Gallinari: «Con L'Italia a Euro 2011»

19.05.2010 10:44 di  Matteo Marrello   vedi letture
Fonte: Tuttosport
Danilo Gallinari
Danilo Gallinari

Una promessa azzurra. E' quella di Danilo Gallinari! che sbarca a casa, Milano Italia, per annunciare che il 3 ottobre i suoi New York Knicks affronteranno l'Armani Jeans Milano, primo match dell’NBA Europe Live 2010 e promette che vestirà la maglia azzurra agli Europei 2011. Dopo il forfait delle settimane scorse suona come una dichiarazione d'amore per la Nazionale e svela una assoluta fiducia nella forza del gruppo che affronterà le forche caudine delle qualificazioni di questa estate. Gallinari, questa maglia azzurra.' -La vestirò agli Europei 2011, ne sono sicuro. Ho fiducia nella qualificazione perché conosco il gruppo, conosco le motivazioni e sento che c'è tanta voglia di fare. Passeremo il turno e ci ritroveremo agli Europei. Devo fare un grande lavoro questa estate e questo mi ha spinto a rinunciare anche se è stata una scelta molto dolorosa perché tengo moltissimo alla Nazionale».

Ha un po' di nostalgia di casa?
«Nostalgia no, anche se sei lontano e molte cose ti mancano. Però i miei genitori, gli amici sono meravigliosi e si alternano da me. Poi sono in contatto sempre su Skype».

Ci racconti New York.
«Città unica, bellissima. Mi sento fortunato a poterci vivere. C'è una comunità italiana molto grande che mi ha accolto benissimo. Ma io frequento anche altre persone».

Quella di quest'anno è stata la sua prima 'Vera" stagione. Un consuntivo?
«Per la squadra non è stata positiva, poche vittorie, troppe sconfitte. Per me è tutto diverso. Sono contento e soddisfatto. Ho giocato 82 partite e ne sono molto fiero. E' un ottimo risultato. Farlo non è facile. Né fisicamente, né mentalmente».

I duelli che le hanno insegnato di più?
«Sicuramente è stato bellissimo ed emozionante giocare con i grandi. I ricordi più vivi sono quelli del confronto con LeBron James, Carmelo Anthony, Paul Pierce. L'insegnamento è quello della loro grandezza e professionalità. Bisogna essere davvero tosti per giocare più di 100 incontri a livelli altissimi». II suo rapporto con Mike D'Antoni e con i compagni? «Con Mike il rapporto è sempre stato super Da sempre mi consiglia ed è pronto al confronto con me. Meglio di così. Il rapporto con i compagni è buono. Ho legato di più con Darko Milicic e poi con Sergio Rodriguez».

Il pubblico l'ha eletta suo beniamino. Come se lo spiega?
«Non lo so. E' un pubblico molto preparato e molto tosto. A dire il vero quando sbaglio mi critica. Però io ho sempre avuto un rapporto bellissimo con i tifosi. Sono ancora in contatto con quelli di Casalpusterlengo e di Pavia. Non so dire quale sia l'alchimia».
Cosa le è mancato quest'anno? Sarà oggetto del lavoro estivo? «Alternerò lavoro e riposo fino al 30 agosto. Poi si ricomincia con il gruppo. Il lavoro più importante che affronterò riguarda il fisico. Devo migliorare esplosività e flessibilità del mio corpo. Sono le cose che a volte mi sono mancate la stagione passata e su cui devo migliorarmi».

Quali differenze vede tra il mondo NBA e la nostra vecchia Europa?
«Il livello non è poi molto più alto. Quello che cambia è il modo di interpretare la pallacanestro. Non è più bella né più brutta. E' diversa».

E cosa possiamo imparare?
«Credo che l'aspetto in cui l'NBA ha molto da insegnare è quello organizzativo. Guardare a quel modello e cercare di trarre indicazioni mi sembra doveroso».

Diego De Ponti