Intervista doppia a Luigi Crisafulli e Giovanni Mazzù

29.05.2010 11:00 di  Cristina Grasso   vedi letture
Fonte: House Organ Igea Barcellona
da sin. Luigi Crisafulli e Giovanni Mazzù
da sin. Luigi Crisafulli e Giovanni Mazzù

Come vive questa realtà?

LC “Assolutamente bene. Il basket e uno sport completo che riesce a dare
tantissimi stimoli, mi permette di vivere intensamente molteplici emozioni. E” lo sport delle famiglie, dei giovani e dei meno giovani, una realtà sana che bisogna far crescere con tantissimo amore, passione e sacrificio”.

GM “Benissimo perchè, per mie caratteristiche naturali, riesco a contemperare
sia l'aspetto dirigenziale che quello da tifoso. In effetti, negli ultimi tempi, forse mi sto lasciando
prendere la mano più dal tifoso, ma e tanta l’emozione che mi trasmette la squadra che non resisto
e non rinuncio a tifare”


Che cosa le ha insegnato questo sport?

LC “Tanto Soprattutto la bellezza dello stare insieme, la condivisione, l'avere obiettivi comuni con più persone. lo ho sempre avuto
un'idea chiarissima dello sport ed il basket non la poteva rappresentare meglio: eleganza, adrenalina, rispetto ed unione“. Oltre al piacere, anche il dovere... “lo ho sempre creduto in questo progetto e, per raggiungere certi obiettivi, sapevo dall’inizio che non sarebbe stato sufficiente essere presenti solo in modo verbale. Da qui e nata la necessità di contribuire anche economicamente, facendo non pochi sacrifici".

GM “lo, da ragazzo, sono stato un cestista. l miei ex compagni di gioco sono quelli presenti ogni Domenica in gradinata tifo, vedi i vari Maurizio Pettineo, Sergio Alfano, Matteo Cicero e mi piace ricordare anche Coppolino e Perdichizzi. Questo sport mi ha aiutato a capire in maniera piu profonda quanto l'uno sia funzionale all'altro, non esiste l’individualità, si vince e si perde insieme”.
Oltre al piacere anche il dovere...
“Esattamente. Per noi e diventata un'abitudine, uno stimolo. riuiusciamo a dare serenità al team e,
nel contempo, riusciamo a divertirci. E” tutto una grande emozione“.

Quando ha deciso di supportare l'idea del Presidente lmmacolato Bonina?

LC “Questa è una bella domanda che speravo lei mi facesse. Se vogliamo dare una “colpa”, per definirla in maniera scherzosa, questa e stata di Carmelo Maiuri che purtroppo ci ha lasciati. Lui mi ha spinto ad appoggiare il Presidente. Un giorno mi chiamo chiedendomi di incontrarci perchè doveva farmi visionare un progetto che lui stesso definì “meraviglioso”. Da lì nacque la società ed io fui uno dei soci della prima ora. Tra mille difficoltà , vuoi perchè il basket non era una realtà che ci apparteneva, vuoi perché non eravamo del tutto preparati in materia, il cammino ai nostri occhi si presentava ripido, ma la città di Barcellona meritava di riaccendere le luci del PalAlberti per rivivere forti emozioni. Oggi una grandissima risposta: tutto sta funzionando”...

GM “La decisione e nata sin da subito. Il primo anno non ho partecipato attivamente, ma, dopo le pressioni benevole, non solo del Presidente, ma anche del Vice Presidente Fedele Genovese e della Signora Maria Bucca (con la quale ho rapporti non solo societari, ma anche di amicizia), ho deciso di impegnarmi maggiormente. Siamo una grandissima famiglia chela Domenica ammira la spettacolarità di questo sport e dopo cena insieme. Famiglia che si è allargata ancor di più nel momento in cui altri due amici hanno deciso di sostenere la mia
partecipazione. Ci tengo particolarmente a citarli: Michelangelo Biondo e Carmelo Alesci“.

Un aggettivo per la squadra , un aggettivo per le tifoserie organizzate ed uno per il pubblico.
LC
“Squadra fantastica, forse con qualche piccolo problema, ma mi riservo questa cosa... Il pubblico rispecchia perfettamente il nostro tempo e la nostra società, un pubblico quindi che crede nell’unificazione e nell’integrazione, un pubblico che sottolinea ogni Domenica che lo sport non ha limiti e confini. Le tifoserie organizzate, il cuore pulsante, senza di loro sarebbe impensabile ottenere risultati".

GM “Per la squadra, vorrei utilizzare un termine americano: “Dream team". Per le tifoserie, meravigliose, fantastiche, ci regalano coreografie che non credo riusciremmo a vedere altrove. Il pubblico caloroso, ma non ancora sufficiente”.

Cosa c'è e cosa ancora manca per migliorarsi.
LC
“Per quanto riguarda la società, credo che ci sia la necessità di ritrovarsi piu spesso per dare maggior supporto al Presidente. Ricordo la sera dell’ unica sconfitta casalinga (Ostuni), io chiesi subito una riunione straordinaria, ritenevo che ci fosse l'esigenza di discutere cosa stava accadendo dentro e fuori lo spogliatoio, di capire cosa non andasse. Quell’incontro fu molto efficace, fummo capaci di porre rimedio alle problematiche del momento e da li e stato sempre un crescendo. Tutto e “perfettibile“ e quattro occhi sono meglio di due" .

GM “Sicuramente c'e la necessità di ampliare la base societaria, non abbiamo mai negato di avere la voglia di raggiungere traguardi che vanno ben oltre la Serie A dilettanti. Questo comporterà degli impegni economici non indifferenti e gravosi. Per quanto riguarda la squadra, al momento, credo non abbia bisogno di nulla, se non del calore del proprio pubblico. Per arrivare al traguardo, bisogna essere un'unica identità".

Voglio rubarle una promessa per la prossima stagione.

LC “Questa e la seconda bella domanda, a cui vorrei però rispondere in maniera un po’
articolata. ln primo luogo, credo che sia ormai opportuno chiudere questa stagione raggiungendo
l'obiettivo che ci siamo prefissati. ll passo successivo sarà quello di analizzare il nuovo progetto
201 O/2011 che probabilmente risulterà piu impegnativo ed ambizioso di quello che lasceremo. Mi
piacerebbe che cambiassero delle cose, solo così potrei assicurare la mia presenza in seno alla
società. Non mi sento di esplicitarle adesso, ma lo farò sicuramente quando finirà questo campionato".

GM “lo ho già detto ad inizio stagione e pubblicamente che quest'anno c'erano tutte le componenti positive affinchè potessimo raggiungere imponenti traguardi, vale a dire: un Presidente vulcanico, dei giocatori fantastici, un tecnico ed uno staff tecnico preparatissimo, la giusta attenzione dell’amministrazione comunale ed un pubblico
eccezionale. Avendo avuto in parte tutto, pensando in positivo, riponendo fiducia negli eventi del
futuro prossimo, la mia promessa ed il mio impegno sono garantiti".