Le dichiarazioni post-partita dei due coach, Orlando e Ricchini
"Tanti, troppi gufi avevano già cantato il de prufundis, e invece siamo ancora qui, e domenica andiamo a giocarci la partita per vincere lo scudetto". Si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa Sandro Orlando al termine di gara-4, partita che ha visto Schio superare per la seconda volta consecutiva Taranto e rimandare l'esito della serie alla decisiva quinta sfida, dove però il match point a favore questa volta è sulla racchetta di entrambe le squadre. Prova convincente del team arancione che ha meritato la vittoria al termine di un incontro condotto nel punteggio per la quasi totalità. "Come avevo già detto al termine di gara-2 l'importante è essere davanti alla sirena finale. Comandare dal primo minuto al trentanovesimo conta poco se poi non porti a casa il risultato. Questa sera gli episodi nel finale di gara sono girati dalla nostra parte e penso sia stato giusto così per come questo match lo abbiamo costruito. Poi se avesse vinto Taranto non ci sarebbe stato niente da dire". Alle porte ora una gara-5 tutta da vivere per concludere, si spera, nel migliore dei modi una stagione da incorniciare. "Credo sia il giusto epilogo per entrambe le squadre. Abbiamo svolto un cammino eccezionale sia in campo nazionale che europeo dimostrando di essere meritatamente qui a contenderci lo scudetto sino all'ultimo tiro". Al settimo cielo è anche una delle più determinanti artefici di questa rimonta scledense, ovvero Raffaella Masciadri, decisiva nel finale di partita con la tripla che ha scacciato gli spettri di una sconfitta al fotofinish. "Siamo tutte molto contente per quanto siamo riuscite a fare in queste due partite. Il doppio vantaggio acquisito da Taranto non rispecchiava la realtà delle cose in quanto avevamo concesso troppe cose semplici che hanno permesso loro di vincere". Ora manca l'ultimo decisivo sforzo per rendere epica una rimonta che ha già il sapore dell'impresa. "Daremo il cento per cento di noi stesse, sappiamo che non sarà di certo facile ma se tutte e dieci riusciremo a mettere sul parquet cuore e voglia di vincere senza mai mollare nemmeno un pallone ce la possiamo fare". Non ci resta che attendere dunque , la tavola nel frattempo è già apparecchiata per il gran finale.
"Sbagliava chi pensava che la finale-scudetto si era conclusa col nostro 2-0. Ora siamo qui a pensare a gara-5. Questi sono i playoff, a mio parere recitati sino alla fine dalle due migliori squadre del campionato". Roberto Ricchini parla in conferenza stampa rigirando tra le mani il foglio delle statistiche. Forse l’allenatore di Taranto cerca uno spunto per radiografare una partita "ballerina". Ma poi discorre limpidamente, andando a braccio, davanti alle domande incalzanti dei giornalisti: "Se stiamo pagando la pressione? Sia noi che Schio la paghiamo – risponde il coach – in partite di questo genere i nervi possono essere fatali. La squadra ha giocato, ma non sempre questa sera il gioco ha girato. Merito anche di Schio, che ha prodotto un buon basket".
Ora Taranto bisogna fare i conti con il pareggio, che certifica uno Schio in corsa. Cosa si può prevedere al PalaMazzola? "Adesso l’inerzia è passata dalla parte loro – risponde l’allenatore – a noi non resta che rialzarci le maniche e buttarci a capofitto negli ultimi quaranta minuti. Vogliamo lo scudetto. Lo abbiamo inseguito per tutta la stagione, orda non dobbiamo fermarci". Parole sante, che il presidente Angelo Basile condivide: "Torniamo a casa nostra. Sperando che il pubblico aiuti la squadra a ritrovare il suo grande basket". Domani lo staff medico rossoblù certificherà le condizioni di Brunson e Gianolla. L’obiettivo è recuperarle in 48 ore per la gara della vita.