Playoff: attenti a Roma e Treviso
Partono giovedì e venerdì i quarti di finale dei playoff, una maratona di 5 possibili gare in 9 giorni, poco meno di una gara ogni due giorni, con la variabile del recupero fisico e dei viaggi che avrà maggior incidenza. Nel tabellone dalla parte alta Siena-Treviso e Milano-Montegranaro, e dalla parte bassa Cantù-Bologna e Caserta-Roma.
I playoff sono una storia a se, gli interessi di classifica sono alti anche per la partecipazione all’Eurolega e alle coppe, ma appartengono anche a questa regular season alla quale bisogna dare una letta lasciando altri argomenti per i prossimi giorni.
Ben 18 punti l’anno scorso fra Siena e Roma, quest’anno invece di 16 punti il vuoto di regular season fra Siena vincitrice con oltre 20 punti di media – l’ handicap tipico delle gare di trotto – e Caserta issatasi alla fine al 2° posto. La lotta per la cosiddetta “piazza d’onore” è sembrata una porta girevole, va via con l’entrata e uscita di mezza dozzina di squadre, Avellino,Milano, Cantù, Virtus Bologna, Montegranaro, personaggi in cerca d’autori e nobili “auto declassate” e lo stacco finale di Caserta che merita in fondo il ruolo di anti-Siena (ma sarà vero?) in una stagione dove Milano si è ancora una volta nascosta fra scelte sbagliate. E soprattutto improntate alla mezza qualità, ripensamenti (vedi Bulleri) quando tutti si aspettavano sbocciasse dall’investimento il grande progetto “stile Armani”. C’era anche la svolta concettualmente non priva di interesse (ma forse priva del manico giusto), di Treviso e Roma che è stata sul punto di naufragare anche se adesso sono le vere mine vaganti nei playoff. Roma si è rimessa in carreggiata, ma quando con l’arrivo di Matteo Boniciolli, specialista per gli interventi a pronta presa di grandi squadre sull’orlo della crisi di nervi (e non solo) sembrava ormai cosciente del suo ruolo ha nuovamente balbettato. Treviso ha invece acciuffato il playoff all’ultimo giro di roulette, grazie alla differenza canestri con Avellino e alla cacciata di Gary Neal, il miglior cecchino della A reo di dolce vita. Le due neopromosse, Varese e Cremona, hanno salvato la ghirba anche quest’anno. Cantù ha fatto una stagione degna del suo passato, la competenza (giusto il premio di Bruno Arrigoni che nel basket ha fatto di tutto, e sempre con grande onore e capacità, in un campionato dove l’incompetenza costa molto e poco ripaga) e un coach-Vate che sta scalando velocemente i gradini, giustamente premiato come la novità della stagione.
Le infermerie hanno avuto tantissimo lavoro, magari qualche allenatore ha curato poco o troppo l’ aspetto della preparazione, si è lasciato trascinare dall’apparente semplicità del pick and roll, un’arma a doppio taglio. Gli infortuni potrebbero essere anche l’effetto dell’usura di stranieri-mercenari che ormai guadagnano più in Siberia o in Polonia che nel Bel Paese, e fra gli americani non si trovano più le buone occasioni di una volta, altrimenti sarebbero nella NBA che ormai pesca a piene mani nei nostri “campi elisi”.
Beppe Poeta sognava approdi più importanti, è rimasto a Teramo forse con lo spirito di “Madame Bovary”, Daniel Hackett ha subito lo choc dal passaggio dal campionato NCAA a un ruolo-guida nella spaghetti-league, è esploso invece Piero Aradori che potrebbe entrare nelle scelte NBA e giocare nella squadra giusta, ed è stato bravo il suo coach (Luca Bechi) a dargli spago. Non si è dimostrato quel cecchino “con la sana incoscienza del tiratore, come Antonello Riva”, parole e musica di Charlie Recalcati che magari rimpiange ancora di non averlo lanciato subito in prima squadra l’anno scorso nell’additional tournament che ci ha negato Europeo. Spartiacque fra un brutto sogno e (forse?) il prossimo.
L’ultima giornata ha rimandato in Lega Due Ferrara in un conflitto palese, antipatico, sempre più frequente a tutte le nostre latitudini fra due anime che ormai raramente riescono a fondersi: la conoscenza e l’incompetente irruenza dei nuovi imprenditori che vorrebbero essere vincenti sul parquet come nelle loro attività, e credono che la loro squadra sia il cubo di rubik da smontare e rimontare. Per cui il discorso tecnico rimane a mezza predica e i costi e gli umori negativi raddoppiano. Bisogna dare un alt a certe sparate, sono più dannose dell’austerity economica.
Siena ha cristallizzato la sua formula (a parte Sato, panchinaro NBA, MVP della stagione, nessuno ha giocato lagiù), ha raccolto altri successi e primati anche se alle soglie di record storici che l’avrebbero messa addirittura davanti alle irragiungibili Simmenthal e Ignis, ha perso in un mese due partite , più della sola sconfitta in tutta la precedente stagione. Probabilmente è stata la dea Nemesi ad armare la mano di Roma e di Treviso, quest’ultima addirittura capace di vincere con 98 punti dentro le celebri mura mensanine. Ma forse non è un caso che gli unici due acuti siano avvenuti quando le motivazioni stavano rifluendo spinte anche da voci interne riguardanti assetti futuri più realistici a questi tempi difficili, e per mano dei due unici progetti alternativi che andavano però sostenuti da ben altra personalità e assiduità.
Per un darwinista come il sottoscritto il domani sarà sempre una giornata più avanzata di ieri, in tutte le sue forme ed espressioni. E non voglio contraddirmi facendo pollice all’oggi, verso a una campionato che modesto nelle sue dinamiche di mercato, dove si parte per risparmiare e poi ci si svena, spiega attraverso tre fatti emblematici perchè Siena sia stata avvantaggiata e si sia indebolito quel senso di alternativa naturale, come segno di novità, proprio dei campionati e delle competizioni sportive. Evoluzione della specie, no grazie?.
Milano ha ceduto a Siena il suo miglior giocatore, forse non un leader tecnico, ma il giocatore che ha spostato la lotta per conquistare la finale, David Hawkins, e al tempo stesso ha preso come play un giocatore sul quale Siena aveva delle riserve (Morris Finley) scaricandolo dopo una stagione. Da parte sua la Virtus Bologna ha smontato quello che tutti sapevano benissimo, con tanto di verdetti sul campo: era l’unica squadra in grado di battere Siena. Via questo e quello, dai giocatori di punti al coach Boniciolli al miglior manager della A (Andrea Luchi), il pubblico costretto ad accettare il ridimensionamento dopo quello spaccato da commedia dell’arte italica: ma come si fa a dare ascolto a un gruppo presentatosi con millanterie e senza una vera lettera di credito bancaria?. Ecco quindi completare l’organico con ricilati vari, fra i quali David Moss per la “generosità” di Siena che l’ha acquistato da Teramo con un triennale (1,8 milioni di euro) per un parking di lusso a Bologna. Cosa senza precedenti.
No, il campionato della scandalosa farsa che ha avuto per teatro una piazza strategica come Napoli non mi è affatto piaciuto, specie se guardo a quello spagnolo, al modello di costruzione di una grande squadra per dominare in Europa (parlo del Barcellona) dove Siena è arrivata solo una volta nelle ultime sei edizioni alle Final Four, cortigiana e mai Regina. Mi segnalano che con un po’ di buon gusto si è smesso col pianto greco: chi meglio sta di Siena finanziata con denaro pubblico e privato, da una città, la sua banca e da tutte le sue istituzioni?. Siamo felici che ci sia una società tanto brava e fortunata da meritare questo premio, ma non bisogna tirare la corda, specie in materia di “res publica”. Voglio essere indulgente, squadra che vince non si critica, tempo al tempo. Siccome i playoff sono alle porte, bisogna in termini di stretta cronaca, e Sportevai.it vi propone uno studio (qui sotto) che dimostra il livellamento verso il basso. Solo 3 club (Caserta, Cantù e Montegranaro) hanno migliorato in questa stagione la loro classifica, due (Armani e Avellino) hanno gli stessi punti della scorsa stagione, e quella di Piero Bucchi ha largamente deluso, è stata salvata da ben peggiori figure da giocatori italiani considerati al capolinea (Bulleri e Mordente) mentre l’altra alla fine ha perso i playoff. E dunque ben 8 squadre, più del 50 % escludendo le due neo-promosse che anche questa stagione si sono salvate (il livellamento al centro offre ormai sicure garanzie di permanenza a chi arriva dalla Lega Due). Se passiamo a un excursus nel segno meno, la soglia di un ipotetico minor rendimento, dobbiamo cominciare con la stessa imbattibile dalla Siena col -1, tradita forse dalla sua “troppa superiorità”. Si passa quindiai -2 della Virtus Bologna, ai -3 di Pesaro, ai -5 di Roma, Treviso, Biella e Ferrara fino al -9 di Teramo, un club che lavora bene, con un ottimo presidente e altrettanti professionisti dove qualche granello di sabbia s’è infiato negli ingranaggi. Ma n on me la sento di incolpare Beppe Poeta, forse troppo precipitoso o mal consigliato nel programmare il suo futuro, era giusto ragionare con la politica della lesina che ha trovato la sua massima esaltazione è stata Montegranaro, budget di 1,5 milioni come dichiarato dal general manager. E fine, lo sdegno abruzzese e nazionale per quel fischio di Milano che valeva la finale dei playoff è stato premiato con arbitraggi che a volte sono sembrati bacchettate nelle mani. Ma questo è un discorso lungo che spetta fare alle stesse società, alla Federazione,dopo aver letto attentamente i verbali dell’inchiesta di Reggio Calabria che un anno fa aveva raccomandato, a conclusione delle indagini, la massima attenzione al finale di stagione. Ne sono passati ormai quasi ben due, di finali, ma la data del processo ancora non si conosce, si conoscono invece, a tutti i livelli, le storture e le anomalie del sistema.
Lo studio di Sportevai.it
Classifica finale: 1. MPS Siena (26/2) p.52, 2. Pepsi Caserta (18/10) p.36, 3. Armani Jean Milano (17/10) p.34, 4. Ngc Cantù (17/11) p.34; 5.Canadian Solar Bologna (15/13) p.30; 6.Sigma Montegranaro (15/13) p.30; 7. Lottomatica Roma (15/13) p.30; 8. Benetton Treviso (13/15) p.26; 9. Air Avellino (13/15) p.26, 10.Scavolini Pesaro (11/17) p.22, 11. Tercas Teramo (10/18) p.20, 12. CIMBERIO VARESE (11/17, 2 punti penalizzazione) p.20, 13. VANOLI CREMONA (10/18) p.20, 14.Angelico Biella (10/18) p.20, 15. Carife Ferrara (9/19) p.18. Sebastiani Napoli estromessa dal campionato, perde i diritti di Lega2.
Variazioni (in numero di vittorie/punti) rispetto stagione 2008/09: 1. + 7/14 Pepsi Caserta, 2. + 3/6 Ngc Cantù e Sigma Montegranaro, 4. parità/p.zero Armani Milano, Air Avellino, 6. -1/2 Mps Siena, 7.-2/4 Canadian Bologna, 8. -3/6 Scavolini Pesaro, 9. -5/10: Lottomatica Roma, Benetton Treviso, Angelico Biella, Carife Ferrara, 13. Tercas Teramo -9/18. Nota: per le neopromosse Cimberio Varese (11/17) e Vanoli Cremona (10/18) totale vittorie/sconfitte 21/35, contro le 25/35 della stagione precedente con Carife Ferrara 14/16 e Pepsi Caserta 11/19.
Confermano i playoff (fra parentesi variazioni n° vitt.): 1. Mps Siena p.52 (26/2, -1 vittoria), 3. Armani Jeans Milano p.34 (17/11, stessi punti), 3. Canadian Virtus Bologna p.30 (15/13, -2), 7. Lottomatica Roma p.30 (15/11, -5), 8. Benetton Treviso p.26 (13/15, -5)
CALENDARIO PLAOYFF – Quarti di finale (al meglio 5 gare), 1.a g, giovedì 20 maggio (ore 20.30): Cantù-Bologna, Armani-Montegranaro, Siena-Benetton, venerdì 21 maggio (20.30): Caserta-Roma. 2a giornata, 22-23 maggio; 3.a giornata: 24 e 25 maggio, 4.a giornata 26 e 27 maggio, 5.a giornata 28 e 29 maggio.