sigma è stata costruita per vincere e fare il salto di categoria. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi nel dover costruire una squadra che deve arrivare al successo?
«Il vantaggio è avere una società alle spalle. Quando parlo di società mi riferisco a tutti i soci ma principalmente ad un Presidente come Bonina, che tante società sportive vorrebbero avere, e ad un professionista eccezionale come Tommaso Donato. Un altro grande vantaggio è aver scelto Franco Gramenzi come coach perché ti accorgi che i successi non sono mai frutto del caso. Lo svantaggio è che non puoi sbagliare ma
bisogna viverlo con serenità, coscienti di aver dato il massimo e tutti noi, collaboratori compresi, lo abbiamo fatto».
Cosa ammiri particolarmente della Sigma Barcellona e della sua società, sia dal punto di vista tecnico che umano?
«Operiamo con professionalità ma conserviamo le caratteristiche di una grande famiglia. Fare tecnicamente bene, probabilmente, è solo una piacevole conseguenza».
Rimarrai a Barcellona anche la prossima stagione?
«Il mio pensiero, oggi, è su gara 4. Restare a Barcellona fa parte delle mie ambizioni e dell’immenso piacere che avuto nel vivere qui perché mi sono sempre sentito a casa. I rapporti umani, per me, hanno sempre contato più delle ambizioni ma, oggi più che mai, dobbiamo tenere gli occhi sulla palla».
Puoi dare un voto alla squadra, alla stampa ed ai tifosi?
«Non ci sono numeri o voti che possano essere accostati ad una stagione entusiasmante come questa. Tutti meravigliosi, i nostri tifosi unici e commoventi».
Sandro Santoro con qualche anno in meno, che play sarebbe stato per la Sigma Barcellona? E adesso con qualche anno in più, che General Manager è?
«Da giocatore non sarei stato niente di più di quello che sono stati e saranno i nostri ragazzi sul campo. Da GM preferisco che lo dicano gli altri».
Ad una passo dal sogno. quali sono i pensieri che accarezzano la tua mente?
«Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei loro sogni. Io la penso così e solo così,
ogni tanto, se ne realizza qualcuno».