"A Siena per chiudere la serie"

14.05.2010 16:13 di  Angelo Petrucci   vedi letture
Fonte: www.cestisticasansevero.it
Coach Coen l'ex "Martello"
Coach Coen l'ex "Martello"
© foto di www.cestisticasansevero.it

Innanzitutto, ti aspettavi una gara1 così tirata?

Sì me l'aspettavo, la maggior parte delle partite playoff sono così, per cui ero mentalmente preparato.

Il tuo tecnico ha dato una sterzata alla partita?

Alla fine dei conti potrei dire di si perchè ha dato una piccola scossa alla squadra.

Tutto il pacchetto under si è rivelato decisivo.

In una giornata dove i soliti protagonisti non hanno trovato la condizione migliore, tutti gli altri si sono rivelati all'altezza della situazione facendo una prestazione sopra le righe.

In tre partite di playoff hai cambiato tre volte il quintetto di partenza. Una scelta tattica oppure dovuta alla vicinanza degli impegni?

E' una scelta tattica ma anche motivazionale, questi sono i due aspetti principali.

Coach Billeri dopo gara1 diceva che i suoi ragazzi hanno fatto bene tutto ciò che era difficile e male tutto ciò che era facile, i nostri?

All'inizio siamo mancati nell'attenzione sui particolari, nell'intensità e subivamo la loro aggressività. Quando abbiamo sistemato il livello di aggressività è diventato tutto più facile, ma comunque in una partita playoff, in genere, non ci sono mai cose facili.

Veniamo a sabato. Cosa servirà per vincere?

Attenzione, aggressività ed intensità. Questa partita vanno interpretate soprattutto dal punto di vista mentale, altrimenti si rischia anche di fare brutte figure, quindi dovremo avere un ottimo approccio.

Quanto sarebbe importante chiuderla subito?

Importante soprattutto per i recuperi: giocare sempre a distanza di tre giorni diventa pesante, dunque avremmo bisogno di far riposare qualcuno. Inoltre, in caso dovessimo di qualificazione potremmo incontrare un Bologna con una settimana piena di preparazione.

Infine, hai voglia di ringraziare qualcuno per quest'annata?

I ringraziamenti sono per tutti: dalla società che ha avuto fiducia nei momenti difficili allo staff medico, Giuseppe de Bellis, Claudio Checchia, Davide Martignetti, Roberto d'Arenzo, il loro lavoro è stato fondamentale, sono stati sempre molto attenti e disponibili. Senza dimenticare tutto lo staff tecnico, dalla preparatrice atletica Antonella Bevilacqua al vice allenatore Giorgio Rosito passando per il team manager Mario Del Vicario. Ed infine il meraviglioso pubblico con cui il feeling cresce sempre più.

Passiamo alle domande dei tifosi.

Avevi qualche soprannome da giocatore? Dante da Udine

(ride, ndr) Un periodo mi chiamavano il "martello" perchè ero uno che le dava parecchio, questo ad Ancona nella mia prima parte della carriera. Una radio locale mi aveva affibiato questo soprannome quando avevo appena iniziato a giocare con la prima squadra; ma Soprattutto mi chiamavano "il Capitano" perchè ovunque sono andato ho ricoperto questo ruolo.

Coach, sarà pur vero che stiamo vivendo inaspettatamente un sogno, ma è pur vero che certi treni passano solo una volta e quindi non bisogna lasciarli andare? Ester da S.Severo

E' giusto, salire sul "treno" sarebbe approdare alla "finalina" perchè una volta arrivati lì realizzeremmo un sogno anche se credo lei intendesse la promozione che in questo momento è una cosa più grossa di noi e non ci pensiamo, prima bisogna passare il turno con Siena.

Una nota dolente, nonostante un'annata strepitosa, è che non abbiamo mai avuto il palazzetto "esaurito" come successo nelle gare con Foggia e Corato lo scorso anno. Sai darti una spiegazione?

Io sono pienamente soddisfatto della presenza del pubblico, ricordo che Foggia e Corato avevano anche un nutrito seguito che permetteva di riempire totalmente il palazzo.

Che rito scaramantico fai prima e dopo ogni partita? Sandro da Milano


No, onestamente non ho riti scaramantici.

Cosa vorresti migliorare ed eliminare di questa stagione?


E' difficilissimo dire cosa vorrei migliorare: tutti i giocatori si sono espressi al meglio, quindi da migliorare non c'è moltissimo. Facile, invece, dire cosa eliminare: quelle cinque sconfitte consecutive in cui abbiamo sofferto parecchio.

In caso di successo contro il Siena, vorresti incontrare Forlì o Bologna. Pensi che potremmo giocarcela con entrambe?

Considerando che in questo momento Forlì ha qualche infortunato, sarebbe preferibile. Comuunque, qualunque sia la squadra da affrontare, gioceheremo al massimo delle nostre possibilità.

Chi è il giocatore che sprona di più e quello che prende più di mira?

Chi prendo più di mira è semplice: Salamina, che ormai ha fatto l'abitudine. Per quanto riguarda lo spronamento cerco di essere coerente con tutti, è chiaro che ci può essere qualcuno in particolare che, in un determinato momento, ne ha più bisogno.

Alcuni tifosi sarebbero disposti a baciare la tua pelata in caso di promozione, che gli rispondiamo?

(ride, ndr) Sono assolutamente pronto a porgere il mio capo!

Quando hai maturato dentro di te l'idea di intraprendere la carriera da allenatore? Anna da Ascoli

Ce l'avevo già da giocatore, poi ho avuto un allenatore che mi ha spinto a seguire i vari corsi mentre giocavo e quindi è maturata questa convinzione.

Qual è stata la squadra più forte che hai gestito? Ricordi il quintetto?

Ad Ancona ho gestito giocatori importanti quali Feliciangeli, McDaniels, De Ambrosi, Rezzano, Acunzo, Burini dunque più che di quintetto parlerei di singoli giocatori che hanno fatto bene successivamente come Feliciangeli che ad Ancona si è rilanciato.

Qual è stato il segreto che ha portato la Cestistica a raggiungere questi risultati?


Senza dubbio è frutto di lavoro, perseveranza, costanza.

Quali sono le sensazioni all'interno dello spogliatoio giallonero?

Un'ottima atmosfera, annate come questa si dovrebbero ricordare per sempre e ci auguriamo venga ricordata ancora di più perchè vogliamo andare avanti.

Infine, Qual è il giocatore della Cestistica che ti ha più favorevolmente sorpreso in questa stagione? Michele da S.Severo


Non è giusto fare nomi, non c'è un singolo giocatore.Sono usciti tutti alla grande ed anche con qualche credito in più per il futuro.